Al centro di insistenti voci di mercato soprattutto su Napoli e Atalanta, Maurizio Sarri prende tempo: il suo destino alla Lazio, però, sembra chiaro
Calciomercato Lazio: Maurizio Sarri, a campionato finito, si trova in mezzo a un potenziale triangolo tra i biancocelesti, l’antico amore Napoli e la suggestiva sfida Atalanta. Il tecnico toscano però, nei minuti successivi alla vittoria sul Pisa che ha concluso la sua stagione in Serie A, ha scelto di non commentare nessuna delle voci che lo riguardano. Pur dando, nemmeno troppo indirettamente, almeno qualche indizio sul suo futuro.
“Questa stagione è stata senza dubbio la più difficile della mia carriera da quando sono in Serie A – ha ammesso Sarri a ‘Sky Sport’ -. Voglio però ringraziare la Lazio, forse non la squadra più forte che io abbia allenato sul fronte tecnico, ma la migliore per valori morali. Io resto sotto contratto e non ho idea di che cosa possa succederà. Valuteremo nei prossimi giorni e nelle prossime settimane. So che non sono troppo contento, perché quest’anno ho avuto la sensazione di non essere ascoltato. Ma ho un contratto, quindi vedremo”.
Stuzzicato da una domanda sulla prospettiva di “tornare dove è già stato”, ossia al Napoli, Sarri ha mantenuto la stessa linea sibillina. “Non lo so. Ho un contratto con la Lazio e mi risulta difficile rispondere a domande come questa. Se poi nei prossimi giorni dovessi non avere più contratti, allora farò le mie valutazioni”, ha dichiarato. Oltre all’ipotesi di un ritorno in azzurro, sulle orme del celebratissimo triennio 2015-2018, si parla insistentemente anche di un suo possibile approdo all’Atalanta. A Bergamo potrebbe trovare come responsabile del mercato Cristiano Giuntoli, con cui ebbe modo di collaborare proprio negli anni alle pendici del Vesuvio.
Un atteggiamento, quello di Sarri, sensibilmente diverso rispetto a quello tenuto appena qualche settimana fa. A fine aprile, dopo il rocambolesco 3-3 interno con l’Udinese, il tecnico toscano aveva chiuso in maniera piuttosto brusca alla prospettiva di un ritorno al Napoli: “È fantacalcio. Perché quando parlate di me viene fuori sempre che sono vecchio? In Serie A ce ne sono un paio più grandi di me…”. Parole che oggi suonano quasi come un capitolo già archiviato, considerata la rapidità con cui il quadro si è evoluto nelle ultime ore.
Sul fronte Napoli, d’altronde, la situazione è tutt’altro che semplice. Il club azzurro, che nelle scorse settimane stava valutando la posizione di Antonio Conte, ha nel frattempo virato con decisione su Massimiliano Allegri: secondo quanto riportato dal ‘Corriere della Sera’, il direttore sportivo Giovanni Manna ha già incontrato a cena il tecnico livornese a Milano, proponendogli un contratto biennale. Allegri, però, ha preso tempo, con la sua permanenza al Milan legata all’esito di un vertice con la proprietà di RedBird. Se i rossoneri dovessero soddisfare le sue richieste — tra cui il pieno controllo sul mercato e una robusta campagna acquisti — il ritorno di Sarri a Napoli diventerebbe di fatto l’opzione principale per De Laurentiis. In caso contrario, con Allegri libero, lo spazio per il tecnico toscano si restringerebbe ulteriormente.
Sul fronte biancoceleste, intanto, Claudio Lotito non sta certo ad aspettare. Il patron della Lazio ha già avviato i sondaggi per individuare il possibile successore di Sarri, con una rosa di candidati che comprende Fabio Pisacane e Thiago Motta. Nelle ultime ore, però, è emersa una suggestione a sorpresa: quella di Sérgio Conceição, che da calciatore aveva vestito la maglia biancoceleste tra il 1998 e il 2000 e poi ancora tra il 2003 e il 2004. Il portoghese potrebbe liberarsi dall’Al-Ittihad dopo una stagione deludente sulla panchina del club saudita, conclusa al quinto posto con oltre trenta punti di distacco dall’Al Nassr campione, con un bilancio di 21 vittorie, 7 pareggi e 13 sconfitte in 41 partite.
Non mancano, infine, le voci provenienti dal mondo del tifo napoletano. Stefan Schwoch, storico attaccante del Napoli con 32 gol in 66 presenze tra il 1999 e il 2000, aveva già preso pubblicamente posizione nelle scorse settimane: “Se Conte dovesse andare via, io sceglierei Sarri — aveva dichiarato a ‘Radio CRC’ —. Conosce bene l’ambiente e il presidente e a Napoli ha lasciato un bellissimo ricordo, facendo giocare il miglior calcio”. Parole che fotografano perfettamente il sentimento di una parte della piazza partenopea, ancora legata al tecnico toscano da un affetto che il tempo non ha scalfito.