Maverick Viñales

Aggiornato Mar 15 Set 2026 alle 11:26

Le ultime notizie su Maverick Viñales raccontano la storia di un pilota alle prese con un lungo percorso di recupero fisico, che ha condizionato in modo significativo la sua stagione 2026 con il team Red Bull KTM Tech3. Il centauro spagnolo, originario di Roses, non sarà al via nemmeno del Gran Premio d’Aragona, in programma dal 28 al 30 agosto: al suo posto scenderà in pista ancora una volta Pol Espargaró, già sostituto di Viñales a Silverstone, dove aveva chiuso al 13° posto la gara principale.

Il team manager Nicolas Goyon ha spiegato la scelta con parole chiare: ‘Insieme a Maverick e KTM abbiamo deciso che Pol continuerà con noi ad Aragón, permettendo così a Maverick di concentrarsi sul suo recupero.’ L’obiettivo dichiarato è quello di rivedere Viñales in sella alla sua KTM RC16 in occasione del Gran Premio di San Marino a Misano, in programma dall’11 al 13 settembre. Un appuntamento che, alla data odierna del 15 settembre 2026, è appena trascorso, rendendo ancora più attesa qualsiasi novità ufficiale sul suo effettivo rientro in gara.

L’infortunio alla spalla: l’origine di tutto

Per comprendere appieno la situazione attuale di Viñales, occorre tornare all’estate del 2025, quando il pilota spagnolo fu protagonista di una rovinosa caduta durante le qualifiche del GP di Germania al Sachsenring. Un highside in curva 4, in condizioni di pioggia torrenziale, gli procurò inizialmente una lussazione alla spalla sinistra. I primi esami avevano escluso fratture, alimentando la speranza di un recupero rapido, ma ulteriori accertamenti all’ospedale di Chemnitz rivelarono invece una frattura alla stessa spalla. Niente gara al Sachsenring, quindi, e niente nemmeno a Brno.

Viñales volò in Italia per sottoporsi a un intervento chirurgico, con l’obiettivo di accelerare la riabilitazione. Nonostante le buone intenzioni, l’operazione alla spalla ha dato il via a un percorso di recupero ben più lungo del previsto, che si è trascinato attraverso tutta la seconda parte della stagione 2025 e si è protratto fino al 2026. Un’assenza pesante, che ha privato il team Tech3 di uno dei suoi punti di forza.

Jorge Lorenzo come performance coach: la svolta invernale

Nel mezzo di questo difficile periodo, a novembre 2025 è arrivata una notizia che ha fatto molto discutere nel paddock: Jorge Lorenzo è diventato il nuovo performance coach di Viñales. L’annuncio ufficiale, dato dai due campioni spagnoli tramite un post su Instagram, ha delineato una collaborazione strutturata su tre pilastri fondamentali: preparazione fisica e atletica, coaching strategico per la gestione della pressione e del rischio, e sviluppo tecnico-sportivo per l’analisi e la pianificazione del weekend di gara.

‘Avere Jorge con noi in questo percorso è una grande opportunità per imparare e migliorare sotto ogni aspetto’, aveva dichiarato Viñales all’annuncio della partnership. Dal canto suo, il cinque volte campione del mondo aveva espresso grande fiducia nel talento del connazionale: ‘Maverick ha sempre avuto un talento naturale e una grande velocità. Il mio ruolo è quello di accompagnarlo, condividere la mia esperienza e le mie conoscenze e aiutarlo a raggiungere la sua versione migliore.’

Una collaborazione nata chiaramente con l’obiettivo di dare una svolta alla carriera di Viñales, che nel corso degli anni ha spesso mostrato lampi di velocità straordinaria senza riuscire a tradurli in una costanza di rendimento. I risultati del 2025, prima dell’infortunio, avevano già mostrato segnali incoraggianti: nei test di Aragona di giugno 2025, Viñales aveva fatto segnare il miglior tempo, precedendo nomi del calibro di Marco Bezzecchi e Marc Marquez. Un segnale che il feeling con la KTM stava crescendo.

Un percorso accidentato, ma un talento indiscutibile

La storia recente di Viñales è quella di un pilota che ha dovuto reinventarsi più volte. Dopo gli anni difficili in Yamaha, il passaggio in Aprilia aveva rappresentato una rinascita, culminata in prestazioni di alto livello come la pole position da record ad Austin nel 2024, quando fermò il cronometro in 2’00’864, unico pilota a scendere sotto il muro del 2’01’. Con la casa di Noale aveva costruito un rapporto solido, prima che l’arrivo di Jorge Martin e le dinamiche del mercato piloti lo spingessero verso la KTM per il 2025.

Il passaggio al team Tech3 non è stato privo di ostacoli, tra l’adattamento alla nuova moto e l’infortunio che ha condizionato pesantemente la stagione. Ora, con la collaborazione di Lorenzo e un recupero fisico che si spera possa dirsi completato, le ultime notizie su Viñales puntano verso un rientro atteso e desiderato da tutto il team. La speranza è che il Gran Premio di San Marino abbia rappresentato il momento del tanto atteso ritorno in pista dello spagnolo, pronto a dimostrare ancora una volta tutto il suo valore.