Los Angeles Lakers
Aggiornato Ven 08 Mag 2026 alle 08:11La stagione dei Los Angeles Lakers ha vissuto alti e bassi significativi, con la squadra gialloviola protagonista di un finale di regular season complicato. Le ultime notizie raccontano di una franchigia che ha dovuto fare i conti con infortuni pesanti, tensioni interne e risultati altalenanti, pur mantenendo una posizione di rilievo nella Western Conference.
L’infortunio di Luka Doncic e le conseguenze sui Lakers
Il tema dominante delle ultime settimane riguarda le condizioni fisiche di Luka Dončić, la stella slovena attorno a cui i Lakers hanno costruito le proprie ambizioni di titolo. Il 3 aprile, durante la pesante sconfitta contro gli Oklahoma City Thunder (139-96), Doncic ha abbandonato il campo nel terzo quarto mentre cercava di superare la marcatura di Jalen Williams, aggravando un problema alla gamba sinistra già accusato nel finale di primo tempo. Un infortunio che ha gettato ombre sul finale di stagione della franchigia losangelina.
L’assenza dello sloveno si è fatta sentire immediatamente: il 6 aprile i Lakers sono caduti anche contro i Dallas Mavericks per 134-128, con un Cooper Flagg devastante da 45 punti. Nonostante i 30 punti, 9 rimbalzi e 15 assist di LeBron James, la squadra non è riuscita a compensare la mancanza del suo principale playmaker, complicando ulteriormente la corsa al terzo posto a Ovest. Non era la prima volta che i Lakers dovevano fare a meno di Doncic: già a febbraio, un problema al ginocchio lo aveva costretto a lasciare il campo nel secondo quarto durante la vittoria sui Philadelphia 76ers, e a dicembre un infortunio alla gamba sinistra nel derby con i Clippers aveva condizionato la squadra.
Quando invece Doncic è stato in campo e in forma, i Lakers hanno mostrato il loro vero potenziale. Il momento più esaltante della stagione è arrivato il 20 marzo, quando lo sloveno ha sfiorato la perfezione con 60 punti nella vittoria per 134-126 contro i Miami Heat, ottava consecutiva per i gialloviola. Una prestazione straordinaria, con LeBron James in tripla doppia a fare da spalla perfetta, che ha confermato come il duo Doncic-James possa essere tra i più letali dell’intera lega quando entrambi sono al meglio.
Le tensioni in panchina e il caso Redick-Doncic
Non solo infortuni: i Lakers hanno dovuto gestire anche momenti di tensione interna. A inizio marzo è diventato virale un video che mostrava un acceso scambio di battute tra il coach JJ Redick e Doncic durante la partita contro i Golden State Warriors. Le immagini mostravano lo sloveno, appena sostituito, alzarsi di scatto dalla panchina per urlare qualcosa verso il suo allenatore, con solo l’intervento di Jarred Vanderbilt a evitare ulteriori strappi.
Redick ha cercato di minimizzare l’accaduto: «Non so perché sia diventato virale. Io e Luka abbiamo un ottimo rapporto. Queste cose accadono, non in ogni partita, ma accadono molto spesso». Il coach ha anche contestualizzato la frustrazione del suo giocatore: «Trovatemi una stella con una striscia di tre sconfitte consecutive nella NBA che non sia frustrata». Il caso ha comunque evidenziato quanto la pressione in casa Lakers fosse elevata, con Doncic chiamato a vincere il suo primo anello NBA e l’intera franchigia che puntava in alto.
LeBron James: record e leadership senza tempo
In mezzo alle difficoltà, LeBron James ha continuato a essere un punto di riferimento imprescindibile, collezionando record su record a 41 anni suonati. A febbraio, nella vittoria per 124-104 sui Dallas Mavericks, LBJ ha messo insieme 28 punti, 10 assist e 12 rimbalzi, diventando il giocatore più anziano di sempre a registrare una tripla doppia in NBA. Un primato che si aggiunge alla sua partecipazione al 22° All Star Game consecutivo, record assoluto nella storia della lega, annunciato prima della gara contro i New York Knicks a febbraio.
La stagione di King James è stata anche segnata da un gesto di grande altruismo: a dicembre, a Toronto, con la sua striscia di 1297 partite consecutive in doppia cifra in bilico, LeBron ha preferito servire Rui Hachimura per la tripla della vittoria piuttosto che tentare il tiro personale. «Bisogna sempre fare la giocata giusta. È il mio modus operandi», ha dichiarato dopo la partita. Una scelta che racconta molto del personaggio e del leader che è ancora oggi, capace di mettere la squadra davanti a qualsiasi record personale.
Nonostante le assenze e le difficoltà, i Lakers hanno chiuso la regular season con un record di 50-28, posizionandosi tra le squadre di vertice della Western Conference. La coppia Doncic-James, quando al completo, ha dimostrato di poter competere con chiunque, ma le condizioni fisiche dello sloveno restano il grande punto interrogativo in vista dei playoff. Le ultime notizie sui Lakers parlano di una squadra ambiziosa ma fragile, consapevole che per puntare al titolo servirà il miglior Doncic possibile.