Ducati
Aggiornato Sab 01 Ago 2026 alle 21:28È stata una settimana storica per la Ducati, segnata da addii eccellenti, rinnovi importanti e risultati altalenanti in pista. Le ultime notizie dal paddock della MotoGP raccontano di una Casa di Borgo Panigale in piena transizione, alle prese con il cambio generazionale più significativo della sua storia recente.
L’addio di Bagnaia e la nuova era Ducati
La notizia che ha dominato la settimana è l’separazione ufficiale tra Ducati e Pecco Bagnaia. Il comunicato del team ha confermato che il Gran Premio di Valencia 2026 sarà l’ultima gara del piemontese in sella alla Desmosedici GP. Otto anni di storia comune, due titoli mondiali consecutivi nel 2022 e nel 2023, 31 vittorie e 63 podi: numeri che fanno di Bagnaia il pilota più vincente nella storia del marchio emiliano. Le parole d’addio di Pecco hanno commosso il paddock: “Eri il mio sogno e sei diventata la realtà più bella di sempre. La scorsa stagione è stato difficile andare d’accordo, ci siamo scontrati più di quello che avremmo voluto e qualcosa ha iniziato a cambiare”. Un messaggio carico di malinconia, ma anche di consapevolezza: dal 2027 Bagnaia vestirà i colori dell’Aprilia, dove formerà una coppia tutta italiana con Marco Bezzecchi.
La scelta della Ducati di puntare su Marc Marquez e Pedro Acosta per il futuro non è passata inosservata. L’ex ducatista Enea Bastianini, oggi in KTM, ha punzecchiato la squadra di Borgo Panigale: “In Ducati hanno gestito le cose in modo particolare, se non resta nessun italiano sarà perché qualcosa non ha funzionato”. Secondo il riminese, l’arrivo di Marquez nel 2024 ha cambiato radicalmente le politiche interne del team, segnando di fatto la fine di un ciclo tutto tricolore.
A fare da contraltare all’addio di Bagnaia c’è invece il rinnovo di Marquez con la Ducati fino al 2028, ufficializzato nei giorni scorsi. Il team manager Davide Tardozzi non ha nascosto il suo entusiasmo: “Marc è incredibile e non smette mai di stupirmi. Quello che sta facendo è sovrumano, sta facendo quello che nessun altro pilota potrebbe fare nelle sue condizioni fisiche”. Lo stesso Marquez ha spiegato le motivazioni del prolungamento: “Per me è stato fondamentale sentire la fiducia della Ducati anche durante l’infortunio. Il fatto che mi abbiano proposto il rinnovo proprio nel momento più difficile mi ha dato una spinta enorme”.
Assen: ritiro amaro per Bagnaia, Marquez gestisce
Sul fronte pista, il Gran Premio d’Olanda ha riservato poche soddisfazioni alla Ducati ufficiale. Bagnaia è stato costretto al ritiro al sedicesimo giro per un problema tecnico ai freni: quarto in classifica in quel momento, il piemontese non riusciva ad applicare correttamente il freno anteriore e, dopo un breve fuoripista nella via di fuga asfaltata, è rientrato direttamente ai box. Un risultato amaro, che arriva peraltro in un weekend già carico di emozioni: poche ore dopo la gara, Bagnaia ha raggiunto la moglie Domizia Castagnini per la nascita del loro primo figlio. Il pilota non si è presentato alle consuete conferenze stampa post-gara, affidando i suoi pensieri a un comunicato: “Certamente non mi immaginavo di finire con un ritiro, tanto più che dopo la Sprint avevo sensazioni molto positive”.
Diverso l’approccio di Marc Marquez ad Assen, dove il campione del mondo in carica ha chiuso settimo con una strategia dichiaratamente conservativa. Il catalano aveva anticipato fin dal venerdì le sue intenzioni: “L’importante era lasciare l’Olanda senza nessun infortunio. Quando non puoi, non puoi. E oggi non potevo”. Marquez aveva già ammesso di faticare su questo tracciato, in particolare nei cambi di direzione da sinistra a destra, e aveva scelto consapevolmente di limitare i rischi su una pista dove la ghiaia ai bordi della carreggiata rappresenta un pericolo concreto. “C’è un gradino troppo grande tra l’asfalto e la ghiaia”, ha spiegato il numero 93, citando anche l’incidente di Bezzecchi come conferma della pericolosità del circuito.
Il weekend olandese ha visto il dominio dell’Aprilia, con Raul Fernandez vincitore della Sprint e le quattro moto di Noale a occupare le prime posizioni in qualifica. Un segnale che conferma il momento di difficoltà relativa della Ducati rispetto alla concorrenza, già emerso nelle settimane precedenti. Tardozzi aveva ammesso apertamente dopo il Mugello: “Aprilia è stata più brava di noi, dobbiamo lavorare. La moto è indietro rispetto ad Aprilia”.
Nonostante le difficoltà del momento, la Ducati può comunque guardare con ottimismo alla seconda parte di stagione. Le vittorie consecutive di Marquez a Brno e Balaton Park hanno dimostrato che, quando il catalano è in forma, la Desmosedici GP rimane una moto vincente. Il campione del mondo in carica si trova ora a -40 punti dal leader Bezzecchi, con ancora molte gare da disputare. La transizione verso la nuova era, con Marquez e Acosta protagonisti dal 2027, è già iniziata: il presente, però, racconta ancora di una Ducati che lotta su più fronti, in pista e fuori.