Ducati

Aggiornato Lun 12 Ott 2026 alle 21:23

Le ultime notizie dalla Ducati raccontano di un finale di stagione MotoGP sempre più infuocato, con Marc Marquez protagonista assoluto e una serie di colpi di scena che stanno ridisegnando la classifica mondiale. Il Gran Premio d’Indonesia ha regalato emozioni forti, polemiche e un cambio al vertice della graduatoria piloti che tiene tutti con il fiato sospeso.

Marquez torna in testa: la Sprint di Mandalika cambia tutto

Il circuito di Mandalika sembrava destinato a confermare la sua fama di pista maledetta per Marc Marquez, che nelle quattro partecipazioni precedenti non aveva mai portato a casa un risultato positivo. Invece, il pilota catalano della Desmosedici ha sfatato il tabù nel modo più convincente possibile, vincendo la gara Sprint del Gran Premio d’Indonesia e tornando in testa alla classifica mondiale davanti a Jorge Martin e Marco Bezzecchi.

La corsa breve di Mandalika è stata segnata da un caotico incidente alla prima curva che ha eliminato i due piloti Aprilia Trackhouse: Marco Bezzecchi e Raul Fernandez sono finiti nella ghiaia dopo pochi secondi, spegnendo le loro speranze prima ancora di iniziare. Il team principal Davide Brivio non ha nascosto la sua rabbia, puntando il dito contro i due contendenti al titolo: ‘Sembra che Martin e Marquez siano stati estremamente aggressivi alla prima curva. Volevano guadagnare più posizioni possibile. Non sono sorpreso’, ha dichiarato al canale ufficiale della MotoGP. Una versione non condivisa dal direttore tecnico dell’Aprilia Fabiano Sterlacchini, che ha preferito parlare di ‘semplice incidente di gara in seguito a circostanze sfortunate’.

Marquez ha analizzato la partenza con la sua consueta lucidità: ‘Siamo arrivati 4 moto in parallelo. Bezzecchi guardava dove staccava Raul, io guardavo Bezzecchi e Di Giannantonio guardava me, e così siamo andati in 4 lunghissimi mentre Martin ha fatto da quinto a primo’. Proprio Martin, dopo aver preso la testa della corsa, ha rallentato bruscamente all’ottavo giro — probabilmente per un problema di pressione alle gomme — regalando di fatto la vittoria a Marquez. La Sprint di Indonesia ha così consegnato al pilota di Cervera la quinta vittoria consecutiva in una gara breve e il comando del Mondiale.

La rimonta di Marquez: dal Giappone all’Indonesia

Il sorpasso in classifica non è arrivato dal nulla. Nelle settimane precedenti, Marquez aveva già dimostrato di essere l’uomo più in forma del momento. Il Gran Premio del Giappone aveva visto il catalano trionfare a Motegi dopo un lungo duello con Martin, conquistando la sua sesta vittoria stagionale e portandosi a soli due punti dal connazionale. Sul podio anche Bezzecchi, ancora in corsa per il titolo, mentre Pecco Bagnaia continuava a faticare lontano dalle posizioni che contano.

La fiducia interna alla Ducati era già alta prima dell’Indonesia. Il direttore generale Gigi Dall’Igna aveva dichiarato senza mezzi termini: ‘Marc è abituato a lottare per il titolo, e credo proprio che sappia come fare. Ci ha spronato tantissimo e ha creduto di poter conquistare il titolo’. Parole che riflettevano la trasformazione vissuta dalla squadra di Borgo Panigale nelle ultime settimane, dopo un momento di difficoltà in Austria dove un problema ai freni aveva limitato Marquez al quinto posto.

Anche il team manager Davide Tardozzi aveva cercato di gestire le aspettative in vista di Mandalika, ammettendo che ‘perdere 10 o 12 punti potrebbe essere considerato qualcosa di positivo’ su un circuito storicamente avverso al loro pilota, salvo poi precisare: ‘Andremo lì per vincere’. La profezia si è avverata nel migliore dei modi.

Il caso sosia e la concentrazione totale sul titolo

Nel mezzo della rimonta iridata, Marquez ha fatto parlare di sé anche fuori dalla pista. Prima del Gran Premio del Giappone, durante una gara-show di go-kart organizzata per il pubblico nipponico, il pilota aveva inviato un sosia al suo posto per evitare rischi inutili. I commissari si erano insospettiti e avevano chiesto all’uomo di sollevare la visiera, ma il finto Marquez si era rifiutato, tornando poi in pitlane senza prendere parte all’evento.

La MotoGP lo aveva redarguito, ma Marquez non si era mostrato pentito: ‘Mi sono beccato un rimprovero, ma in questo momento bisogna essere egoisti e dare il massimo quando conta, cioè in gara. Sto lottando per il campionato’. L’episodio del sosia aveva divertito il rivale Martin, che aveva commentato: ‘Ho capito subito che non era lui, ma lo comprendo’. Una piccola parentesi che racconta meglio di qualsiasi statistica la mentalità con cui Marquez sta affrontando questo finale di stagione, determinato a conquistare il suo decimo titolo iridato in carriera senza lasciare nulla al caso.

Con il Mondiale ora nelle sue mani, la Ducati guarda al prossimo appuntamento con rinnovata fiducia. La lotta con Martin e Bezzecchi è tutt’altro che chiusa, ma il momento di forma di Marquez e la solidità del progetto tecnico della casa di Borgo Panigale rendono il campione catalano il favorito numero uno per la conquista del titolo.