Ducati

Aggiornato Ven 19 Giu 2026 alle 16:29

La Ducati vive uno dei momenti più complicati degli ultimi anni nel Mondiale MotoGP 2026. Tra infortuni, prestazioni altalenanti e un’Aprilia sempre più dominante, le ultime notizie dalla casa di Borgo Panigale dipingono un quadro tutt’altro che sereno, nonostante qualche segnale positivo emerso nelle ultime gare.

Marc Marquez: il rientro al Mugello resta incerto

Il tema più caldo in casa Ducati riguarda le condizioni di Marc Marquez, operato al piede e alla spalla destra dopo il violento highside nella Sprint del Gran Premio di Francia a Le Mans. Il campione del mondo in carica ha saltato i Gran Premi di Francia e Catalogna, e il suo rientro per il Gran Premio d’Italia al Mugello — in programma a fine maggio — resta avvolto nell’incertezza. Il team manager Davide Tardozzi ha temporeggiato: “Non sappiamo ancora se Marc potrà gareggiare al Mugello. Questa settimana effettuerà una visita di controllo e, a seconda del responso, valuteremo il da farsi. Lui deve ritornare in pista in buone condizioni, fisiche e mentali”.

La natura degli interventi chirurgici è stata spiegata dallo stesso Tardozzi: al piede sono stati operati il quarto e il quinto metatarso, mentre alla spalla sono stati rimossi i due pin che causavano problemi al nervo radiale. Lo stop di Marquez era in realtà parzialmente programmato: il pilota catalano aveva già pianificato l’operazione alla spalla dopo Barcellona, a causa di una vite rotta che si era spostata di pochi millimetri andando a toccare il nervo radiale — un problema avvertibile solo in sella alla MotoGP, non nelle moto stradali o da cross. “Ho corso tutte queste gare con una vite che toccava il nervo che controlla tutto il braccio”, aveva confessato lo spagnolo.

Max Biaggi ha espresso dubbi sul rientro immediato: “Il Mugello è una delle piste più faticose del calendario, rientrare lì dopo l’operazione al piede e alla spalla non sarà una cosa semplice. Non credo al fatto che lo rivedremo al 100%, però credo che proverà a correre al meglio che può”. Nel frattempo, Marquez si trova staccato di 85 punti in classifica generale dal leader del Mondiale Marco Bezzecchi, rendendo la rimonta sempre più ardua.

Bagnaia e la Ducati ufficiale: crisi profonda, qualche spiraglio

Se Marquez è fermo ai box, Pecco Bagnaia ha vissuto un Gran Premio di Catalogna dai due volti. Lontano dai primi nelle qualifiche — costretto a passare dal Q1 — il tre volte iridato ha poi rimontato nella Sprint fino al terzo posto e ha chiuso terzo anche nella gara lunga, beneficiando della squalifica di Joan Mir, penalizzato con 16 secondi per pressione delle gomme irregolare insieme a Raul Fernandez, Alex Rins, Jack Miller e Toprak Razgatlioglu. Un podio inaspettato, come lo ha definito il direttore generale Ducati Gigi Dall’Igna: “Ha conquistato il terzo posto, il che è una vera iniezione di morale, anche se si tratta di un podio inaspettato, ottenuto in modo audace”.

Tuttavia, le preoccupazioni per Bagnaia non si esauriscono con il risultato in Catalogna. Ai test di Barcellona, il pilota piemontese ha ammesso di avere un problema al polso che necessita di ulteriori accertamenti: “Quando tornerò a casa farò controllare di nuovo il polso, perché la sensazione è che qualcosa non sia ancora nella posizione corretta. Vedremo cosa diranno gli esami. Di certo mi aspetta molta fisioterapia”. Un nuovo campanello d’allarme per una stagione 2026 già complicata, con Bagnaia che occupa l’ottava posizione in classifica generale con appena 6 punti in più rispetto al compagno di squadra fermo ai box.

Il problema tecnico della Desmosedici GP-26 resta strutturale, come aveva già denunciato lo stesso Bagnaia nelle settimane precedenti: “Il DNA della GP26 è lo stesso della GP25, per questo non riesco a esprimermi al cento per cento. Il mio punto di forza era la staccata ma per com’è fatta la moto non posso più sfruttarlo”. Tardozzi non ha nascosto le difficoltà, ammettendo che “la gara lunga sta diventando un incubo” e che l’Aprilia ha fatto un salto in avanti soprattutto nel carico aerodinamico nelle curve veloci.

La luce in fondo al tunnel: Di Giannantonio e il futuro della Rossa

In questo scenario difficile, una nota positiva è arrivata proprio dal Gran Premio di Catalogna, vinto a sorpresa da Fabio Di Giannantonio. Il pilota romano del team VR46 ha saputo sfruttare al meglio le ripartenze dopo le bandiere rosse, conquistando una vittoria che Dall’Igna ha celebrato con entusiasmo: “Ha dimostrato ulteriore maturità, sfruttando al meglio le ripartenze dopo le bandiere rosse. È stata una gara complessa, gestita in modo superbo, che si aggiunge a un inizio di stagione veloce e solido con risultati costanti”.

Amaro invece il weekend di Alex Marquez in Catalogna: il pilota Gresini, dopo aver vinto la Sprint, era il grande favorito della domenica ma è stato costretto al ritiro, privando la Ducati di quello che sembrava un risultato già in tasca. “Un vero peccato per Alex Márquez — ha commentato Dall’Igna —. Tutto era predisposto perché fosse la sua giornata. Aveva un ottimo passo e la giusta determinazione per battere avversari che, comunque, erano duri e veloci”.

Sullo sfondo resta la questione contrattuale: Marquez non ha ancora firmato il rinnovo ufficiale con la Ducati, anche se i vertici del team hanno confermato che l’intesa per il 2027 è già stata raggiunta. Bagnaia, invece, sembra avviato verso l’Aprilia a fine stagione, con Pedro Acosta pronto a prendere il suo posto nel team factory. Un cambio generazionale che si inserisce in un momento di transizione per la casa di Borgo Panigale, chiamata a ritrovare la continuità di risultati che l’aveva resa dominatrice assoluta del Mondiale nelle stagioni precedenti.