Ducati
Aggiornato Ven 18 Set 2026 alle 11:11Le ultime notizie dalla Ducati dipingono un quadro a tinte contrastanti alla vigilia del Gran Premio di San Marino a Misano Adriatico: da un lato Marc Marquez, trascinatore assoluto e sempre più vicino al titolo mondiale, dall’altro Pecco Bagnaia, in crisi profonda e pronto a lanciare una stoccata pubblica alla Casa di Borgo Panigale. Le ultime news dal paddock della MotoGP confermano che il clima interno non è mai stato così teso.
Bagnaia contro la Ducati: la frecciata che infiamma Misano
Alla vigilia del weekend romagnolo, Francesco Bagnaia ha scelto parole destinate a far discutere. Incontrando i media a Misano, il pilota piemontese ha espresso apertamente la sua nostalgia per la GP24, la moto con cui nel 2024 vinse 11 gare pur perdendo il titolo contro Jorge Martin: ‘Il potenziale della GP24 era imbattibile. Se oggi ci fossero quattro GP24, saremmo i primi quattro nel Mondiale’. Una dichiarazione che suona come un atto d’accusa verso lo sviluppo tecnico intrapreso dalla Ducati negli ultimi due anni.
Bagnaia ha poi aggiunto un elemento ancora più sorprendente: ‘Sono convinto che non ci servano cose nuove ma cose vecchie’. Pur mescolando autocritica e frustrazione — ‘la moto però è questa, altri piloti riescono a essere veloci e quindi devo adattarmi: il problema è mio’ — il messaggio di fondo è chiaro: il pacchetto tecnico attuale non gli permette di esprimersi come vorrebbe. Le dichiarazioni di Bagnaia a Misano arrivano in un contesto già infuocato, dopo che Davide Tardozzi aveva parlato apertamente di un ‘problema psicologico’ e Gigi Dall’Igna aveva definito le sue prestazioni ‘l’unica nota stonata’ del weekend di Aragon.
Le critiche dei vertici Ducati si erano fatte sempre più esplicite nelle settimane precedenti. Dopo il Gran Premio di Aragona, dove Bagnaia era caduto mentre lottava per la settima posizione, Tardozzi non aveva usato mezzi termini: ‘Noi ci aspettiamo un Bagnaia da top 5, ma non ha fiducia, non spinge, non riusciamo a trovare la strada per superare questo problema. Credo sia una questione psicologica’. Parole durissime, che avevano scatenato reazioni fortissime sui social tra i tifosi del pilota piemontese, divisi tra chi chiedeva maggiore protezione per il campione e chi invocava un cambio di passo mentale. A prendere le difese di Bagnaia era stato anche Casey Stoner, che aveva dichiarato: ‘Mi rendevo conto che la moto non era la stessa rispetto a quella degli scorsi anni. Pecco ha una guida molto fluida ma vedevo la sua moto fare cose che non avrebbe dovuto fare’.
Marquez: il decimo titolo nel mirino, la spalla non ferma il campione
Mentre Bagnaia arranca, Marc Marquez si presenta a Misano da grande favorito dopo il doppio successo ad Aragon, che gli ha permesso di portarsi a soli 19 punti dal leader del Mondiale Jorge Martin. Il catalano della Ducati ufficiale ha risposto alle speculazioni sulle sue condizioni fisiche — alimentate da una foto della spalla plurioperata pubblicata sui social — con la consueta determinazione: ‘Mi ero un po’ stufato delle solite domande. Quando c’è gente che specula su un argomento, la cosa migliore è metterla a tacere. Io mi sento bene, sono competitivo e do il massimo in ogni weekend di gara’.
Il team manager Davide Tardozzi ha esaltato il carattere del numero 93 in un’intervista a El Mundo Deportivo, sottolineando la differenza di approccio rispetto a Bagnaia: ‘L’umiltà è la caratteristica che mi ha colpito di più. Quando entra nel box dimostra la sua leadership, è un motivatore, una persona che si assume la responsabilità dei problemi, non scarica i suoi problemi sugli altri’. Le parole di Tardozzi su Marquez tracciano un ritratto di campione maturo, capace di gestire le difficoltà fisiche senza mai farne un alibi pubblico.
La posta in gioco per Marquez è altissima: con una vittoria nel Mondiale 2026, il pilota di Cervera conquisterebbe il suo decimo titolo assoluto, staccando Carlo Ubbiali, Mike Hailwood e Valentino Rossi — tutti fermi a nove — e avvicinando i tredici di Angel Nieto e i quindici di Giacomo Agostini. Tardozzi ha fissato l’orizzonte temporale: ‘Credo che entro la fine di settembre, dopo Misano e Spielberg, sapremo se saremo in lizza per il Campionato del Mondo o no’.
A Misano, però, Marquez sa che il contesto è diverso da Aragon: ‘Non è una pista come Aragon, dove potevo avere un certo tipo di obiettivo: qui devo prima di tutto capire il potenziale dell’Aprilia, poi devo dare il cento per cento’. Una dichiarazione che rivela anche la consapevolezza della crescita delle Aprilia, confermate dallo stesso Bagnaia come potenzialmente più forti della Ducati su certi tracciati. La crisi di Bagnaia ad Aragon aveva già messo in luce questo squilibrio, con il piemontese che si era appellato ai dati tecnici per dimostrare che il problema non era suo ma della moto. Il duello interno alla Ducati, insomma, è solo uno dei capitoli di una stagione che si avvicina al suo atto finale con più protagonisti che mai.