Dall’Igna bacchetta la Ducati ma salva Marc Marquez e Pecco Bagnaia

Articolo di Martino Davidi

Il team principal della scuderia di Borgo Panigale ha fatto un bilancio dopo il Gran Premio d'Olanda

Il team principale della Ducati Gigi Dall’Igna ha fatto un bilancio dopo il Gran Premio d’Olanda, che ha visto Pecco Bagnaia ritirato per un problema alla sua moto e Marc Marquez appena settimo sul traguardo: “Per il team ufficiale, si è rivelato un GP sostanzialmente anonimo. Non siamo mai davvero diventati protagonisti come il nostro ruolo ci ha abituato, e come ci viene richiesto”.

Dall’Igna ha salvato però i piloti per l’impegno profuso: “Marc Marquez ha corso con orgoglio e ha chiuso settimo in una gara in cui è stato addirittura in terza posizione. I campioni sono fatti così, lottano in ogni situazione e contro ogni pronostico. Si è meritato con la sua generosità di non perdere punti in campionato e anche Pecco ha confermato di aver ritrovato il suo spirito combattivo. Meritava di continuare la sua serie di risultati positivi”.

Meglio sono andati i team satellite, con Di Giannantonio ora in piena lotta per il titolo: “Ducati è stata ben rappresentata da un fantastico Di Giannantonio e un Alex Marquez straordinario, non solo per i loro arrivi finali ma anche per il cuore e il carattere che hanno mostrato con le loro prestazioni. Diggia si dimostra sempre veloce, e ormai questa è una conclusione scontata. Terzo nella Sprint Race e quarto domenica, è il miglior pilota Ducati al traguardo e, non dimentichiamo, anche nella classifica generale”.

“Dopo un inizio incerto, ha reagito pazientemente e alla fine ha mostrato cosa significa crederci, lottando con tutte le forze per riconquistare la posizione che aveva prima che venisse inflitta la penalità. Semplicemente spettacolare. E Alex Marquez, un vero guerriero. Una prestazione straordinaria da parte sua: dopo tutto quello che ha passato, finire proprio dietro Diggia è qualcosa di un’altra epoca. Un brillante quinto posto che in realtà è stato quarto fino all’ultimo giro”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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