Amedeo Della Valle

Aggiornato Gio 17 Set 2026 alle 10:13

Amedeo Della Valle ha trovato la sua nuova casa: la Pallacanestro Varese ha ufficialmente ingaggiato il campione piemontese con un contratto pluriennale, chiudendo una delle trattative di mercato più seguite dell’estate del basket italiano. Le ultime notizie confermano che ADV ha scelto di restare in Serie A, rifiutando sia il trasferimento alla Maxima Roma sia le allettanti offerte provenienti dall’estero, tra cui quella dell’Aris Salonicco guidato da Vassilis Spanoulis.

La vicenda aveva preso il via con il trasferimento del titolo sportivo da Brescia a Roma: tutti i giocatori sotto contratto con la Germani avevano la possibilità di seguire la nuova realtà capitolina, ma Della Valle aveva scelto di non trasferirsi nella Capitale, rimettendosi così sul mercato. Una decisione che aveva aperto un vero e proprio casting tra i club italiani: Reggio Emilia, Tortona, Udine, Cantù e la neopromossa Scaligera Verona avevano tutte manifestato interesse per il classe 1993, prima che Varese riuscisse a spuntarla su tutte.

ADV a Varese: una scelta di cuore e di progetto

L’approdo di Della Valle a Varese non è solo una notizia di mercato: rappresenta un segnale forte per l’intera pallacanestro italiana. Come sottolineato da Davide Pessina in esclusiva, ex giocatore e oggi commentatore tecnico per Sky, si tratta di un’operazione che può ridare slancio a una delle piazze più storiche del basket europeo: «È molto importante che sia rimasto in Italia, perché ha sempre fatto molto bene e ce lo godremo. È importante anche che Varese torni in alto ora che ha trovato finanziamenti importanti. Si tratta di una piazza ultra storica che può tornare ai massimi livelli a competere».

Della Valle arriva a Varese dopo un’annata straordinaria con la Germani Brescia, chiusa con 16,8 punti di media, 3,1 rimbalzi e 4,9 assist a partita. Nella stagione regolare era risultato terzo nella classifica marcatori assoluti con 462 punti totali, mentre nei playoff aveva confermato il suo valore con prestazioni memorabili, tra cui i 28 punti messi a segno in gara 2 delle semifinali contro l’Olimpia Milano. Per la terza volta in carriera aveva ricevuto il riconoscimento di Miglior Giocatore Italiano della LBA, un primato che testimonia la sua costanza ad altissimo livello.

Una carriera da leggenda del basket italiano

Le ultime notizie su Della Valle si inseriscono in un percorso biografico e sportivo di assoluto rilievo. Nato ad Alba l’11 aprile 1993 in una famiglia di tradizione cestistica — il padre Carlo è stato anch’egli giocatore professionista — Amedeo ha costruito la sua carriera con pazienza e determinazione. Dopo la formazione negli Stati Uniti tra la Findlay Prep High School e la Ohio State University, il ritorno in Italia nel 2014 con Reggio Emilia aveva segnato l’inizio di un percorso costellato di successi: l’EuroChallenge, due finali scudetto consecutive e la Supercoppa Italiana 2015, competizione nella quale era stato nominato MVP.

Il passaggio all’Olimpia Milano nel 2018 aveva aggiunto un’altra Supercoppa Italiana e due stagioni in Eurolega al suo curriculum, prima delle esperienze internazionali con Gran Canaria e Buducnost Podgorica, club montenegrino con cui aveva vinto campionato e coppa nazionale. Dal 2021 la maglia della Germani Brescia era diventata la sua seconda pelle: cinque stagioni ad altissimo livello, la Coppa Italia 2023 con relativo titolo di MVP, la fascia di capitano e un legame profondo con la città lombarda che lo aveva accolto a braccia aperte.

Non è un caso che, nel marzo 2025, la Germani avesse annunciato con grande orgoglio il rinnovo contrattuale fino al 2028, con l’amministratore delegato Mauro Ferrari che aveva dichiarato: «Sappiamo che il suo percorso agonistico terminerà con noi». Quella promessa è stata poi travolta dagli eventi straordinari che hanno ridisegnato la geografia del basket italiano, con l’imminente arrivo della NBA Europe che ha già portato all’esclusione di Brescia e Cremona dalla Serie A per fare spazio alle due nuove franchigie romane.

Proprio su questo tema, Pessina ha espresso preoccupazione per i tifosi rimasti senza pallacanestro di alto livello: «Non dobbiamo dimenticare i tifosi che sono restati senza una pallacanestro di altissimo livello: non è una bella cosa». Un monito che accompagna una stagione destinata a essere ricordata come una delle più rivoluzionarie nella storia del campionato italiano. In questo contesto di cambiamento epocale, la scelta di Della Valle di abbracciare il progetto Varese assume un significato ancora più grande: un campione che sceglie la sfida, la storia e l’ambizione di una piazza che vuole tornare grande.