Nba Europe, anche a Roma c’è chi è a disagio

Articolo di Nicola Lama

Sulla delicatissima questione si fanno sentire anche i tifosi della storica Virtus.

Anche a Roma c’è chi è a disagio, ed è tranchant, sulla questione Nba Europe. Si fanno sentire anche i tifosi della storica Virtus. “Una squadra nella nostra città c’è già e andrebbe sostenuta” il messaggio che sta circolando. Giova ricordare che il 20 aprile 2019, con la vittoria per 83-88 sul campo di Legnano, la Virtus Roma ha conquistato la promozione in Serie A dopo quattro anni di assenza.

La stagione successiva è iniziata con quattordici punti nelle prime tredici giornate, ma poi la squada ha attraversato un lungo periodo di crisi. Questa fase difficile si è interrotta solo con lo scoppio della pandemia di COVID-19, che ha portato alla sospensione di tutte le attività sportive in Italia e alla decisione della FIP di non assegnare lo scudetto né procedere con promozioni o retrocessioni.

Pur mantenendo la categoria, la società ha dovuto fare i conti con una situazione economica molto complicata: il 9 dicembre 2020, a campionato in corso, ha rinunciato al pagamento della rata d’iscrizione alla Serie A1 e ha ritirato la squadra.

L’eredità del club è stata raccolta dalla Pallacanestro Virtus Roma 1960, nata dall’acquisizione del titolo sportivo della Petriana. In un primo momento non ha rappresentato la continuità diretta della vecchia società, ma nel dicembre 2025 ne ha acquisito anche il marchio. La squadra sta militando nel campionato di Serie B Nazionale 2025-2026 e sta puntando con decisione alla promozione.

 

 

Insieme con la musica lo sport è sempre stato al centro dei suoi interessi. Gli piace leggere e scrivere ed è anche appassionato di cinema: il suo idolo è Quentin Tarantino e il suo film preferito è Pulp Fiction.

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