Alcune farsi sessiste si sono sentite in sottofondo nella telecronaca di Dazn del match vinto di misura dalla compagine lariana.
“Vai a fare la pasta al sugo” ma anche “Vai a passare l’aspirapolvere”. Sono due delle frasi sessiste indirizzate all’arbitro di Como-Venezia, Maria Sole Ferrieri Caputi, che si sono sentite in sottofondo nella telecronaca di Dazn del match vinto di misura dalla compagine lariana.
Una direzione di gara divenuta all’improvviso complicata per la Ferrieri Caputi, proprio sotto gli occhi del designatore arbitrale Daniele Orsato, presente sulle tribune del Sinigaglia e apparso particolarmente contrariato al termine dell’incontro per un episodio che ha avuto un peso significativo. Le difficoltà per l’arbitra si sono concentrate in tre minuti, intorno alla mezz’ora del primo tempo. Sul punteggio di 0-0, Ferrieri Caputi ha inizialmente assegnato un calcio di rigore agli ospiti, salvo poi tornare sui propri passi dopo essere stata richiamata al monitor dai VAR Cosso e Giua. Alla sua prima presenza stagionale in Serie A, la direttrice di gara aveva ravvisato correttamente un fallo di mano di Milla al limite dell’area, su un pallone arrivato dopo un contrasto tra Da Cunha e Busio.
La decisione di revocare il penalty ha scatenato le proteste di Nicola e dei suoi giocatori. Il Como ne ha approfittato per aumentare la pressione, sfiorando il vantaggio con Douvikas, la cui conclusione è terminata a pochi centimetri dal palo. Il gol è arrivato comunque prima dell’intervallo: al 43′ la direttrice di gara ha concesso un calcio di rigore ai padroni di casa per un fallo di Juan Jesus e dal dischetto il capitano Da Cunha ha spiazzato Stankovic, firmando l’1-0 che ha deciso la sfida.
Con questo successo, maturato nella decima giornata di Serie A, la squadra di Fabregas sale a quota 23 punti, consolida il quarto posto e resta in scia a Roma (24) e Inter (25). I lariani, che hanno sfiorato l’80% di possesso palla, arrivavano alla gara dopo tre vittorie consecutive con almeno due gol di scarto, un record per il club nella massima serie. Per il Venezia di Nicola, invece, è arrivata un’altra sconfitta: i lagunari restano ultimi con appena tre punti, penalizzati dalla scarsa incisività offensiva e dall’incapacità di trasformare le ripartenze in occasioni concrete.