Olimpia Milano ko a Venezia, Peppe Poeta: “Normale così”

Articolo di Marco Enzo Venturini

Il 109-97 del PalaTaliercio ha delle chiare spiegazioni per Peppe Poeta, che ha visto la sua Olimpia Milano sbagliare troppo contro Venezia.

Il fondamentale 109-97 della Reyer Venezia contro l’Olimpia Milano prolungherà la serie scudetto almeno fino a Gara 4. Ma il ko dei meneghini, al netto dei meriti dei padroni di casa, ha mandato su tutte le furie coach Peppe Poeta. “Ci è successo quello che succede quando non ti difendi – ha sottolineato a fine gara -. Ci aspettavamo che loro giocassero una partita di grande orgoglio, ma non abbiamo reagito come avremmo dovuto”.

“La Reyer Venezia ha fatto una grande partita, quindi complimenti a loro – ha comunque osservato Poeta -. In campo avevano più energia, lo dimostrano i loro 16 rimbalzi in attacco. Ma noi dovevamo fare meglio in difesa, visto che l’Olimpia Milano è andata lontano nei playoff anche per il grande lavoro che facciamo dietro. Stasera però non abbiamo messo in campo queste caratteristiche, e se succede contro il migliore attacco del campionato è normale che finisca così. Ma in un close out game non puoi prendere così tanti punti, quando ne fai 97 fuori casa dovresti vincere. Abbiamo fatto l’opposto di quello che dovremmo fare, ora resettiamo tutto e ripartiamo”.

Dall’altra parte, coach Neven Spahija non ha nascosto la propria soddisfazione per una vittoria che aveva già in qualche modo annunciato. “Siamo riusciti a recuperare energie e abbiamo presentato una buona difesa. Lo avevo detto già nell’intervista pregara che la situazione era questa”, ha gongolato il tecnico croato, che alla vigilia aveva individuato con precisione i mali da correggere: “Nelle prime due sfide ci è mancata energia e siamo stati deficitari per quel che riguarda l’aggressività, un aspetto fondamentale su cui dobbiamo assolutamente migliorare”. Spahija ha poi voluto dedicare un pensiero speciale ai suoi giocatori: “I ragazzi hanno fatto un ottimo lavoro questa sera, e voglio complimentarmi con loro. Abbiamo messo in campo quello che ci era mancato nelle prime due partite, energia e difesa”.

Il terzo quarto è stato il momento chiave della serata al PalaTaliercio, con la Reyer che ha dominato il parziale per 36-19. Un parziale che Spahija ha voluto sottolineare nelle sue dichiarazioni: “Non c’è bisogno di ricordare quanto talento abbia l’Olimpia Milano, è enorme. Ma quando la Reyer Venezia riesce a spingere per tutti i 40 minuti, le cose vanno come è successo nel terzo quarto”. Una risposta di carattere che assume un sapore ancora più speciale se si considera il contesto: dopo il pesante 2-0 maturato al Forum — con le sconfitte per 100-80 in Gara 1 e 92-79 in Gara 2 — lo stesso Spahija aveva ammesso pubblicamente le difficoltà dei suoi, denunciando una stanchezza profonda e strutturale: “Nelle rotazioni non abbiamo 12 uomini ma 6/7 che fanno davvero il gioco”.

Sugli spalti del PalaTaliercio era presente anche Federica Pellegrini, che ha raccontato le sue emozioni a ‘Sky Sport‘ con entusiasmo contagioso: “È una bella gara. Ce la stiamo giocando fino alla fine. Quindi sono contenta. Mi sto divertendo un sacco. A me i rush finali piacciono molto. Poi è una gara strana. Nessuno ci aspettava, però siamo qui. Quindi ce la giochiamo fino alla fine”. La regina del nuoto ha anche sottolineato la differenza rispetto al tifo che conosce meglio: “Capisco che in una partita che si gioca fuori dall’acqua, ovviamente, questo rumore di sottofondo dia una carica incredibile”.

La stanchezza denunciata da Spahija nelle scorse settimane ha radici profonde in una stagione logorante per gli orogranata. I lagunari hanno avuto la meglio sulla Derthona Tortona solo nella decisiva Gara 5 al PalaTaliercio, per poi eliminare la Virtus Bologna campione in carica in una semifinale combattutissima. Proprio contro le ‘Vu Nere’, Venezia ha tirato fuori il meglio di sé: Amedeo Tessitori nella decisiva Gara 4 ha messo a segno 22 punti, contribuendo alla clamorosa rimonta del quarto periodo in cui la Reyer ha segnato 33 punti negli ultimi dieci minuti per ribaltare uno svantaggio di dieci lunghezze. Una squadra abituata a non mollare mai, e che questa sera al PalaTaliercio lo ha dimostrato ancora una volta.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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