Venezia, Spahija gonfia il petto e parla del suo futuro

Articolo di Martino Davidi

Il coach della Reyer ha parlato dopo la sconfitta in gara 4 contro Milano

Il coach della Reyer Venezia Neven Spahija prova solo orgoglio dopo la sconfitta contro l’Olimpia Milano nella finale scudetto: “Complimenti a loro e complimenti alla mia squadra, arrivata fino in fondo nonostante le difficoltà. C’era differenza di qualità, profondità di panchina, RJ Cole si vedeva che non era al meglio, ma ha giocato con grande cuore. Complimenti ai nostri tifosi, straordinari”.

Il bilancio è molto positivo: “Penso che abbiamo fatto una buona stagione. Non abbiamo vinto un titolo, ma non è facile: ci sono due super squadre in Italia, arrivare in finale è un successo e non è facile vincere. Ci abbiamo provato. Andiamo a riposarci e a vedere i nostri futuri, e provare a dimenticare questa sconfitta. Ai playoff i tifosi hanno fatto due passi in avanti, sono grande parte di questo successo”.

“Sono orgoglioso per la pallacanestro che abbiamo giocato. I miei sono i migliori giocatori del mondo. Non posso essere più orgoglioso di loro: siamo arrivati in finale scudetto, abbiamo fatto più vittorie di sempre in EuroCup“.

Sulla conferma per la prossima stagione: “Non mi sembra giusto parlare di questo, sarebbe egoistico. Abbiamo perso una finale. E ogni volta è doloroso. Pensare a se stessi non va bene e penso sia una domanda per il direttore sportivo e il presidente. In questo momento non ha senso parlare di questo”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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