La Reyer Venezia si prepara per gara-3 della Finale Scudetto, consapevole che un'altra vittoria degli avversari metterebbe fine alla serie.
Alla vigilia di gara‑3 della Finale Scudetto fra Reyer Venezia e Olimpia Milano al Taliercio, con la serie sul 2‑0 per i biancorossi che, dunque, hanno a disposizione il primo match point, il coach orogranata Neven Spahija prova a rimettere in piedi la sua squadra partendo da una certezza: i suoi uomini devono cambiare marcia.
“Dopo le due dure sconfitte di Milano abbiamo avuto modo di riposare e recuperare un po’ di energie – ha spiegato il tecnico croato in sede di presentazione del match -. Affrontiamo questa gara-3 con la nostra solita filosofia: nello sport si può perdere, ma l’importante è capire il perché. Nelle prime due sfide ci è mancata energia e siamo stati deficitari per quel che riguarda l’aggressività, un aspetto fondamentale su cui dobbiamo assolutamente migliorare”.
Spahija non si nasconde e riconosce il valore dell’avversario: “Quando giochi contro una squadra del livello di Milano devi essere pronto a dare sempre qualcosa in più di te stesso, mai di meno, se vuoi vincere. Loro in questo momento giocano ad altissimo livello, sono forti e profondi, ma questo non cambia ciò che noi dobbiamo fare sul parquet”.
Il ritorno al Taliercio rappresenta un fattore importante: “Ora giochiamo in casa, davanti al nostro pubblico che ci ha sempre aiutato tantissimo. Voglio ringraziare di cuore la gente che è venuta fino a Milano e che dal primo all’ultimo minuto non ha mai mollato. Abbiamo visto chiaramente dove sono i nostri problemi e adesso dobbiamo risolverne il più possibile. Non tutto si sistemerà subito, ma daremo il massimo”.