Randal Kolo Muani

Aggiornato Ven 23 Ott 2026 alle 10:11

Le ultime notizie su Randal Kolo Muani raccontano un avvio di stagione a due facce: il rilancio con la maglia numero 9, le critiche pubbliche del tecnico dopo Frosinone e un piccolo stop fisico ormai alle spalle. A poche settimane dal ritorno a Torino, l’attaccante francese resta uno dei temi più discussi in casa Juventus, tra aspettative alte e il bisogno di ritrovare continuità.

Dal ritorno a Torino alle parole di Spalletti dopo Frosinone

La svolta estiva è arrivata ai primi di agosto, dopo settimane di attese e rilanci. Il PSG ha dato il via libera e Kolo Muani ha completato le visite mediche, tornando in bianconero a titolo definitivo dopo l’esperienza da gennaio a giugno 2025 (22 presenze e 10 reti) e la deludente stagione in prestito al Tottenham (34 partite e 5 gol). L’investimento è stato pesante: 38 milioni di euro più 12 di bonus. Per il club il francese è diventato il riferimento dell’attacco, tanto da ereditare il numero 9, mentre il serbo Dusan Vlahovic, svincolato dal 30 giugno, continuava a lanciare messaggi social senza che il suo nome decollasse davvero.

Il debutto in campionato a Frosinone, deciso da un gol di Bremer nel 1-0 finale, ha però acceso il dibattito. Kolo Muani ha sprecato diverse occasioni e Luciano Spalletti, ai microfoni di DAZN, ha usato parole che hanno fatto rumore: «Ce lo siamo andati noi a prendere sul mercato, lo abbiamo coccolato e siamo a conoscenza del suo effettivo valore. Ma bisogna anche rendersi conto del fatto che non gioca da due anni. E un motivo ci sarà». Sui social i tifosi hanno reagito con sconcerto, ricordando il costo dell’operazione, e intanto il mercato si è riaperto con i nomi di Joshua Zirkzee e di Ermedin Demirovic per completare il reparto offensivo.

Pochi giorni dopo, in conferenza stampa, il tecnico ha cercato di spegnere la polemica. «Mi ero fatto un foglio con tutte le dichiarazioni che ho fatto su Kolo: di tutte le belle cose che gli ho detto, vi è piaciuta solo quella lì», ha detto, ribadendo la fiducia nel giocatore: «Abbiamo speso tanto per lui e vogliamo metterlo nelle condizioni di restituirci tutta la fiducia che gli abbiamo dato». Spalletti ha descritto un attaccante bravo a venire incontro alla palla e a partire in velocità, morbido con i piedi, capace di fare il trequartista e la punta esterna. Il senso del suo discorso, ha precisato, era solo che il francese ha giocato poco nell’ultimo periodo. Per approfondire il tema, le parole di Spalletti su Kolo Muani restano il passaggio chiave di questa fase.

L’Europa League, l’infortunio e il rientro

La prima risposta sul campo è arrivata a metà settembre, all’esordio europeo contro il NEC. Nel finale Kolo Muani ha firmato un assist e un gol, completando la manita contro gli olandesi. Nel post partita Spalletti ha svelato un retroscena: la sera precedente il francese era l’unico calciatore presente al ritiro facoltativo. «Ci tiene tantissimo e soffre per non riuscire a essere decisivo», ha spiegato l’allenatore, sottolineando anche la facilità di corsa e la profondità dei suoi movimenti, che con spazi ampi diventano ancora più incisivi. Il tecnico gli ha chiesto però di metterci più forza nei duelli, e gli ha fatto i complimenti per essere rimasto in piedi dopo il colpo subito dal portiere.

Quando sembrava aver trovato fiducia, è arrivato un piccolo stop. Nel primo tempo della sfida con l’Atalanta Kolo Muani ha subito un trauma al quinto dito della mano destra: gli esami hanno evidenziato una frattura della falange prossimale e si è reso necessario un intervento chirurgico di osteosintesi, eseguito dal dottor Loris Pegoli al J|medical e perfettamente riuscito. Il club ha comunicato che le conseguenze sarebbero state contenute: il francese avrebbe lavorato durante la lunga sosta per le Nazionali e sarebbe stato recuperato per la ripresa del campionato a Cagliari. Tutti i dettagli sono nel comunicato sulle condizioni dell’attaccante.

Cagliari e il ruolo da attaccante a tutto campo

Alla vigilia della trasferta in Sardegna, Spalletti è tornato sul giocatore con un messaggio chiaro. «Lo apprezziamo molto», ha detto, chiedendogli di muoversi su tutto il fronte offensivo: non deve limitarsi a fare la prima punta, perché ha qualità anche per giocare sull’esterno, di testa e in acrobazia. È una conferma dell’idea tattica del tecnico, che in estate aveva già spiegato di non ritenere indispensabile un centravanti da venti gol e di preferire una distribuzione delle responsabilità realizzative tra più elementi. Nella stessa conferenza l’allenatore ha parlato anche di scudetto («la Juve sarà sempre condannata a vincere»), del rinnovo di Nico Gonzalez e della necessità di recuperare Koopmeiners. Il quadro completo è in l’anteprima di Cagliari-Juventus.

La sfida con il Cagliari, in programma l’11 ottobre, era la prima occasione per verificare il Kolo Muani recuperato dopo l’operazione. Il contesto è di una Juventus che, dopo il ko di Sassuolo, ha vinto due volte e vuole alzare l’asticella da sola. Per il francese l’obiettivo è diventare finalmente decisivo con continuità, come chiedono i tifosi e come lui stesso, a detta del tecnico, desidera con grande intensità.

Queste le news principali, in attesa di ulteriori novità sulla stagione di un attaccante chiamato a ripagare un investimento importante e la fiducia ribadita dall’allenatore.