Randal Kolo Muani

Aggiornato Lun 07 Set 2026 alle 08:47

Le ultime notizie su Randal Kolo Muani alla Juventus raccontano una storia fatta di alti e bassi, dichiarazioni controverse e un mercato che ha tenuto i tifosi bianconeri con il fiato sospeso per tutta l’estate. Dopo un lungo corteggiamento durato mesi, il francese è tornato a Torino a titolo definitivo, acquistato dal PSG per 38 milioni di euro più 12 di bonus. Un investimento importante per un club che, a causa della mancata qualificazione in Champions League, era chiamato a muoversi con grande oculatezza sul mercato.

Il percorso che ha portato al suo ritorno non è stato lineare. Già nell’estate 2025 la Juventus aveva tentato di riportarlo in bianconero, ma le trattative con il PSG si erano rivelate estenuanti. I parigini chiedevano una cessione definitiva, mentre i bianconeri spingevano per un prestito con opzione di riscatto. La fumata bianca arrivò solo il 2 agosto 2026, quando Kolo Muani completò le visite mediche e si legò alla Vecchia Signora con un contratto quinquennale da 5 milioni di euro a stagione.

Le dichiarazioni di Spalletti e le polemiche dopo Frosinone

L’esordio stagionale a Frosinone, terminato 1-0 grazie a un gol di Bremer, ha però subito acceso i riflettori sull’attaccante francese in modo tutt’altro che positivo. Luciano Spalletti non ha risparmiato critiche velate al suo nuovo centravanti, affermando ai microfoni di DAZN: «Ce lo siamo andati noi a prendere sul mercato, lo abbiamo coccolato e siamo a conoscenza del suo effettivo valore. Ma bisogna anche rendersi conto del fatto che Kolo Muani non gioca da due anni. E un motivo ci sarà». Parole che hanno fatto il giro dei social e scatenato lo sconcerto tra i tifosi bianconeri, già provati da un mercato estivo complicato.

Le reazioni non si sono fatte attendere. Sui social in molti hanno sottolineato l’apparente contraddizione di spendere oltre 50 milioni complessivi per un giocatore che lo stesso allenatore sembrava mettere in discussione dopo appena una partita. Il tecnico di Certaldo, tuttavia, ha poi fatto marcia indietro in conferenza stampa prima della sfida casalinga contro il Parma: «Mi ero fatto un foglio con tutte le dichiarazioni che ho fatto su Kolo: di tutte le belle cose che gli ho detto, vi è piaciuta solo quella lì». Spalletti ha quindi ribadito la fiducia nell’attaccante, sottolineandone le qualità tecniche e la duttilità tattica, capace di agire sia da trequartista che da punta esterna.

Il mercato in attacco: Zirkzee e le alternative

Le prestazioni opache di Kolo Muani all’esordio hanno però riaperto prepotentemente il dossier mercato in casa bianconera. Il nome che circola con maggiore insistenza è quello di Joshua Zirkzee, attaccante olandese del Manchester United classe 2001, già nel mirino della Juventus nelle settimane precedenti. Dopo un biennio deludente in Premier League — appena nove reti e quattro assist in due stagioni — il giocatore avrebbe già fatto sapere al proprio entourage di essere favorevole a un trasferimento a Torino. L’ostacolo principale resta la formula: lo United spinge per un obbligo di riscatto, mentre la Juventus preferirebbe un prestito con diritto.

Come alternativa concreta rimane sul taccuino anche il nome di Ermedin Demirovic, attaccante bosniaco dello Stoccarda reduce da una stagione da 15 gol complessivi, profilo che garantisce fisicità e continuità realizzativa. La chiave per sbloccare eventuali operazioni in entrata potrebbe essere la cessione di Jonathan David: il canadese, arrivato a parametro zero dal Lille ma rivelatosi al di sotto delle aspettative con soli 7 gol in 39 partite, ha finora rifiutato le offerte di Hull City, Rennes e Lens, gravando sul monte ingaggi con 6 milioni netti a stagione. La sua partenza resta fondamentale per finanziare nuovi colpi in attacco.

Il quadro che emerge dalle ultime notizie è quello di una Juventus in cerca di equilibrio tra gli investimenti già effettuati e la necessità di trovare soluzioni più efficaci sotto porta. Spalletti aveva dichiarato a inizio estate di non ritenere indispensabile un centravanti da venti gol, puntando su una distribuzione delle responsabilità realizzative tra più elementi. La realtà del campo, almeno dopo la prima giornata, sembra però aver messo in discussione quella visione, con gli spazi creati a Frosinone rimasti sistematicamente inutilizzati. Le parole del tecnico dopo il match hanno di fatto riaperto il mercato offensivo bianconero, in un finale di sessione che si preannuncia ancora ricco di colpi di scena.