Oliver Bearman

Aggiornato Gio 23 Apr 2026 alle 18:39

Oliver Bearman è ormai una delle figure più discusse e ammirate nel paddock della Formula 1. A soli vent’anni, il pilota britannico ha già percorso una traiettoria straordinaria: dall’esordio da sogno con la Ferrari nel 2024 fino a diventare uno dei nomi più caldi del mercato piloti, con un futuro che potrebbe riportarlo proprio a Maranello. Le ultime notizie lo vedono protagonista non solo in pista, ma anche nelle dichiarazioni che stanno animando il dibattito nel mondo dei motori.

Bearman e Verstappen: il duello che ha fatto venire i brividi

Intervenuto di recente all’High Performance Podcast, Bearman ha raccontato con grande trasporto emotivo uno dei momenti più intensi della sua giovane carriera: il duello ruota a ruota con i migliori piloti del mondo durante il Gran Premio del Messico. Partito dalla nona posizione in griglia, il britannico ha avuto l’occasione di battagliare con campioni come Lewis Hamilton, George Russell e Oscar Piastri. Ma è stato il confronto con Max Verstappen a lasciargli un’impressione indelebile.

«Alcuni li guardavo correre da quando ero bambino. Max, per esempio, è presente in ogni gara di Formula 1 che io ricordi. Nel 2016 avevo solamente undici anni, quindi lui c’era già, così come Lewis. E ora mi trovavo a correre fianco a fianco con loro. Max era dietro di me. Mi sono venuti i brividi mentre guidavo sapendo che era lì», ha confessato Bearman. Un momento di pura adrenalina, vissuto con la consapevolezza di trovarsi al cospetto del meglio che la Formula 1 abbia da offrire.

Verstappen alla fine riuscì a superarlo, chiudendo poi sul podio. Ma Bearman non si è mostrato sorpreso: «Sai quanto sia aggressivo, sai che se gli lasci anche solo un centimetro di spazio lo sfrutterà. Non ti perdona nemmeno il più piccolo errore. È Max, è il migliore. E lo sai». Parole che rivelano una maturità sorprendente per un pilota alla sua prima stagione completa in Formula 1, conclusa con un ottimo quarto posto proprio in Messico come miglior risultato.

Il futuro in Ferrari: un sedile che aspetta

Le ultime notizie su Bearman non riguardano solo le sue prestazioni in pista, ma anche il suo ruolo sempre più centrale nelle strategie della Ferrari. Dopo una stagione 2025 in cui Lewis Hamilton ha deluso le aspettative — nessuna vittoria, nessun podio, un tabellino finale impietoso di 18 a 3 in favore di Charles Leclerc nelle gare — il nome del giovane britannico è tornato prepotentemente al centro del dibattito.

A farsi portavoce di questa posizione è stato nientemeno che Ralf Schumacher, voce autorevole nel mondo della Formula 1. L’ex pilota tedesco ha consigliato alla Ferrari di mollare Hamilton e puntare su Bearman, sottolineando non solo le qualità tecniche del giovane, ma anche l’aspetto economico: «Riflettiamo anche sul fatto che Bearman costa una frazione rispetto a Hamilton. Si parla di cifre che superano i 60 milioni all’anno». Un argomento difficile da ignorare per John Elkann e il management del Cavallino.

La Scuderia di Maranello sembra del resto aver pianificato con cura il percorso di Bearman. Dopo averlo inserito nella Ferrari Academy, avergli affidato il ruolo di terzo pilota e averlo lanciato in Formula 1 con la Haas come trampolino di lancio, il sostituto di Hamilton è già pronto: si tratta proprio di lui. La domanda non è più «se», ma «quando».

Hamilton, dal canto suo, è entrato nella stagione 2026 con la determinazione di chi sa di giocarsi tutto. I nuovi regolamenti tecnici, con monoposto completamente ridisegnate, rappresentano per il sette volte campione del mondo l’ultima grande occasione per dimostrare di non essere fuori tempo massimo. Ma Bearman osserva, aspetta e continua a crescere.

Un talento che si è imposto fin dall’esordio

Per comprendere appieno la parabola di Ollie Bearman, bisogna tornare al marzo 2024, quando tutto è cominciato in modo del tutto inaspettato. Carlos Sainz fu costretto a saltare il Gran Premio dell’Arabia Saudita per un’operazione di appendicite, e il diciottenne britannico si ritrovò catapultato in Formula 1 con poche ore di preavviso, al volante di una Ferrari, su uno dei circuiti più tecnici del calendario. Il risultato fu straordinario: settimo posto, davanti a Lando Norris e a Lewis Hamilton stesso.

Quella prestazione aprì le porte a un futuro che sembrava già scritto. Gunther Steiner, ex team principal della Haas, fu tra i primi a riconoscerne il valore: «In base alla sua prestazione a Jeddah e dopo quello che ho visto da lui quando abbiamo lavorato in Haas, io lo metterei su una macchina». Parole profetiche, visto che pochi mesi dopo Bearman firmò ufficialmente con la Haas per la stagione 2025, raccogliendo l’eredità di Nico Hulkenberg.

La prima stagione completa in Formula 1 non è stata priva di difficoltà — otto punti conquistati, spesso penalizzato dalla sfortuna con quattro GP conclusi all’undicesimo posto — ma ha confermato le qualità di un pilota capace di imparare rapidamente e di reggere la pressione dei grandi. Ora, all’alba della stagione 2026, Bearman si presenta come uno dei giovani più attesi della griglia, con la consapevolezza di avere davanti a sé un futuro luminoso e, forse, una Ferrari che lo aspetta.