Nico Mannion

Aggiornato Dom 29 Mar 2026 alle 21:15

Le ultime notizie su Nico Mannion raccontano la storia di un playmaker che, nel giro di poco più di un anno, ha completato una trasformazione radicale: da capitano dell’Openjobmetis Varese a protagonista assoluto dell’Olimpia Milano, fino a tornare a vestire la maglia azzurra dell’Italbasket nelle qualificazioni alla World Cup 2027. Un percorso che conferma come il “Red Mamba”, nato a Siena il 14 marzo 2001, stia finalmente esprimendo tutto il suo potenziale.

Da Varese a Milano: il salto di qualità di Mannion

Il trasferimento di Mannion all’Olimpia Milano nell’autunno del 2024 è stato tutt’altro che lineare. Dopo settimane di trattative, colpi di scena e un’offerta inizialmente ritirata dai biancorossi, il playmaker ha firmato un contratto pluriennale con l’EA7, scegliendo il numero 2 sulle spalle — lo stesso indossato ai tempi dei Golden State Warriors — come simbolo di un nuovo inizio. L’esordio contro il Real Madrid in Eurolega fu da sogno: 11 punti con 4/5 dal campo, personalità e penetrazioni che avevano convinto immediatamente coach Ettore Messina. «Ha giocato molto bene su entrambi i lati del campo. Lui e Dimitrijevic sono diversi: Nenad è più perimetrale mentre Nico cerca spesso la penetrazione», aveva commentato l’allenatore biancorosso.

L’impatto di Mannion sull’ambiente milanese fu immediato e trasversale. Il capitano Shavon Shields non nascose il proprio entusiasmo: «È stato fantastico. Ha portato una nuova dinamica. È un ottimo giocatore uno contro uno, capace di creare vantaggi non solo per sé, ma anche per gli altri. Ci ha aiutato a cambiare energia, soprattutto in attacco». Anche coach Neven Spahija della Reyer Venezia, alla vigilia di un derby, aveva riconosciuto il valore dell’acquisto: «Ora hanno aggiunto anche Mannion, che è uno dei migliori esterni del campionato».

La stagione 2024/25 ha confermato le aspettative. Mannion è stato eletto miglior italiano del mese di aprile in Serie A, chiudendo il mese con medie di 11.5 punti, 4.0 assist e 13.5 di valutazione in circa 24 minuti a partita. Decisivo nei momenti chiave, capace di alzare il livello del proprio gioco quando la partita si complicava, il playmaker senese si è rivelato la pedina mancante nello scacchiere di Messina. La stagione successiva, quella 2025/26, ha portato ulteriori conferme: insieme al britannico Quinn Ellis, Mannion ha formato una coppia di playmaker di grande qualità, tanto da portare l’Olimpia alla conquista della Supercoppa Italiana. «Giocano con maturità ed energia, possono giocare ambedue le posizioni e questo ci aiuta. Mannion ha più tono fisico dopo l’estate passata a lavorare a casa sua», ha sottolineato Messina.

Italbasket: il ritorno in azzurro e le qualificazioni mondiali

Parallelamente alla crescita in club, le ultime novità riguardano anche il rapporto di Mannion con la Nazionale italiana. Un rapporto che negli ultimi anni ha vissuto momenti altalenanti: escluso dai Mondiali 2023 per motivi fisici e mentali, poi lasciato fuori anche dagli Europei 2025 dal CT Gianmarco Pozzecco, che aveva spiegato la scelta con parole nette ma rispettose: «In Nazionale non devo selezionare i migliori, ma creare una squadra con un’identità, a volte anche a discapito del talento. È una scelta, non un giudizio negativo».

Con l’arrivo del nuovo commissario tecnico Luca Banchi — lo stesso che aveva guidato la Lettonia fino agli ottavi di EuroBasket 2025 — il vento è cambiato. Nelle qualificazioni alla World Cup 2027, Mannion è stato convocato per la trasferta in Lituania a Klaipeda, seconda gara della prima finestra di qualificazione. Una sfida storicamente complicata per gli azzurri — i baltici conducono 20-12 nei confronti diretti — ma carica di significato, con la posta in palio già molto alta dopo i risultati della prima giornata. Banchi ha scelto di puntare su di lui, inserendolo nel roster dei 12 per la gara alla Svyturio Arena, casa del Neptunas Klaipeda.

Il ritorno di Mannion in azzurro rappresenta uno dei temi più interessanti del basket italiano del momento. A 25 anni, con una maturità cestistica e fisica finalmente consolidata, il playmaker italo-americano sembra pronto a diventare un punto fermo della Nazionale per il ciclo che porterà alla World Cup 2027 di Doha. La sua storia — dai successi alla Pinnacle High School di Phoenix, al draft NBA con i Warriors, passando per Virtus Bologna, Baskonia, Varese e infine Milano — racconta di un talento che ha dovuto affrontare momenti difficili prima di trovare la propria dimensione ideale. Oggi, quelle difficoltà sembrano definitivamente alle spalle, e le ultime notizie su Niccolò Mannion parlano di un giocatore finalmente al centro del progetto sia del suo club che della Nazionale.