Nico Mannion
Aggiornato Gio 01 Ott 2026 alle 08:43Nico Mannion è senza dubbio uno dei protagonisti più discussi del basket italiano degli ultimi anni. Le ultime notizie lo vedono al centro di un progetto ambizioso e inedito: il playmaker classe 2001, nato a Siena da padre americano e madre italiana, sarà il primo grande acquisto del Roma Basketball Club SPQR, la nuova società che segna il ritorno della Capitale nel massimo campionato italiano. L’annuncio è arrivato in modo clamoroso durante un evento della Luka Doncic Foundation, con lo stesso fuoriclasse sloveno dei Los Angeles Lakers — investitore diretto del club insieme a Donnie Nelson — a svelare pubblicamente il nome del playmaker azzurro come primo tassello del progetto romano.
Un colpo di scena che ha sorpreso molti, considerando che fino a poche settimane prima si parlava di un possibile approdo di Mannion al Napoli Basketball. Il club partenopeo, guidato dall’imprenditore italo-americano Matt Rizzetta e dall’allenatore Jasmin Repesa, aveva accelerato con decisione per assicurarsi le prestazioni del playmaker, individuato come il profilo ideale per alzare il livello delle ambizioni napoletane. Il nodo principale era l’ingaggio, stimato intorno ai 600mila euro annui, una cifra impegnativa per un club che nella stagione precedente aveva chiuso la regular season al decimo posto, mancando l’accesso ai playoff.
La stagione trionfale con l’Olimpia Milano
Prima di approdare a Roma, Mannion ha vissuto due stagioni da protagonista con l’Olimpia Milano, coronando il percorso con una finale scudetto in cui ha dimostrato una crescita notevole. Coach Peppe Poeta lo ha elogiato dopo gara-1 della finale contro Venezia, sottolineando come il playmaker avesse disputato ‘una partita estremamente intelligente’, crescendo anche nella fase difensiva e guadagnandosi minuti e fiducia dei compagni grazie all’impegno quotidiano. Un riconoscimento importante per un giocatore che, nel corso della stagione regolare, aveva già ottenuto il premio di miglior italiano del mese di aprile, con medie di 11.5 punti, 4.0 assist e 13.5 di valutazione in circa 24 minuti a partita.
Il percorso milanese non era stato privo di ostacoli. Nella prima parte della stagione 2025-26, e ancor più in quella precedente, il suo impiego in Eurolega era stato ridotto ai minimi termini. Coach Poeta aveva più volte spiegato come Mannion avesse caratteristiche ideali per il campionato italiano, ma che il livello europeo richiedesse profili diversi. Nonostante ciò, il playmaker aveva saputo ritagliarsi un ruolo sempre più centrale in Serie A, tanto da diventare uno degli uomini chiave nella cavalcata verso lo scudetto. Con Milano ha vinto uno Scudetto, una Coppa Italia e una Supercoppa italiana, aggiungendo titoli importanti a un palmares già arricchito dalle esperienze con Virtus Bologna, Baskonia e Varese.
Il nuovo capitolo romano e le ambizioni NBA Europe
Il trasferimento al Roma Basketball Club SPQR rappresenta una svolta significativa nella carriera di Mannion. Il progetto della nuova società capitolina è ambizioso fin dalle fondamenta: l’obiettivo dichiarato è quello di entrare nel circuito NBA Europe non appena questo sarà ufficialmente attivato, un piano che spiega anche la presenza di investitori di primo piano come Luka Doncic e Donnie Nelson. Per Mannion, che aveva più volte espresso il desiderio di continuare a giocare in club di alto livello europeo, si tratta di un’opportunità che coniuga ambizione sportiva e progetto a lungo termine.
Il playmaker azzurro porta con sé un bagaglio di esperienza internazionale notevole per i suoi 25 anni. Dopo il Draft NBA 2020 con i Golden State Warriors, dove aveva giocato 30 partite in regular season, il ritorno in Europa lo aveva visto crescere stagione dopo stagione: prima le due annate alla Virtus Bologna, poi la breve parentesi al Baskonia, quindi l’esplosione definitiva a Varese — dove era diventato capitano e idolo dei tifosi — e infine le due stagioni milanesi. Al momento della firma con l’Olimpia, Mannion aveva promesso impegno e voglia di dimostrare il proprio valore ai massimi livelli: una promessa mantenuta, come certificano i trofei conquistati e le prestazioni offerte.
Sul fronte della Nazionale italiana, Mannion resta un elemento di riferimento per il commissario tecnico Marco Ramondino, che lo ha incluso nel gruppo per le finestre di qualificazione ai Mondiali contro Islanda e Lituania. Un percorso in azzurro iniziato giovanissimo — esordio a 17 anni, quarto più giovane della storia della Nazionale — e proseguito con continuità dal 2021 in poi, passando per le Olimpiadi di Tokyo, gli Europei del 2022 e le successive qualificazioni. La nuova avventura romana si preannuncia dunque come il capitolo più importante di una carriera in costante ascesa.