Due le possibilità: il rinnovo con il Milan per una stagione o il ritorno al Real Madrid come dirigente. Ma Luka Modric pone le sue condizioni.
Calciomercato Milan: un Mondiale per capire che cosa fare, e capire se ripartire dai colori rossoneri o dare una svolta alla propria carriera. Che, potenzialmente, potrebbe anche concludersi. Questo è il dubbio di Luka Modric, che si concederà un’ennesima passerella per la sua Croazia nelle prossime settimane e solo a quel punto definirà il proprio futuro. Che potrebbe essere in campo, a Milano, o dietro una scrivania al Real Madrid.
Del resto Modric vanta ancora un’opzione che gli permetterebbe di prolungare il suo contratto con il Milan. Oltre a una verifica delle sue condizioni fisiche e atletiche, però, il fuoriclasse croato vuole capire chi sarà il nuovo allenatore che troverebbe a Milanello dopo il Mondiale. Solo dopo un confronto personale, in cui fare luce sul progetto tecnico e gli obiettivi stagionali, arriverà la sua decisione. In caso di fumata nera, il Real Madrid lo aspetta per riabbracciarlo e offrirgli un ruolo attivo nella propria dirigenza.
Su questo fronte, il Milan sembra aver fatto importanti passi avanti nelle ultime ore. Oliver Glasner, tecnico austriaco attualmente al Crystal Palace, è infatti sempre più vicino alla firma con il Diavolo: secondo le indiscrezioni provenienti dalla sede del club, una decisione definitiva potrebbe arrivare già nelle prossime ore. Glasner, 51 anni, ha conquistato con i londinesi FA Cup, Community Shield e Conference League, imponendosi come uno degli allenatori più interessanti del panorama europeo. Il suo calcio, offensivo e basato sul pressing e sul gioco verticale, rappresenta una filosofia radicalmente diversa rispetto a quella di Massimiliano Allegri.
La candidatura di Glasner è sostenuta da Ralf Rangnick, che potrebbe assumere il ruolo di direttore tecnico del club, ma anche dallo stesso Zlatan Ibrahimovic e dal probabile futuro direttore sportivo Devin Ozek. Proprio Ibrahimovic, del resto, è stato nelle scorse settimane uno dei pochi dirigenti a tentare concretamente di trattenere Modric, contattandolo più volte per illustrargli il progetto rossonero. Segnali che il croato ha ascoltato con attenzione, senza però ancora sciogliere le proprie riserve.
Il nodo centrale resta quello della competizione europea. Modric aveva scelto il Milan con l’obiettivo dichiarato di disputare un’ultima grande stagione in Champions League, e la mancata qualificazione alla massima competizione continentale ha inevitabilmente cambiato le carte in tavola. L’approdo in Europa League, decisamente meno attraente per un giocatore abituato ai palcoscenici più prestigiosi, ha raffreddato sensibilmente il suo entusiasmo verso la permanenza. Il prossimo Mondiale con la Croazia potrebbe dunque rappresentare, nelle intenzioni del diretto interessato, l’epilogo naturale di una carriera straordinaria.
A complicare ulteriormente il quadro, il futuro di Modric non è l’unico nodo da sciogliere in casa Milan. Secondo quanto filtra dall’ambiente rossonero, sarebbero diversi i giocatori pronti a lasciare Milanello al termine della stagione: da Rafael Leao, il cui addio sembra ormai scontato, a Mike Maignan, accostato con insistenza alla Juventus, passando per Adrien Rabiot, Ruben Loftus-Cheek e Youssouf Fofana. Un potenziale esodo che rende ancora più urgente, per il club di RedBird, trovare le risposte giuste sul mercato e, soprattutto, dare al più presto un nome certo alla panchina: proprio quella certezza che Modric, al momento, sta ancora aspettando.