Luka Dončić

Aggiornato Mer 27 Mag 2026 alle 09:02

La stagione 2025-26 di Luka Dončić con i Los Angeles Lakers è stata un viaggio ricco di alti e bassi, segnato da prestazioni straordinarie, qualche infortunio di troppo e una crescita costante che ha confermato lo sloveno tra i migliori giocatori al mondo. Le ultime notizie lo riguardano direttamente: l’assenza nelle partite finali di regular season ha pesato sulla corsa playoff dei gialloviola, ma il bilancio complessivo dell’annata resta di grande interesse.

Gli infortuni che hanno condizionato il finale di stagione

Il momento più delicato della stagione di Dončić è arrivato il 3 aprile, quando lo sloveno si è fermato per infortunio durante la pesante sconfitta dei Lakers contro Oklahoma City Thunder (139-96). Nel terzo quarto, già alle prese con un dolore alla gamba sinistra accusato nel finale di primo tempo, Doncic si è fermato mentre cercava di superare la marcatura di Jalen Williams. Un segnale preoccupante che ha messo in apprensione tutto l’ambiente gialloviola in vista del rush finale di stagione.

La sua assenza si è fatta sentire immediatamente: pochi giorni dopo, il 6 aprile, i Lakers sono caduti anche contro i Dallas Mavericks per 134-128, con Cooper Flagg protagonista assoluto con 45 punti. Senza Doncic, nemmeno i 30 punti, 9 rimbalzi e 15 assist di LeBron James sono bastati a evitare una sconfitta che ha complicato ulteriormente la corsa al terzo posto a Ovest. Un epilogo amaro per una squadra che, nel corso della stagione, aveva mostrato ben altro potenziale.

Non era la prima volta che gli infortuni tormentavano lo sloveno in questa annata. A febbraio, Doncic era stato costretto ad abbandonare il campo nel secondo quarto di una partita contro i Philadelphia 76ers per un problema al ginocchio, lasciando ai compagni il compito di portare a casa la vittoria — impresa riuscita grazie ai 35 punti di Austin Reaves dalla panchina.

Le notti da leggenda: 60 punti e prestazioni da record

Quando è rimasto in salute, però, Dončić ha regalato spettacolo puro. La notte del 20 marzo è destinata a restare negli annali: lo sloveno ha firmato una prestazione da 60 punti nel successo dei Lakers per 134-126 contro i Miami Heat, ottava vittoria consecutiva per Los Angeles. Una prestazione monstre, arrivata dopo i 51 punti della gara precedente, che ha confermato come Doncic stesse attraversando un momento di forma straordinario. Fondamentale anche il contributo di LeBron James, in tripla doppia, capace in quella serata di eguagliare il record di partite NBA disputate.

Non era un episodio isolato. Nel corso della stagione, Doncic aveva già incantato con 49 punti contro Minnesota, 44 al rientro da un problema muscolare contro Memphis, 43 punti nella gara d’esordio contro Golden State e una serie di triple doppie di altissimo livello. A dicembre, contro Philadelphia, aveva chiuso con 31 punti, 15 rimbalzi e 11 assist, trascinando i Lakers alla vittoria in una partita equilibratissima. Numeri che spiegano perché, nella corsa all’MVP di stagione, Doncic si fosse piazzato al secondo posto nella top 10, alle spalle solo di Nikola Jokic.

Emblematica anche la sfida del 21 febbraio nel derby di Los Angeles: Doncic al rientro da un infortunio ha deciso il match contro i Clippers con 38 punti e 11 assist, risultando decisivo nei possessi finali di una partita terminata 125-122. Un segnale chiaro della sua importanza per i gialloviola e della sua capacità di alzare il livello nei momenti che contano.

La trasformazione fisica e il rinnovo con i Lakers

Alla base di questa stagione da protagonista c’è stato un lavoro certosino svolto durante l’estate precedente. Doncic aveva scelto di sacrificare le vacanze per sottoporsi a allenamenti mirati e una dieta rigorosa seguita da un nutrizionista personale, con l’obiettivo di presentarsi alla regular season 2025-26 in condizioni fisiche mai viste prima. Le immagini diffuse durante l’estate lo ritraevano in forma smagliante, più asciutto e scattante rispetto alle stagioni precedenti.

Parallelamente, lo sloveno aveva blindato il suo futuro a Los Angeles firmando un prolungamento triennale da 165 milioni di dollari con i Lakers, dichiarando apertamente le sue ambizioni: “Abbiamo ciò che serve per competere per l’anello, proverò a vincere ogni singola partita”. Un impegno totale verso una franchigia che considera ideale per la sua crescita, con il sogno dichiarato di vedere un giorno la propria canotta ritirata al soffitto della Crypto.com Arena.

Prima dell’inizio della stagione NBA, Doncic aveva anche guidato la Slovenia agli Europei di basket, chiudendo come miglior marcatore del torneo con 32.4 punti di media. La sua avventura continentale si era però fermata ai quarti di finale contro la Germania campione del mondo, nonostante i suoi 39 punti. Una eliminazione dolorosa, condizionata anche da un fallo tecnico ricevuto nei primissimi minuti di gara, che aveva costretto lo sloveno a giocare con maggiore prudenza del solito.

Nonostante le difficoltà fisiche del finale di stagione, il bilancio complessivo di Dončić con i Lakers resta quello di un campione capace di trascinare la squadra con prestazioni da antologia. Le ultime notizie lo vedono in fase di recupero, ma la sua presenza resta il fattore determinante attorno al quale ruota ogni ambizione gialloviola in vista dei playoff.