Luka Dončić
Aggiornato Gio 25 Giu 2026 alle 15:54Luka Dončić ha vissuto una stagione NBA 2025/26 da assoluto protagonista, tra prestazioni straordinarie, qualche infortunio di troppo e la conferma del suo status di superstar globale. Le ultime notizie lo riguardano soprattutto in chiave fisica: lo sloveno ha saltato diverse partite nel finale di stagione regolare a causa di un problema alla gamba sinistra, lasciando i Los Angeles Lakers in difficoltà nei momenti più delicati della corsa playoff.
Gli infortuni che hanno condizionato il finale di stagione
La grande preoccupazione in casa Lakers si è materializzata il 3 aprile, quando Dončić si è fermato durante la partita contro Oklahoma City, già persa pesantemente 139-96. Lo sloveno, che accusava già un dolore alla gamba sinistra dalla fine del primo tempo, ha abbandonato il campo nel terzo quarto mentre cercava di superare la marcatura di Jalen Williams. Un segnale d’allarme che si è rivelato fondamentale per il prosieguo della stagione. Tre giorni dopo, il 6 aprile, i Lakers sono stati sconfitti anche dai Dallas Mavericks 134-128, con Dončić ancora assente: a LeBron James (30 punti, 9 rimbalzi e 15 assist) e alla tripla doppia di Luke Kennard non è bastato per evitare il ko contro una squadra in difficoltà di classifica, trascinata da un Cooper Flagg da 45 punti. Non era la prima volta che i gialloviola dovevano fare i conti con i problemi fisici del loro leader: già a febbraio si era temuto per un infortunio al ginocchio che lo aveva costretto ad abbandonare il campo nel secondo quarto della gara contro i Philadelphia 76ers.
Questi stop hanno inevitabilmente condizionato la corsa dei Lakers al terzo posto nella Western Conference, complicando i piani di una squadra che nelle settimane precedenti aveva mostrato un rendimento di alto livello. La dipendenza dei gialloviola dal talento dello sloveno è emersa con chiarezza ogni volta che Dončić è rimasto ai box.
Le prestazioni da record e la corsa all’MVP
Quando in campo, però, Dončić ha offerto spettacolo puro. Il momento più alto della sua stagione è arrivato il 20 marzo, quando ha realizzato 60 punti contro i Miami Heat, trascinando i Lakers alla vittoria 134-126 nell’ottava consecutiva. Una prestazione monumentale, arrivata dopo i 51 punti della gara precedente, che ha confermato come lo sloveno fosse in un momento di forma straordinaria. Fondamentale anche il contributo di LeBron James, in tripla doppia con 19 punti, 15 rimbalzi e 10 assist, capace in quella serata di eguagliare il record di partite NBA disputate.
Non solo quella notte: nel corso della stagione Dončić ha inanellato una serie di prestazioni da urlo. A ottobre, all’esordio stagionale contro i Minnesota Timberwolves, aveva già fatto vedere le sue qualità con 49 punti, 11 rimbalzi e 8 assist. A novembre aveva dominato il derby di Los Angeles contro i Clippers con 38 punti e 11 assist, risultando decisivo nei possessi finali. A dicembre aveva firmato una tripla doppia da 31 punti, 15 rimbalzi e 11 assist contro Philadelphia. Numeri che lo hanno stabilmente posizionato al secondo posto nella corsa all’MVP della stagione, alle spalle di Nikola Jokić secondo le ultime proiezioni, davanti a Shai Gilgeous-Alexander, Victor Wembanyama e Anthony Edwards.
La nuova dimensione fisica e il rinnovo con i Lakers
La stagione 2025/26 era cominciata sotto i migliori auspici anche dal punto di vista fisico. Durante l’estate, Dončić aveva sorpreso tutti con un aspetto decisamente più asciutto e atletico, frutto di un lavoro mirato in palestra e di una dieta rigorosa seguita con un nutrizionista personale. Le immagini pubblicate su Men’s Health avevano fatto il giro del mondo, mostrando uno sloveno in condizioni fisiche probabilmente mai viste prima nella sua carriera. Un segnale chiaro della sua determinazione nel voler finalmente competere per il titolo.
A rafforzare questa volontà era arrivato ad agosto il prolungamento triennale da 165 milioni di dollari con i Lakers, firmato con la convinzione di poter vincere l’anello con la franchigia gialloviola. «Abbiamo ciò che serve per competere per il titolo», aveva dichiarato Dončić al momento della firma, aggiungendo di sognare un giorno di vedere la propria canotta ritirata al soffitto della Crypto.com Arena. Parole che avevano entusiasmato una tifoseria che ripone in lui le speranze di un nuovo ciclo vincente, dopo anni di attesa.
Il percorso di Dončić con la maglia della nazionale slovena agli Europei di basket dell’estate 2025 aveva invece lasciato l’amaro in bocca: nonostante i 39 punti messi a segno nei quarti di finale, la Slovenia era stata eliminata dalla Germania campione del mondo in carica per 99-91. Lo sloveno aveva puntato il dito contro gli arbitri per un fallo tecnico ricevuto dopo soli due minuti di gioco, lamentando una penalizzazione che aveva condizionato il suo rendimento. Agli ottavi aveva invece demolito l’Italia con 42 punti e 10 rimbalzi, risultando praticamente immarcabile per la difesa azzurra. Un Dončić capace di decidere le partite da solo, nel bene e nel male, come ha dimostrato ancora una volta nel corso di questa intensa stagione NBA.