Laura Pirovano
Aggiornato Lun 13 Apr 2026 alle 20:18È stata una stagione da sogno per Laura Pirovano, la sciatrice trentina classe 1997 originaria di Spiazzo, in Val Rendena, che ha scritto una delle pagine più belle della storia dello sci alpino italiano. Le ultime notizie la vedono protagonista assoluta: dalla conquista della Coppa del Mondo di discesa libera fino alla partecipazione all’Elly Fanchini Day, il ritratto di un’atleta che ha saputo aspettare il proprio momento con pazienza infinita prima di esplodere in modo clamoroso.
La stagione perfetta: dalla prima vittoria alla Coppa del Mondo
Tutto è cambiato il 6 marzo 2026, sulla pista La VolatA di Passo San Pellegrino, in Val di Fassa. Dopo ben 29 piazzamenti nelle prime dieci posizioni — 11 dei quali nelle prime cinque — senza mai riuscire a salire sul gradino più alto del podio in Coppa del Mondo, Pirovano ha finalmente centrato il bersaglio grosso, battendo la tedesca Emma Aicher per un solo centesimo. «Sono al settimo cielo, perché mi sono sentita sciare davvero bene ed ero in piena fiducia. Devo ancora realizzare quello che ho fatto», aveva dichiarato ai canali ufficiali della FISI dopo quel primo trionfo storico.
Ma la trentina non si è fermata lì. Il giorno successivo, sulla stessa pista, ha replicato l’impresa in modo quasi incredibile: altra vittoria, altro centesimo di vantaggio, questa volta su Cornelia Hütter. «È ancora più incredibile di ieri, non riesco a realizzare. È tutto surreale. Anche il distacco di un centesimo, per due volte di fila, credo mi ripaghi di tutte le volte che i centesimi li ho avuti a sfavore», ha commentato quasi incredula. La doppietta in Val di Fassa l’ha proiettata in testa alla classifica di specialità con 436 punti, ribaltando completamente gli equilibri della Coppa del Mondo di discesa libera.
Il finale di stagione è stato semplicemente magico. Alle finali di Kvitfjell, in Norvegia, Pirovano si è presentata con il pettorale rosso da leader e non ha tradito le attese: terza vittoria consecutiva in discesa, la Coppa del Mondo conquistata con 536 punti, davanti alla tedesca Emma Aicher e alla campionessa olimpica Breezy Johnson. «È incredibile per me, veramente. Non so cosa dire, devo ancora realizzarlo, però è un momento magico, quindi porterò questa giornata nel cuore per sempre», ha ammesso dopo il trionfo norvegese. Pirovano è diventata così la quarta italiana a vincere la Coppa di discesa libera, dopo Isolde Kostner, Sofia Goggia e Federica Brignone.
Il segreto di una crescita straordinaria
Dietro l’esplosione di Laura Pirovano si nasconde anche un lavoro innovativo e insolito, condotto in collaborazione con Mike Maric, ex apneista della Nazionale italiana e oggi consulente per la preparazione atletica di alto livello. I due lavorano insieme dalla stagione 2021/2022, con sessioni nella piscina Y-40 di Montegrotto Terme, la più profonda d’Italia con i suoi 42 metri, alternando apnea statica, immersioni in profondità e tecniche mentali. «In piscina abbiamo svolto lavori di apnea statica e in profondità, ma nel nostro programma abbiamo inserito anche tecniche mentali. È stata una necessità avvertita innanzitutto da Laura: per lei apnea e sci alpino seguono una sorta di parallelismo», ha spiegato Maric. Un approccio che ha evidentemente dato i suoi frutti, contribuendo a costruire quella solidità mentale che ha permesso alla sciatrice di Spiazzo di non cedere alla pressione nei momenti decisivi.
La stessa Pirovano, alla vigilia delle finali norvegesi, aveva raccontato con lucidità il proprio percorso: «Non avevo mai pensato di poter lottare per la Coppa, ma questa è già la mia miglior stagione in discesa e anche soltanto questo, per me, è un risultato molto importante. Erano già un paio d’anni che ero contenta di come affrontavo le gare ed ora, finalmente, tutto ha trovato un suo allineamento». Una consapevolezza maturata nel tempo, che ha trasformato una delle atlete più regolari del circuito in una vera e propria dominatrice della specialità.
Sul fronte economico, la stagione da protagonista ha portato anche importanti riconoscimenti: Pirovano figura al settimo posto nella classifica delle sciatrici più pagate nel 2025-2026, con 236mila euro complessivi in premi in denaro. Un risultato che riflette la sua crescita esponenziale nel panorama internazionale.
L’Elly Fanchini Day: lo sci azzurro unito nel ricordo
La stagione di Laura Pirovano si chiude oggi, 29 marzo 2026, con un appuntamento dal profondo significato umano e sportivo. La sciatrice trentina è tra le protagoniste attese alla terza edizione dell’Elly Fanchini Day, la giornata dedicata al ricordo di Elena Fanchini, campionessa di sci alpino scomparsa prematuramente nel 2023 a soli 37 anni a causa di una patologia oncologica. La ski area Pontedilegno-Tonale, sul Passo del Tonale, ha accolto oltre mille persone per questo appuntamento diventato simbolo di affetto, memoria e solidarietà.
Insieme a Pirovano, sono presenti anche Sofia Goggia, Federica Brignone e molte altre protagoniste dello sci azzurro, da Deborah Compagnoni a Elena Curtoni, dalle sorelle Delago a Roberta Melesi. L’evento è organizzato dall’Associazione Elly Fanchini ODV, nata dall’impegno delle ex compagne di squadra riunite nelle DH Lions. «L’Elly Fanchini Day ci regala sensazioni sempre più intense. Quest’anno ci siamo commosse ancora prima di mettere gli sci ai piedi. Per noi non è solo un evento sportivo: è un modo per sentire Elena ancora in pista con noi», hanno dichiarato Nadia e Sabrina Fanchini, sorelle di Elena e rispettivamente vicepresidente e presidente dell’Associazione.
Un modo perfetto per chiudere una stagione straordinaria: Laura Pirovano, che ha conquistato la sua prima Coppa del Mondo di discesa libera con una serie di prestazioni memorabili, scende oggi in pista non per competere, ma per ricordare. Un gesto che racconta molto di lei, dell’atleta e della persona, e che conferma come lo sci italiano sappia essere grande non solo nei risultati, ma anche nei valori.