"A volte sembra che, quando qualcosa non funziona, ci sia subito bisogno di chiarirsi. Non è così. Se abbiamo fatto qualcosa di sbagliato dobbiamo pensare alla palla successiva e basta"
Quarta vittoria consecutiva e quarto successo per 3-0 per l’Italia agli Europei 2026 di volley femminile. La Nazionale azzurra ha superato senza concedere set la Slovacchia allo Scandinavium di Göteborg, in Svezia, confermandosi al comando della Pool D. Il commissario tecnico Julio Velasco ha dovuto fare a meno della schiacciatrice Ekaterina Antropova e del libero Eleonora Fersino, sostituite rispettivamente da Stella Nervini e Ilaria Spirito. A trascinare l’Italia è stata ancora una volta Paola Egonu, miglior realizzatrice dell’incontro, mentre sono arrivate indicazioni positive anche da Myriam Sylla e Sarah Fahr.
Nonostante il risultato netto, il primo set ha richiesto qualche aggiustamento. La Slovacchia ha infatti messo in difficoltà le azzurre soprattutto con le proprie schiacciatrici, approfittando anche di alcuni pallonetti. L’Italia ha però progressivamente alzato il livello del servizio e sistemato il rapporto tra muro e difesa, prendendo definitivamente il controllo della partita: “Nel primo set ci sono stati diversi momenti nei quali abbiamo avuto qualche difficoltà. Noi battevamo facile, loro ricevevano molto bene e ci hanno creato problemi soprattutto con i posti quattro”, ha spiegato Velasco attraverso i canali federali. Il CT ha sottolineato anche la capacità della squadra di contenere l’opposta slovacca, solitamente tra le principali protagoniste offensive.
Il tecnico argentino ha poi posto l’attenzione su un aspetto mentale sul quale lavora da tempo con il gruppo. Secondo Velasco, l’Italia deve evitare di perdere energie nel tentativo di analizzare immediatamente ogni errore commesso: “A volte sembra che, quando qualcosa non funziona, ci sia subito bisogno di chiarirsi. Non è così. Se abbiamo fatto qualcosa di sbagliato dobbiamo pensare alla palla successiva e basta”, ha spiegato.
Un concetto che Velasco considera fondamentale soprattutto nei momenti decisivi delle grandi competizioni. “Nell’anno delle Olimpiadi parlavamo poco e anche l’anno del Mondiale, nelle partite di semifinale e finale che sono state partite difficilissime, non parlavamo: pensavamo sempre alla palla dopo”, ha ricordato il CT, invitando le azzurre a ritrovare quella stessa mentalità. “Se qualcosa non va non significa necessariamente che ci sia qualcosa da chiarire: può esserci stato un errore tecnico oppure possiamo non aver capito una situazione di gioco, ma la palla successiva sarà diversa. Non mi piace quando la squadra parla troppo”, ha aggiunto.
Ora, però, arriva il primo vero esame per l’Italia. Mercoledì 26 agosto alle 16.00 le azzurre affronteranno la Francia in una sfida che mette in palio il primo posto nel girone. Anche la formazione francese è ancora imbattuta e ha ottenuto quattro vittorie consecutive senza perdere nemmeno un set.