In casa rossonera aumentano gli interrogativi sull'efficacia, nel terzo offensivo, del centravanti portoghese Gonçalo Ramos.
Dalla notte di festa del derby all’amara delusione europea nel giro di pochi giorni. La caduta del Milan contro il Ferencvaros, impostosi per 2-0 in una delle prestazioni più opache della stagione rossonera, ha acceso il dibattuto non solo sugli errori individuali che hanno avuto un peso evidente (De Winter e Torriani sono finiti inevitabilmente nel mirino per il primo gol), ma anche per la prestazione incolore di un nome che nelle ultime ore sta monopolizzando il dibattito tra i tifosi, quello di Gonçalo Ramos.
L’attaccante portoghese, arrivato tra aspettative altissime e con un investimento complessivo ben superiore ai 70 milioni di euro, continua infatti a faticare enormemente a lasciare il segno. I numeri iniziano a diventare un problema difficile da ignorare: appena tre reti stagionali, l’ultima delle quali datata 18 ottobre contro l’Atalanta su calcio di rigore. Per trovare l’ultimo gol su azione bisogna tornare al successo sul Salisburgo di tre giorni precedente.
Un bottino troppo modesto per un giocatore chiamato a raccogliere l’eredità offensiva del Milan e a trascinare la squadra nelle competizioni più importanti. Per questo motivo, accanto alla necessità di rinforzare una difesa che continua a mostrare fragilità preoccupanti, anche il reparto avanzato è ormai finito al centro delle riflessioni della dirigenza.
Per la retroguardia il profilo individuato sembra essere uno soltanto: Gonçalo Inacio dello Sporting Lisbona resta il grande obiettivo per gennaio. In attacco, invece, il quadro appare molto più fluido e il mercato invernale potrebbe portare a un profondo rimescolamento delle carte, partendo inizialmente da una cessione importante, benché in prestito.
Francesco Camarda, infatti, dovrebbe lasciare nuovamente Milanello in prestito, ma questa volta il club vuole evitare gli errori commessi la scorsa stagione. L’esperienza al Lecce, in una squadra impegnata nella lotta per la salvezza, non ha garantito il minutaggio sperato: per questo motivo si valuta una soluzione diversa, anche in Serie B, purché in una formazione in corsa almeno per i playoff e in grado di assicurargli continuità e spazio.
Sul fronte degli arrivi i sogni hanno nomi ben precisi: Endrick e Tresoldi. Operazioni affascinanti ma complicate: a pesare non sono soltanto gli aspetti economici, ma anche la posizione di José Mourinho e Ivan Leko, che considerano i due attaccanti elementi centrali dei propri progetti tecnici e non sembrano intenzionati a privarsene a stagione in corso. Il Milan, comunque, è pronto a studiare un piano per arrivare almeno a uno dei due calciatori, valutando prestiti onerosi con diritto o obbligo di riscatto che possano ammorbidire le rispettive posizioni.
Più defilata la pista che porta a Paul Mendy del Cagliari. Il profilo piace, ma in via Aldo Rossi cresce la convinzione che serva un giocatore immediatamente pronto per sostenere le ambizioni europee del club, senza necessità un periodo di adattamento che fisiologicamente servirebbe a un calciatore di appena 19 anni che ha giocato in Italia solo con la maglia rossoblù del club isolano.
Non va infine esclusa la strada degli svincolati, anche se il panorama non offre particolari garanzie. Karim Benzema è ancora senza squadra, ma al momento non risultano contatti concreti. Mauro Icardi, invece, ha recentemente lasciato intendere che, potendo scegliere, preferirebbe chiudere la propria carriera all’Inter. Tra i nomi monitorati figura anche Anthony Martial, reduce però da una serie di esperienze deludenti e descritto dagli osservatori con una battuta tanto crudele quanto efficace: “Un calciatore con un grande futuro… alle sue spalle”.