Gianni Petrucci
Aggiornato Mer 15 Lug 2026 alle 09:50Le ultime notizie su Gianni Petrucci raccontano di un presidente della Federazione Italiana Pallacanestro sempre al centro del dibattito cestistico nazionale, protagonista di dichiarazioni che continuano ad alimentare discussioni accese tra appassionati e addetti ai lavori. Dalle vicende legate all’arrivo dell’NBA in Italia fino alle polemiche sui trasferimenti di titoli sportivi, il numero uno della FIP non smette di far parlare di sé.
La polemica Brescia-Roma e le parole che hanno fatto discutere
Il tema più caldo delle ultime settimane riguarda il trasferimento del titolo sportivo della Germani Brescia alla neonata Maxima Roma di Paul Matiasic, ufficializzato a fine giugno 2026. Una vicenda che si inserisce in un quadro più ampio, con anche la Vanoli Cremona diventata Roma Basketball Club SPQR. La polemica sull’asse Brescia-Roma ha spinto Petrucci a intervenire pubblicamente, ribadendo che dal punto di vista normativo non esistono irregolarità: «Le leggi attuali lo permettono, c’è libertà di investimento. Chi mette i soldi ha tutto il diritto di cercare investitori».
Il presidente FIP ha poi inquadrato la questione nel contesto del progetto NBA Europe, sottolineando il peso specifico del marchio americano: «È successo che il marchio più importante al mondo, la NBA, ha deciso che Roma e Milano sono due città dove gli imprenditori vogliono investire. Se investe 3 miliardi come partenza del progetto qualcosa significherà». Ma è un’altra affermazione ad aver scatenato il dibattito più acceso sui social: parlando delle due nuove realtà romane, Petrucci ha dichiarato che «tutto lascia pensare che quella che alla fine resterà senza NBA Europe alla fine mollerà», una frase interpretata da molti come una previsione di collasso per uno dei due progetti, con potenziali conseguenze devastanti per l’intero movimento cestistico italiano.
Non è la prima volta che Petrucci si trova a dover gestire tensioni legate ai cambiamenti strutturali della Serie A. Già a febbraio 2026, interpellato dalla Gazzetta dello Sport sulle difficoltà di Cremona e Trieste, aveva scelto la via della neutralità istituzionale: «Da presidente della Federazione non posso avere sentimento per uno o per l’altro: il presidente vede le realtà, fa rispettare le regole».
Il progetto NBA Europe: da sogno a realtà sempre più concreta
La questione dei trasferimenti di titoli sportivi verso Roma è strettamente legata all’evoluzione del progetto NBA Europe, che Petrucci ha seguito e sostenuto con crescente entusiasmo nel corso degli ultimi anni. Già nel dicembre 2024 aveva parlato di «un’idea, un progetto che sta nascendo», auspicando che si realizzasse sotto l’egida della FIBA. A dicembre 2025, dopo un incontro a Roma con il presidente di FIBA Europe Jorge Garbajosa e l’executive director Kamil Novak, il quadro si era fatto più nitido: una lega a 16 squadre, alcune ammesse di diritto e altre per meriti sportivi, con l’obbligo di continuare a partecipare ai campionati nazionali e con i giocatori disponibili per le finestre delle nazionali.
A marzo 2026, Petrucci aveva parlato chiaro sul futuro dell’Olimpia Milano e del progetto NBA in Italia, confermando che l’accordo tra NBA e FIBA era stato definito e sarebbe stato firmato a breve. «Per me è un grande passo avanti — aveva detto — e personalmente tifo per questa realtà. Chi è scettico può restarlo». Aveva anche commentato le voci sull’interesse di Gerry Cardinale, proprietario del Milan, per l’acquisto dell’Olimpia Milano, aggiungendo che anche l’Inter sarebbe interessata: «È una situazione reale, anche se capisco lo scetticismo».
Il sogno di vedere l’NBA a Milano e Roma era stato espresso con chiarezza già nel marzo 2025: «Milano è un monumento, come lo è Armani e tutto lo staff. Roma è la capitale d’Italia, è conosciuta in tutto il mondo». Parole che oggi assumono un significato diverso, alla luce dei movimenti concreti che hanno portato due franchigie a trasferirsi nella Capitale proprio in vista dell’arrivo del marchio americano.
Il fronte Nazionale e le altre battaglie di Petrucci
Parallelamente alle vicende legate all’NBA Europe, Petrucci ha continuato a seguire con attenzione le sorti della Nazionale italiana di basket. Nell’estate 2025 aveva annunciato la nomina di Luca Banchi come nuovo commissario tecnico azzurro, dopo l’eliminazione agli ottavi degli Europei per mano della Slovenia sotto la guida di Gianmarco Pozzecco: «La strada pare tracciata. Posso solo dire che è un eccellente allenatore, uno dei migliori». A marzo 2026, con Banchi già in sella, Petrucci aveva sottolineato i progressi del gruppo: «Nel basket di oggi tutti possono battere tutti. Ma i progressi sono evidenti: nelle attività giovanili siamo terzi in Europa e sesti nel mondo».
Sul fronte della Nazionale, aveva anche annunciato l’intenzione di riportare gli azzurri a Roma, con l’ipotesi di disputare la partita Italia-Lituania del 5 luglio al PalaEur: «Stiamo cercando di tornare nella capitale dopo tanti anni». Un segnale simbolico, che si inserisce nella più ampia strategia di valorizzazione di Roma come polo del basket italiano.
Non è mancato, ad aprile 2026, un intervento di Petrucci anche sul fronte calcistico: dopo le dimissioni di Gabriele Gravina dalla FIGC, il presidente FIP aveva commentato con poche, lapidarie parole: «Non poteva fare altro, Gabriele». Una presa di posizione sobria ma significativa, arrivata nel contesto delle polemiche seguite all’eliminazione dell’Italia dai Mondiali per la terza volta consecutiva e alle controverse dichiarazioni di Gravina sugli sport «dilettantistici».
Le ultime notizie confermano dunque un Gianni Petrucci sempre più centrale nelle dinamiche del basket italiano, chiamato a navigare tra le opportunità straordinarie offerte dall’arrivo dell’NBA in Europa e le tensioni che questo processo inevitabilmente genera nel tessuto del campionato nazionale.