Francesca Lollobrigida
Aggiornato Gio 16 Apr 2026 alle 18:01Francesca Lollobrigida è senza dubbio la grande protagonista dello sport italiano degli ultimi mesi. Le ultime notizie sulla pattinatrice di Frascati raccontano una storia straordinaria: quella di una campionessa capace di riscrivere la storia del pattinaggio di velocità italiano, di essere madre e atleta d’élite allo stesso tempo, e di difendere con orgoglio il valore dello sport non calcistico nel dibattito pubblico. Un percorso che, dalle piste ghiacciate di Milano Cortina 2026, è arrivato fino alle polemiche più recenti sul mondo dello sport azzurro.
Milano Cortina 2026: la Lollobrigida entra nella leggenda
Le Olimpiadi Invernali di casa hanno rappresentato il momento più alto della carriera di Francesca Lollobrigida. La pattinatrice romana ha conquistato due medaglie d’oro — nei 3000 metri e nei 5000 metri — diventando l’atleta azzurra più medagliata nella storia del pattinaggio di velocità. Un’impresa che l’ha proiettata nell’olimpo dello sport italiano, in compagnia di leggende come Alberto Tomba, Manuela Di Centa, Giorgio Di Centa ed Enrico Fabris, gli unici altri atleti italiani capaci di vincere due ori in una singola edizione dei Giochi Invernali.
La vittoria nei 3000 metri è arrivata nel giorno del suo trentacinquesimo compleanno, con un nuovo record olimpico fermato sul tempo di 3’54″28. Pochi giorni dopo, la conferma nei 5000 metri con il crono di 6’46″17, davanti all’olandese Merel Conijn e alla norvegese Ragne Wiklund. Il bottino personale della “Lollo” sale così a quattro medaglie olimpiche in carriera, dopo l’argento e il bronzo conquistati a Pechino 2022. Un’edizione, quella di Milano Cortina, che ha visto l’Italia raggiungere quota 30 medaglie complessive: un risultato storico per la spedizione azzurra.
Particolarmente toccante è stato il momento successivo alla prima vittoria, quando Lollobrigida è corsa ad abbracciare il figlio Tommaso, di due anni e mezzo. Un gesto spontaneo e commovente che, però, ha scatenato una valanga di commenti negativi sui social. La campionessa ha risposto con fermezza davanti alle telecamere: “Le due medaglie d’oro mi hanno emozionato ma ci sono rimasta male per i tanti commenti cattivi su mio figlio. Quello che mi ha fatto malissimo è stato leggere che mio figlio è un maleducato. Possono dire ciò che vogliono su di me, però non devono toccare un bambino di due anni e mezzo”. Un episodio che ha messo in luce non solo la forza atletica della campionessa, ma anche quella umana.
La stessa Lollobrigida aveva dichiarato, prima dei Giochi, che Milano Cortina rappresentava per lei “l’occasione di dimostrare che si può essere mamma e vincere una medaglia d’oro, che si può essere ancora più forti”. Missione compiuta, in modo straordinario.
La risposta ai “dilettanti”: la Lollobrigida non ci sta
Le ultime news su Francesca Lollobrigida non riguardano solo il ghiaccio. Dopo la sconfitta della Nazionale di calcio contro la Bosnia, il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha usato il termine “dilettanti” in modo che molti atleti azzurri hanno interpretato come sminuente nei confronti di chi non pratica il calcio. La risposta del mondo sportivo italiano è stata immediata e compatta, e la Lollobrigida ha partecipato al coro di proteste con un commento secco e sarcastico: “Sono una dilettante”. Poche parole, ma cariche di significato, per sottolineare l’assurdità di un’etichetta applicata a chi ha appena vinto due ori olimpici davanti al proprio pubblico.
Non è stata l’unica voce a farsi sentire. Accanto alla campionessa di pattinaggio si sono schierati atleti di primissimo piano: Gianmarco Tamberi ha pubblicato ironicamente la foto di undici azzurri di livello mondiale schierati come una squadra di calcio, Irma Testa ha rivendicato con durezza i sacrifici degli sportivi olimpici, Yeman Crippa ha scritto con pungente ironia “Questa mattina sono andato a correre per diletto”, e Gregorio Paltrinieri ha preferito la via della riflessione: “Io quando perdo penso a me stesso e faccio un’analisi di quello che sbaglio io, senza buttare in mezzo altri”. Anche Federica Pellegrini si è schierata pubblicamente a sostegno degli atleti non calciatori.
La polemica ha messo in luce una tensione di fondo nel sistema sportivo italiano: quella tra il calcio, con i suoi contratti milionari e la sua visibilità mediatica dominante, e le altre discipline olimpiche, spesso praticate con compensi molto più bassi ma con un livello di professionalità e dedizione altissimo. La Lollobrigida, con la sua doppietta d’oro a Milano Cortina ancora fresca, è diventata suo malgrado il simbolo più eloquente di questa contraddizione.
Un percorso lungo e coerente verso la grandezza
Per comprendere appieno la portata dei successi recenti, vale la pena ricordare che il cammino della “Lollo” verso la vetta è stato lungo e costellato di sacrifici. Già a Pechino 2022 aveva conquistato l’argento nei 3000 metri e il bronzo nella mass start, portando il tricolore nella cerimonia di chiusura. A marzo 2025 era diventata la prima donna italiana di sempre a vincere l’oro ai Campionati Mondiali di pattinaggio di velocità sui 5000 metri, ad Hamar. Un risultato che aveva già fatto capire quanto fosse pronta per il grande appuntamento casalingo.
Già nel 2022, dopo Pechino, Lollobrigida aveva anticipato la sua voglia di chiudere in bellezza a Milano Cortina: “Quattro anni sono lunghi, può succedere di tutto. È ovvio che mi piacerebbe chiudere in casa. Vediamo, è più un sì che un no”. Quelle parole oggi suonano come una profezia avverata nel modo più bello possibile. La campionessa di Frascati ha mantenuto la promessa con se stessa e con tutto lo sport italiano, regalando emozioni indimenticabili a un paese intero.