Europa League
Aggiornato Gio 03 Set 2026 alle 12:31La stagione 2025-2026 di Europa League si è rivelata una delle più avvincenti degli ultimi anni, con un percorso ricco di colpi di scena, eliminazioni eccellenti e sfide memorabili. Le ultime notizie raccontano di una competizione arrivata alle sue battute finali, con la finale di Istanbul ormai alle porte e quattro squadre rimaste a contendersi il titolo nelle semifinali di ritorno.
Le semifinali: Aston Villa e Nottingham Forest si sfidano per Istanbul
Il grande appuntamento della stagione europea è la doppia semifinale che ha visto protagoniste squadre inglesi, tedesche e portoghesi. Al Villa Park, l’Aston Villa di Unai Emery ha ospitato il ritorno contro il Nottingham Forest, partendo dall’1-0 subito nell’andata in favore degli ospiti. Un risultato che ha obbligato i Villans a vincere per ribaltare il discorso qualificazione. Emery si è affidato a una formazione solida con Martinez in porta, la coppia Konsa-Torres in difesa e il bomber Ollie Watkins come unico riferimento offensivo, supportato dal tridente McGinn, Rogers e Buendia. Dall’altra parte, il Nottingham di Pereira ha puntato sulla compattezza difensiva con Milenkovic al centro e la qualità di Gibbs-White a centrocampo, cercando di blindare il vantaggio e raggiungere una finale storica per il club.
Nell’altra semifinale, il Friburgo ha ospitato il Braga all’Europa-Park, partendo dall’1-2 dell’andata in favore dei portoghesi. I tedeschi di Schuster, alla ricerca di una storica prima finale europea, hanno dovuto affidarsi al fattore campo e alla vena realizzativa di Matanović, con il supporto del tridente Beste-Suzuki-Grifo. Il Braga di Carlos Vicens, invece, è arrivato in Germania con l’obiettivo di difendere il vantaggio, schierando una formazione più coperta a centrocampo con Gorby e Tiknaz a fare da filtro, e affidando il compito di innescare Navarro al talento di Zalazar e Pau Victor.
Il fallimento italiano e il crollo nel ranking UEFA
A fare da contraltare all’entusiasmo delle semifinali è stata la débâcle del calcio italiano in Europa. Con le eliminazioni di Bologna e Fiorentina, rispettivamente da Europa League e Conference League, la Serie A ha perso ogni rappresentante nelle tre competizioni europee ben prima delle fasi finali. Un crollo che ha avuto conseguenze dirette anche sul ranking UEFA per club: l’Italia è scivolata al quinto posto, superata da Inghilterra, Spagna, Germania e Portogallo. La Premier League ha dominato con quattro squadre ancora in gioco, mentre il Portogallo ha resistito grazie proprio al Braga in Europa League. Un disastro che ha certificato il momento nerissimo del movimento calcistico italiano, già eliminato dal Mondiale.
Eppure, la stagione europea di Bologna e Roma era iniziata con ambizioni ben diverse. Le due squadre avevano animato la fase a girone unico con risultati altalenanti ma comunque sufficienti a proseguire il cammino. Il derby italiano degli ottavi di finale tra Bologna e Roma, terminato 1-1 all’andata al Dall’Ara con le reti di Bernardeschi e Pellegrini, aveva alimentato le speranze di entrambe le tifoserie. Alla fine, però, nessuna delle due è riuscita ad andare oltre.
Il cammino delle italiane: dalla fase a gironi all’eliminazione
Il percorso del Bologna in Europa League era stato caratterizzato da alti e bassi. Dopo una fase a gironi zoppicante, con una vittoria, una sconfitta e due pareggi nelle prime giornate, i felsinei avevano trovato continuità grazie alle doppiette di Bernardeschi e alle prestazioni di Rowe. La vittoria in rimonta per 2-1 sul Celta Vigo a dicembre, definita dal tecnico Vincenzo Italiano come il miglior regalo di compleanno possibile, aveva rappresentato uno dei momenti più esaltanti della stagione rossoblù. Il Bologna aveva poi superato il turno dei playoff battendo la Dinamo Zagabria, prima di incrociare proprio la Roma negli ottavi.
La Roma di Gian Piero Gasperini aveva invece vissuto una regular season europea più travagliata, con sconfitte pesanti contro Viktoria Plzeň e Lilla, compensate da successi importanti come il 3-0 al Celtic Park. Nell’ultima giornata del girone unico, i giallorossi erano riusciti a qualificarsi direttamente agli ottavi pareggiando 1-1 in dieci uomini contro il Panathinaikos ad Atene, grazie alla rete di Ziolkowski all’80’. Un risultato sofferto, macchiato dall’espulsione di Gianluca Mancini al 15′ per un intervento su Pantovic giudicato in chiara occasione da gol dopo la revisione al VAR. Il Bologna, invece, nonostante la vittoria per 3-0 sul Maccabi Tel Aviv, aveva dovuto accontentarsi del decimo posto e del playoff.
La stagione europea 2025-2026 ha dunque consegnato alla storia una finale tutta da vivere a Istanbul, con squadre inglesi, tedesche e portoghesi protagoniste assolute. Per il calcio italiano, invece, resta l’amaro in bocca di un’eliminazione precoce e di un ranking UEFA in caduta libera, segnali preoccupanti per il futuro delle squadre di Serie A nelle competizioni continentali.