Champions League

Aggiornato Mer 09 Set 2026 alle 21:04

La stagione 2025-2026 di Champions League ha regalato emozioni straordinarie, colpi di scena e polemiche, culminando in semifinali di altissimo livello e lasciando in eredità importanti riflessioni sul calcio italiano. Dalle ultime notizie disponibili, emerge un quadro ricco e articolato che vale la pena ripercorrere nei suoi momenti più significativi.

PSG-Bayern Monaco: la semifinale da nove gol che ha diviso il mondo del calcio

Tra le novità più discusse della fase finale della competizione, spicca senza dubbio la semifinale di andata tra PSG e Bayern Monaco, disputata al Parco dei Principi di Parigi e terminata con uno spettacolare 5-4 in favore dei parigini. Una partita entrata immediatamente nella storia recente della competizione: Kane aveva portato avanti i bavaresi su rigore al 17′, ma la reazione del PSG era stata immediata con Kvaratskhelia e Joao Neves. Dopo il pareggio di Olise e il nuovo vantaggio firmato da Dembelé su rigore nel recupero del primo tempo, nella ripresa sembrava tutto chiuso con le reti di Kvaratskhelia e Dembelé per il 5-2. Il Bayern, però, aveva accorciato le distanze con Upamecano e Luis Diaz, rendendo il risultato finale di 5-4 un autentico thriller calcistico.

La partita PSG-Bayern ha però anche generato un acceso dibattito. L’ex attaccante Alessandro Melli si è schierato controcorrente rispetto all’entusiasmo generale, criticando duramente questo tipo di calcio: “Tra la VAR e un gioco che non prevede più la difesa, la marcatura, il filtro a centrocampo, questo calcio a me fa letteralmente ca..re”, ha scritto sui social, paragonando il calcio attuale alla NBA. Una posizione minoritaria ma che ha acceso la discussione, soprattutto tra i tifosi italiani che faticano a trovare lo stesso spettacolo in Serie A.

Nell’altra semifinale, l’Atletico Madrid ha ospitato l’Arsenal al Wanda Metropolitano in una sfida equilibrata, con Simeone costretto a fare i conti con i problemi fisici di Lookman e Arteta privo di Timber, Merino e Havertz. I Gunners si sono affidati a Gyokeres come unico riferimento offensivo, con Saka, Odegaard e Martinelli a supporto.

Il calvario delle italiane e il crollo nel ranking UEFA

Le ultime notizie sul calcio italiano in Europa raccontano una stagione da dimenticare. Con le eliminazioni di Bologna dall’Europa League e della Fiorentina dalla Conference League, nessun club di Serie A è rimasto in corsa nelle competizioni europee. Un dato che ha fatto precipitare l’Italia al quinto posto del ranking UEFA per club, alle spalle di Inghilterra, Spagna, Germania e Portogallo. Chi sognava una quinta squadra italiana in Champions League è rimasto profondamente deluso.

Il percorso delle italiane nella massima competizione europea era già stato segnato da risultati pesanti. L’Atalanta era stata travolta 6-1 dal Bayern Monaco negli ottavi, in una serata da dimenticare in cui la squadra di Palladino non era mai stata in partita. La Juventus, invece, aveva vissuto un’eliminazione ancora più dolorosa nei playoff: i bianconeri erano stati sconfitti 5-2 dal Galatasaray nell’andata, con una ripresa disastrosa caratterizzata da quattro gol subiti e dall’espulsione di Cabal. Koopmeiners aveva illuso con una doppietta nel primo tempo, ma la rimonta era rimasta solo un sogno.

Anche l’Inter, campione d’Italia, aveva dovuto fare i conti con un cammino europeo complicato, eliminata dal Bodo/Glimt nei playoff prima che i norvegesi venissero poi clamorosamente rimontati dallo Sporting Lisbona negli ottavi. Il club portoghese aveva recuperato tre gol di svantaggio portando la partita ai supplementari e qualificandosi con un complessivo 5-3.

La volata Champions in Serie A: cinque squadre per tre posti

Se l’avventura europea delle italiane si è conclusa prematuramente, il campionato ha offerto una delle volate più avvincenti degli ultimi anni per i posti in Champions League nella prossima stagione. Con lo Scudetto già assegnato all’Inter, cinque squadre si sono contese tre posti nelle ultime giornate di Serie A: Napoli, Milan, Juventus, Roma e Como, tutte racchiuse in pochi punti.

Secondo le simulazioni elaborate dall’intelligenza artificiale, il Napoli di Antonio Conte era la squadra con le maggiori probabilità di qualificazione (85%), grazie a un calendario favorevole con Pisa in trasferta e Udinese in casa. La Juventus avrebbe dovuto superare la Fiorentina in casa e il derby con il Torino, con una probabilità del 75% di centrare l’obiettivo. Il Milan, invece, camminava sul filo con il 55% di possibilità, mentre la Roma si fermava al 35% e il Como, alla ricerca della prima storica partecipazione alla massima competizione europea, veniva dato solo al 20%.

La corsa Champions ha rappresentato, in fondo, il simbolo di una stagione italiana in chiaroscuro: brillante sul piano interno, con una lotta appassionante fino all’ultima giornata, ma deludente sul palcoscenico europeo, dove le squadre di Serie A hanno faticato a reggere il confronto con le grandi d’Europa. Un gap che il movimento calcistico italiano dovrà necessariamente colmare nelle prossime stagioni per tornare a recitare un ruolo da protagonista nella massima competizione continentale.