Champions League

Aggiornato Mar 26 Mag 2026 alle 11:08

La stagione di Champions League 2025-2026 si è rivelata ricca di colpi di scena, spettacolo e polemiche, consegnando al calcio europeo una delle edizioni più avvincenti degli ultimi anni. Dalle ultime notizie emerge un quadro chiaro: il dominio si è spostato verso Spagna e Francia, mentre l’Italia ha vissuto una stagione europea da dimenticare.

PSG e Bayern, che spettacolo: la semifinale entra nella storia

Il momento più esaltante di questa edizione è arrivato con la semifinale tra PSG e Bayern Monaco, disputata al Parco dei Principi di Parigi. Una partita da nove gol ha tenuto incollati allo schermo milioni di appassionati: i parigini si sono imposti per 5-4 in una gara dalle mille emozioni, con fughe e rimonte che si sono alternate per tutta la durata del match. Kvaratskhelia ha firmato una doppietta, Dembelé ha realizzato due reti su rigore e in ripartenza, mentre il Bayern ha risposto con i gol di Olise, Upamecano e Luis Diaz, riportandosi fino al 5-4 senza però riuscire a pareggiare. Il PSG si è così portato in vantaggio in vista del ritorno in Germania.

Lo spettacolo offerto dalle due squadre ha diviso l’opinione pubblica. Se in tanti si sono esaltati per il calcio offensivo e le giocate di altissimo livello, qualcuno è andato controcorrente. L’ex attaccante Alessandro Melli ha pubblicato un post critico, definendo questo tipo di calcio privo di difesa, marcatura e filtro a centrocampo: «Il calcio attuale è diventato la nuova NBA», ha scritto l’ex centravanti del Parma. Una voce fuori dal coro in un contesto in cui, soprattutto i tifosi italiani, hanno colto l’occasione per sottolineare le differenze di qualità rispetto alla Serie A.

L’altra semifinale ha visto invece l’Arsenal affrontare l’Atletico Madrid al Wanda Metropolitano. I Gunners si sono presentati in Spagna con pesanti assenze — Timber, Merino e Havertz tutti indisponibili — ma potendo contare su Saka, Odegaard e Gyokeres come punto di riferimento offensivo. I Colchoneros di Simeone hanno dovuto fare i conti con i problemi fisici di Lookman, con Baena pronto a sostituirlo sulla corsia mancina.

Il flop delle inglesi e il disastro italiano in Europa

Una delle ultime notizie più significative riguarda il crollo delle squadre di Premier League in Champions League. Quella che viene considerata la lega più ricca e competitiva al mondo si è presentata agli ottavi con sei rappresentanti — Arsenal, Liverpool, Newcastle, Tottenham, Chelsea e Manchester City — ma ha deluso clamorosamente le aspettative. Il Chelsea è stato eliminato con un pesante 8-2 complessivo dal PSG, il Tottenham è stato umiliato 5-2 dall’Atletico Madrid, il Manchester City ha subito un netto 5-1 dal Real Madrid. Solo Arsenal e Liverpool sono riusciti a qualificarsi ai quarti, confermando i timori di chi aveva già intravisto segnali di crisi nel calcio inglese a livello europeo.

Se la Premier League ha deluso, il calcio italiano ha vissuto un vero e proprio disastro. La Serie A è sparita dall’Europa nel peggiore dei modi: Napoli eliminato già nella League Phase, Inter e Juventus uscite ai playoff, l’Atalanta travolta 6-1 dal Bayern Monaco negli ottavi. Con le successive eliminazioni di Bologna in Europa League e Fiorentina in Conference League, nessun club italiano è rimasto in corsa nelle competizioni europee. Il risultato è stato una caduta al quinto posto nel ranking UEFA per club, scavalcati da Inghilterra, Spagna, Germania e Portogallo. Un fallimento totale che si somma all’esclusione dal Mondiale, rendendo questo uno dei periodi più bui della storia recente del calcio italiano.

Proprio l’eliminazione dell’Atalanta aveva fatto molto discutere. Paolo Di Canio, dagli studi di Sky Sport, aveva usato parole durissime nel post-partita, indicando la prestazione del Bayern — capace di dominare nonostante l’assenza di Kane — come un esempio da seguire per tutto il calcio italiano. I nerazzurri di Palladino, che avevano sognato in grande dopo l’impresa con il Borussia Dortmund, si sono ritrovati a fare i conti con una differenza tecnica e atletica abissale rispetto ai bavaresi.

La corsa Champions in Serie A: cinque squadre per tre posti

Se sul fronte europeo l’Italia piange, in campionato la Serie A offre ancora grande spettacolo nella volata finale. Con lo Scudetto già assegnato aritmeticamente all’Inter, la lotta più accesa riguarda i posti per la prossima Champions League. A tre giornate dalla fine, cinque squadre si contendono tre posti disponibili: Napoli guida con 70 punti, seguito da Milan a 67, Juventus a 65, Roma a 64 e Como a 62. La Roma è l’unica ad aver vinto nella trentacinquesima giornata tra le contendenti, guadagnando terreno prezioso.

Il calendario finale sorride in modo diverso alle varie pretendenti. Il Napoli, in vantaggio, dovrà affrontare Bologna, Pisa e Udinese. Il Milan se la vedrà con Atalanta, Genoa e Cagliari, mentre la Juventus affronterà Lecce, Fiorentina e il derby con il Torino. La Roma chiuderà con il derby contro la Lazio alla trentasettesima giornata, un match che potrebbe risultare decisivo. Il Como, la sorpresa della stagione, dovrà vedersela con Hellas Verona, Parma e Cremonese. In caso di arrivo a pari punti, sarà la classifica avulsa a determinare le posizioni, con i criteri degli scontri diretti come primo parametro di riferimento.