Le sei squadre inglesi a rischio eliminazione. Manchester City, Chelsea e Tottenham chiamate al miracolo.
Torna la magia della Champions League. In programma le gare di ritorno degli ottavi di finale. Per le sei squadre inglesi ancora in corso, un appuntamento da non sbagliare per nulla al mondo. La Premier League, il torneo più prestigioso, ricco e seguito è ad un passo dal grande flop. Il rischio di perdere diverse squadre inglesi al termine degli ottavi di finale è altissimo e, in Inghilterra, c’è tanta preoccupazione.
Preoccupato è sicuramente Guardiola. Il suo Manchester City deve rimontare lo 0-3 patito al Bernabeu dal Real Madrid di uno splendido Valverde. “Se c’è una squadra che può fare quattro gol al Real Madrid, quella è il City”, ha dichiarato l’allenatore dei Citizens, quasi ad esorcizzare lo spettro di un’eliminazione che avrebbe del clamoroso. Chiamato al riscatto soprattutto Haaland che, nel match d’andata, è stato una semplice comparsa.
Impegni probanti anche per Chelsea e Tottenham. I Blues ripartono dal 2-5 maturato al Parco dei Principi contro il PSG. Considerati i problemi difensivi mostrati dal Chelsea, non sarà semplice fermare la corazzata guidata da Luis Enrique, vera bestia nera delle squadre inglesi. Serve un vero e proprio miracolo, invece, al Tottenham. L’allenatore degli Spurs Tudor è ad un passo dall’esonero e deve riprendere un Atletico Madrid che, all’andata, ha fatto quello che ha voluto: 5-2 il finale ma con un dominio totale in campo.
Non semplici neanche gli impegni che attendono Liverpool, Arsenal e Newcastle. I Reds hanno perso, di misura, la gara d’andata con il Galatasaray (1-0). Osimhen e compagni non sono straordinari in trasferta (chiedere alla Juventus per conferme) ma restano una squadra pericolosa. Pure per i Gunners, primi in Premier League, non sarà facile sbarazzarsi del Leverkusen (1-1 dopo i primi 90′). Infine, attenzione anche al Newcastle di Tonali che va a far visita al Barcellona dopo l’1-1 in terra inglese. Insomma, la superiorità del calcio inglese è a rischio.