Casey Stoner
Aggiornato Gio 06 Ago 2026 alle 09:58Casey Stoner continua a essere uno dei personaggi più influenti e discussi nel mondo della MotoGP, anche a distanza di oltre un decennio dal suo ritiro. Le ultime notizie e le dichiarazioni più recenti dell’australiano dipingono il ritratto di un uomo che non ha perso nulla della sua schiettezza, capace di analisi tecniche profonde e di giudizi netti sui protagonisti del Motomondiale.
Stoner e Marc Marquez: un’analisi senza precedenti
Tra le ultime novità che riguardano l’ex campione del mondo, spicca una lunga intervista rilasciata a Crash.net in cui Stoner ha parlato apertamente di Marc Marquez, nove volte campione del mondo. Il giudizio dell’australiano sul pilota di Cervera è netto e senza riserve: “Non c’è dubbio sul suo talento, sulla sua velocità o su qualsiasi altra cosa e se qualcuno lo mette in dubbio, c’è qualcosa che non va”. Ma Stoner va ben oltre il semplice elogio, offrendo una chiave di lettura che pochi osservatori hanno saputo cogliere.
Secondo l’ex pilota di Ducati e Honda, il vero punto di forza di Marquez non è solo la velocità pura, ma la straordinaria capacità di gestione della gara: “Ci sono tanti piloti veloci oggi, ma non credo che molti sfruttino appieno la loro capacità di gestione della gara ed è qui che Marc li batte”. Un’analisi che si fa ancora più interessante quando Stoner rivela l’esistenza di una debolezza nascosta del campione spagnolo: “Marc aveva una grande debolezza in passato che penso nessuno abbia notato e non la rivelerò nemmeno ora”. Una confessione che lascia aperta la porta alla curiosità, sottolineando come i rivali di Marquez non abbiano mai saputo sfruttarla, troppo impegnati a vederlo come un avversario insuperabile piuttosto che a studiarne le vulnerabilità.
Particolarmente significativa è la riflessione di Stoner sugli anni difficili vissuti da Marquez, rimasto a digiuno di titoli per sei stagioni: “Questi anni difficili hanno costruito un altro livello di forza, intelligenza e pazienza. Ed è proprio ciò che manca ai suoi rivali”. Un concetto che si lega direttamente alla stagione 2025, quella del nono titolo mondiale dello spagnolo, in cui Stoner ha evidenziato la gestione delle gomme come elemento chiave: “Una cosa che ho notato spesso nel 2025, e che pochi hanno colto, è stata la sua pazienza con le gomme. Molti piloti si affidano all’elettronica, ma l’elettronica reagisce solo dopo che qualcosa accade. Marc invece la tiene ‘a bada’, conservando la gomma il più possibile”.
Il caso Bagnaia e il rapporto con la Ducati
Le ultime notizie su Stoner non riguardano solo le sue analisi su Marquez. Nel corso del 2025, l’australiano è stato protagonista anche di una presa di posizione forte in difesa di Pecco Bagnaia, in un momento in cui il pilota piemontese stava attraversando una crisi profonda dopo l’arrivo dello spagnolo nel team ufficiale Ducati. In un’intervista al quotidiano spagnolo AS, Stoner aveva attaccato duramente la casa di Borgo Panigale: “Pecco è in una posizione complicata. Ducati fa sempre così: se il pilota ha un momento negativo, lo buttano fuori. E non credo sia la cosa giusta da fare”.
Parole durissime, che affondano le radici in un rancore personale mai del tutto sopito. Stoner ha ricordato come nel 2009 fosse stato trattato in modo analogo: “Fui costretto a saltare alcune gare, e cercarono un sostituto senza avvertirmi”. Un parallelo che rende la sua difesa di Bagnaia ancora più autentica e sentita. “Pecco ha regalato alla Ducati due campionati. Ha lavorato esclusivamente con questa squadra per molte stagioni. Se fossero disposti a liberarsene, sarebbe chiaro che tipo di persone sono”.
Nonostante le tensioni a distanza con il management della Ducati, il rapporto diretto tra Stoner e Bagnaia è rimasto solido. Nei test di Misano del settembre 2025, l’australiano era presente nel box Ducati per supportare Pecco, lavorando fianco a fianco con lui sulla moto. Lo stesso Bagnaia aveva commentato con entusiasmo: “Con Casey ho un buon rapporto e riusciamo a intenderci molto bene. È stato in pista, ha guardato per tutto il weekend come si comportava la moto”. Un coinvolgimento diretto che testimonia come Stoner, pur lontano dalle gare, rimanga un punto di riferimento tecnico e umano di primissimo livello.
Una voce critica, sempre controcorrente
Le news su Casey Stoner restituiscono costantemente l’immagine di un personaggio che non teme di andare controcorrente. Già alla fine del 2024, quando la Ducati aveva scelto di affiancare Marc Marquez a Bagnaia sacrificando Jorge Martin, Stoner aveva bocciato pubblicamente la decisione: “È un brutto colpo, ancora di più per Martin, che in questi anni è sempre stato fedele alla Ducati. Capisco la scelta di ingaggiare Marc Marquez, ma non significa che sia giusta”.
Questa capacità di dire ciò che pensa, senza filtri e senza preoccuparsi delle conseguenze, è da sempre il marchio di fabbrica dell’australiano. Lo stesso carattere che lo ha reso un campione atipico durante la carriera — schivo, poco incline ai giochi mediatici, concentrato esclusivamente sulla guida — continua a renderlo oggi una delle voci più autorevoli e genuine nell’analisi del Motomondiale. Le sue ultime dichiarazioni su Marquez, Bagnaia e la Ducati confermano che Casey Stoner, anche da ex pilota, sa ancora come far parlare di sé.