Tra valutazioni e scarti, la lista dei profili seguiti da Igli Tare e Massimiliano Allegri resta ampia. La decisione finale, però, spetterà all’ad Giorgio Furlani insieme alla proprietà, e alcuni nomi potrebbero essere esclusi: sia per l’età, come Robert Lewandowski, sia per costi troppo elevati tra ingaggio e commissioni, come Dušan Vlahović in caso di mancato rinnovo con la Juventus.
A proposito di Vlahović, il futuro del centravanti serbo resta uno dei rebus più intricati del prossimo mercato estivo. Nonostante il contratto in scadenza e una stagione condizionata da numerosi infortuni, Luciano Spalletti ha dichiarato pubblicamente di volerlo trattenere a Torino: “Vuole restare? Sì. Dusan si sta allenando con entusiasmo, è un professionista con grande carattere e ha le caratteristiche che mancano alla squadra”. La Juventus, tuttavia, non intende svenarsi per il rinnovo e chiede uno sconto sull’ingaggio attuale. Se l’accordo non dovesse arrivare, il Milan resterebbe sullo sfondo come destinazione possibile, complice anche la presenza in panchina di Allegri, suo ex allenatore.
Tra i centravanti sotto osservazione ce n’è uno che era già emerso a fine gennaio, salvo poi defilarsi nei mesi successivi, senza però uscire davvero dai radar. Si tratta di Gabriel Jesus, 29 anni, tornato pienamente a disposizione nella seconda parte della stagione dopo il lungo stop per l’infortunio al ginocchio che gli ha fatto saltare gran parte del 2025.
Quello del brasiliano è un profilo che convince molto Allegri e, da qualche mese, è seguito dall’agenzia di Giovanni Branchini, lo stesso agente del tecnico. All’Arsenal l’ex Palmeiras e Manchester City trova poco spazio anche per la presenza di Gyökeres, ha un contratto fino al 2027 e in estate potrebbe trasformarsi in un’occasione di mercato interessante.
La posizione di Gyökeres come titolare inamovibile nell’attacco dei Gunners è emersa con chiarezza nel corso di questa stagione: lo svedese ha guidato la squadra di Arteta fino ai quarti di finale di Champions League ed è stabilmente il riferimento offensivo nelle probabili formazioni dei londinesi, relegando di fatto Jesus a un ruolo marginale. Una gerarchie che difficilmente cambierà, rendendo la separazione in estate uno scenario sempre più concreto.
Sul fronte economico, secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, il cartellino di Jesus sarebbe valutato intorno ai 20 milioni di euro, una cifra ritenuta abbordabile per il Milan. Il nodo principale resta invece l’ingaggio, che ammonta a 16 milioni lordi: un ostacolo non trascurabile che la dirigenza rossonera dovrà affrontare con attenzione, cercando soluzioni creative per rendere l’operazione sostenibile all’interno del budget complessivo destinato al mercato estivo.
Va ricordato che quello di Jesus non è l’unico fronte aperto in attacco per il Milan. La rosa di Allegri potrebbe subire una vera e propria rivoluzione nel reparto offensivo: Fullkrug non verrà riscattato, Santiago Gimenez dovrà essere rivalutato dopo una stagione trascorsa ai box, e Rafael Leão — tra fischi a San Siro e un rendimento altalenante — non è più considerato intoccabile dalla dirigenza, che in caso di offerta adeguata, intorno ai 50 milioni, sarebbe disposta a trattarne la cessione. In questo scenario, un attaccante con le caratteristiche di Gabriel Jesus — duttile, esperto a livello internazionale e già in orbita Branchini — rappresenterebbe una risposta concreta alle esigenze tattiche del tecnico livornese.