Serie A allergica al gol: anche fra Bologna e Cagliari finisce senza reti

Articolo di Francesco Lucivero

Il 'lunch' match della trentacinquesima giornata si distingue più per il gran caldo che per le occasioni pericolose.

Dopo gli 0-0 registrati sabato in Como-Napoli e AtalantaGenoa, la giornata di Serie A registra il terzo 0-0 consecutivo, stavolta al termine del match fra Bologna e Cagliari che ha aperto il programma domenicale della massima serie. Il punteggio cambia pochissimo gli equilibri della classifica: i felsinei restano lontani dal settimo posto, che in caso di vittoria dell’Inter in Coppa Italia varrebbe la qualificazione alla Conference League, mentre gli isolani restano relativamente tranquilli in zona salvezza, pur non avendo ancora l’aritmetica a loro favore.

Giocata sotto un sole cocente, tanto da decidere di fermare il gioco per il cooling break sia nel primo sia nel secondo tempo, la gara fra Bologna e Cagliari non trova mai ritmi interessanti. La prima frazione, tra l’altro, si segnala piuttosto per l’infortunio di Deiola, costretto al 42′ a lasciare il campo al compagno di squadra Sulemana. Un minuto dopo Freuler ha sui suoi piedi l’unica occasione di un certo rilievo per il Bologna, ma Yerry Mina si frappone tra la conclusione dello svizzero e la porta, evitando ogni pericolo.

Nella ripresa il Bologna, che nel frattempo sostituisce Sohm all’intervallo per far entrare Rowe e, più avanti, Odgaard e Dominguez che lasciano il campo a Castro e Orsolini, cresce a livello di possesso palla ma di fatto non spaventa mai davvero Caprile. La prima, vera occasione da gol arriva addirittura all’80’ ma è per il Cagliari: dopo una respinta incerta da parte di Pessina, il pallone arriva a Zé Pedro che si ritrova da solo davanti al portiere di casa, ma il portoghese calcia goffamente e manda fuori.

Di fatto è l’unica vera emozione di un ‘lunch match’ tutt’altro che vibrante. Nemmeno le altre sostituzioni effettuate (per il Bologna Ferguson e Zortea al posto di Bernardeschi e De Silvestri, per il Cagliari Mendy e Zappa al posto di Sebastiano Esposito e Adopo) cambiano il corso degli eventi: al “Dall’Ara” finisce a reti bianche.

Nato nel 1986, giornalista pubblicista e speaker radiofonico appassionato di comunicazione sportiva e culturale. Nell'ambito di collaborazioni con importanti editori italiani, oltre che di uffici stampa, realizza articoli, interviste e contenuti per web, radio, televisione e social media.

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