Mercato Bologna, il terremoto delle panchine continua con Vincenzo Italiano

Articolo di Marco Enzo Venturini

Ennesima rivoluzione di fine campionato, dopo quelle che hanno attraversato Napoli, Milan, Lazio e Atalanta: ora tocca al Bologna di Italiano.

Calciomercato Bologna: Vincenzo Italiano è solo l’ultima tessera di un domino che sta travolgendo la Serie A ancora prima che finisca il mese di maggio. Il tecnico della storica Coppa Italia conquistata nel 2025 e delle avventure felsinee in Champions League e poi Europa League lascia infatti i rossoblù in accordo con il club. Per il suo futuro c’è un’ipotesi Milan, per la sua sostituzione si parla di Eusebio Di Francesco, Domenico Tedesco, Raffaele Palladino (che all’Atalanta dovrebbe essere sostituito da Maurizio Sarri) o di un ritorno di Stefano Pioli dopo il triennio 2011-2014.

“Il Bologna FC 1909 – si legge nel comunicato della società emiliana – rende noto di aver raggiunto l’accordo con Vincenzo Italiano per la risoluzione consensuale del contratto. Italiano ha comunicato al Club di ritenere concluso il suo ciclo a Bologna, al termine di due stagioni contrassegnate da ottimi risultati, indipendentemente da qualsiasi prospettiva lavorativa futura. La Società ringrazia Vincenzo per la passione e la dedizione con cui ha svolto il suo lavoro in questi anni, che resteranno nella storia del Club anche per la conquista della Coppa Italia il 14 maggio 2025. A Italiano e al suo staff vanno i migliori auguri per il prosieguo della carriera”.

La destinazione più probabile per Italiano sembrava in realtà essere il Napoli. Dopo l’addio di Antonio Conte — che ha guidato gli azzurri al quarto Scudetto e poi al secondo posto nell’ultima stagione — il presidente Aurelio De Laurentiis si era buttato sul tecnico ex Bologna e Fiorentina come profilo ideale per raccogliere un’eredità pesantissima. Nel frattempo, però, è arrivato il sorpasso di Massimiliano Allegri. Il tecnico livornese, reduce dall’esonero con il Milan dopo una stagione deludente culminata con il mancato accesso alla Champions League, era il nome fortemente caldeggiato dal direttore sportivo azzurro Giovanni Manna, con cui condivide una proficua esperienza ai tempi della Juventus. I contatti tra il club partenopeo e l’entourage di Allegri sono proseguiti in maniera incessante, fino a relegare Italiano sullo sfondo.

Il Milan, dal canto suo, monitora con attenzione la situazione di Italiano proprio nell’ottica di un nuovo e ampiamente atteso ribaltone in panchina. Con Allegri in uscita e la società rossonera intenzionata ad azzerare l’assetto tecnico e dirigenziale dopo la mancata qualificazione europea, il nome dell’ex allenatore del Bologna era già emerso in passato come profilo gradito a Milanello. Nel momento in cui l’approdo di Allegri al Napoli diventasse ufficiale, l’ipotesi Italiano per la panchina del Diavolo tornerebbe prepotentemente d’attualità.

Intanto il domino delle panchine coinvolge anche la Lazio, dove Maurizio Sarri ha ufficialmente lasciato il club biancoceleste con una risoluzione consensuale del contratto. Per il tecnico toscano si apre ora la pista Atalanta, dove dovrebbe raccogliere l’eredità di Raffaele Palladino. I biancocelesti, invece, sembrano orientati verso Gennaro Gattuso, vicino a un accordo biennale fino al 2028: un ulteriore tassello di un mercato degli allenatori che, in questa fine di maggio, sta ridisegnando la mappa delle panchine della Serie A.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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