L'ex pilota di Formula 1 boccia la scelta di Mick di correre nella serie IndyCar: "E' migliore di alcuni piloti di F1, ma così le porte si sono chiuse"
Ralf Schumacher ha apertamente criticato il nipote Mick per la sua scelta di trasferirsi negli Stati Uniti per correre nel campionato IndyCar. Il figlio di Michael Schumacher ha corso per due anni in Formula 1 con la monoposto della scuderia Haas ma non è stato confermato per le successive stagioni. Dopo aver trascorso due anni da terzo pilota della Mercedes, ha lasciato definitivamente la F1 per correre prima nel campionato WEC con Alpine, poi in IndyCar.
“Non era necessario”, è il giudizio di zio Ralf. “Per me è una questione di benefici e rischi. Non serve essere un genio per capire che velocità medie di 360 km/h sono più pericolose delle normali gare di Formula 1”. Ralf avrebbe preferito che il nipote avesse proseguito nel campionato Endurance, o avesse riprovato la strada della Formula 1: “Quando vedo altri piloti in F1, mi rendo conto che Mick è decisamente migliore di alcuni di loro, meriterebbe un posto”.
“Ma con questa mossa, quella porta è ormai definitivamente chiusa”, ha continuato Schumacher. Mick debutterà domenica prossima in Florida, nel circuito cittadino di St. Petersburg.
Ralf Schumacher a Sky ha poi fatto un discorso più in generale, criticando l’attuale momento del motorsport tedesco: “Non avremo piloti di Formula 1 nel prossimo futuro, a meno che qualcuno non abbia abbastanza soldi e riesca a correre sui kart, ma solo in Italia”.
“Il motorsport tedesco si è autodistrutto, a partire dalla tutela dell’ambiente fino al fatto che non ci è più permesso ottenere permessi o continuare a gestire piste di kart”, ha sentenziato Schumacher. L’ultimo Gran Premio di F1 in Germania si è svolto nel 2020, mentre Nico Hülkenberg è attualmente l’unico pilota tedesco a gareggiare nella classe regina dei motori.