Dopo la Sprint Race del sabato, Marco Bezzecchi ha individuato due aspetti che potrebbero danneggiare la sua Aprilia al Gran Premio d'Italia.
Marco Bezzecchi resta leader del mondiale piloti della MotoGP anche dopo il sabato del Mugello, confermando però le sue ataviche difficoltà nelle Sprint Race. Anche in quella che ha preceduto di un giorno il Gran Premio d’Italia è arrivata una prestazione sottotono, quantomeno conclusa con un quarto posto e non con una caduta come avvenuto in altre circostanze stagionali. Il romagnolo dell’Aprilia ha quindi voluto spiegare che cosa sia successo, provando anche a prevedere possibilità ed eventuali problemi della sua domenica in terra toscana.
“Nella prima curva ho frenato un po’ troppo presto, e questo mi ha condizionato molto per tutto il prosieguo della gara. Volevo chiudere Raul Fernandez, ma nel farlo mi sono un po’ distratto e ho mancato il punto ideale della staccata”, ha spiegato Bezzecchi a ‘Sky Sport’. Poi, sulla scelta della gomma soft, contrapposta alla media del vincitore e del secondo classificato (il suo compagno e rivale per il titolo Jorge Martin), ha glissato: “Andavano bene entrambe”.
La vera preoccupazione di Bezzecchi, però, si concentra ora sul Gran Premio d’Italia. “Sarà tosta, perché al Mugello fare 23 giri è una vera tortura. Intendo dire che si fa moltissima fatica a livello fisico, ancora di più con il caldo che c’è quest’anno. Sarà fondamentale azzeccare la scelta della gomma, ma anche impostare la prima curva con una strategia migliore rispetto a quella di oggi. Ma sono ottimista, perché oggi ero dietro ad altre moto e comunque non ho sofferto con l’anteriore”, ha aggiunto il portacolori Aprilia.
La Sprint Race del Mugello ha comunque consegnato un verdetto chiaro: Raul Fernandez, partito dalla seconda casella in griglia, ha dominato gli 11 giri previsti con oltre un secondo di vantaggio su Martin e tre su Fabio Di Giannantonio, terzo sul podio con la Ducati del team VR46. Un successo che vale doppio per lo spagnolo della Trackhouse Racing, al suo primo trionfo assoluto in una Sprint Race dopo la vittoria nella gara lunga di Phillip Island. Bezzecchi, nonostante il quarto posto, consolida la sua leadership iridata con 148 punti, davanti a Martin (136) e a Di Giannantonio (123), gli unici tre piloti finora in tripla cifra.
In casa Ducati, invece, il sabato del Mugello ha lasciato più di qualche interrogativo in vista della domenica. Pecco Bagnaia ha chiuso settimo, pesantemente condizionato da una partenza rivedibile: il piemontese, storicamente uno dei migliori al via, continua a faticare in questa fase della stagione. “Bisogna capire per quale motivo io non riesca più ad azzeccare una partenza fatta bene — ha ammesso lo stesso Bagnaia —. Io sono sempre stato molto veloce al via, era un mio punto di forza. Adesso invece, per qualche ragione, impenno molto e questo mi fa perdere parecchio tempo. Solo nelle fasi del via prendo quattro decimi da Marc, un’enormità”. Nonostante ciò, il pilota di Borgo Panigale si è detto fiducioso in vista della gara lunga: “In gara, se parto come si deve, posso chiudere nei primi quattro”.
Ancora più delicata, se possibile, la situazione di Marc Marquez, quinto nella Sprint dopo una buona partenza vanificata dai problemi fisici che continuano ad attanagliarlo. Il campione del mondo in carica, rientrato al Mugello dopo le operazioni al piede destro e alla spalla destra, ha raccontato un retroscena toccante a fine giornata: “L’aspetto migliore della giornata, per me, è stato riuscire a scrivere gli appunti al termine della Sprint. Non è una battuta, perché ultimamente mi tremavano le mani e nemmeno riuscivo più a scrivere a mano su un foglio”. Un segnale incoraggiante sul fronte neurologico, ma che fotografa con crudezza la difficoltà del momento per il catalano della Ducati, attualmente a 85 punti di distacco proprio da Bezzecchi. “In un singolo giro veloce delle qualifiche riesco a guidare bene — ha aggiunto Marquez —. Chiaramente mi sento molto più limitato nella distanza di gara o anche solo quando devo spingere forte per più giri consecutivi. So che, in queste condizioni, quando guido non mi diverto”.
Il contesto generale del weekend, infine, è stato segnato anche dalla cornice tutta Aprilia nelle qualifiche ufficiali del mattino, con Bezzecchi che aveva centrato la pole position con il nuovo record della pista in 1:43.921, seguito da Fernandez e Martin a completare una prima fila interamente della casa di Noale. Un dominio che conferma il momento d’oro del progetto italiano, chiamato ora a confermarsi anche nella prova più lunga e impegnativa della domenica.