MotoGp, Casey Stoner spiazza tutti: anche il dominio Ducati nel mirino dell’australiano

Casey Stoner spiazza tutti

Casey Stoner, intervistato dal portale ‘Speedweek’ a margine della sua partecipazione al Goodwood Festival of Speed, non ha risparmiato critiche alla MotoGp attuale, iniziando dai regolamenti tecnici che, a suo dire, favorirebbero eccessivamente il dominio da parte della Ducati.

“Apporterei alcune modifiche – ha detto, deciso, il due volte campione del mondo della classe regina -. Tutta quella m… deve sparire: niente alette, nessun controllo anti-impennata, controllo della trazione ridotto al minimo. I costi devono scendere e le regole devono durare almeno dieci anni, in modo che i costruttori in difficoltà possano recuperare”.

Sul dominio Ducati: “Avere metà dei piloti a dettare ciò che accade in pista con moto della stessa marca non è giusto, non è così che dovrebbe funzionare un campionato del mondo. Basterebbe una norma che vieti una situazione del genere, ma deve essere formulata in modo tale che nessuno possa aggirarla”.

Un ultimo appello riguarda uno degli aspetti spettacolari della guida in moto, l’impennata: “Oggi nessuno impenna più, i piloti hanno difficilmente problemi a controllare la moto. Apri il gas su una moto da 280 cavalli? Non succede niente: è frustrante. Amo le corse ma questo tipo di sviluppo mi delude. C’è più elettronica in MotoGp che in Formula 1, bisogna dire basta”.

Stoner, classe 1985, ha corso in MotoGp dal 2006 al 2012: nel 2007 è stato il primo pilota a portare la Ducati al successo nel Mondiale piloti mentre nel 2011, alla guida della Honda, ha conquistato quello che al momento è ancora l’ultimo titolo di un centauro extraeuropeo nella classe regina.

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