Il “Diggia” è stato coinvolto suo malgrado nel maxi incidente che ha causato la prima interruzione della corsa al 12° giro
Si chiude con il trionfo di Fabio Di Giannantonio un pomeriggio ad altissima tensione al Montmelò, teatro del Gran Premio di Catalogna 2026, sesto round stagionale del Mondiale MotoGP. Il pilota romano del team VR46 ha conquistato la seconda vittoria della sua carriera nella classe regina, la prima dopo Lusail 2023, imponendosi in una gara stravolta da due bandiere rosse e decisa soltanto negli ultimi giri dell’atto finale.
Il “Diggia” è stato coinvolto suo malgrado nel maxi incidente che ha causato la prima interruzione della corsa al 12° giro: Alex Marquez ha tamponato violentemente la KTM di Pedro Acosta, rallentata all’improvviso da un problema tecnico, dando vita a una carambola nella quale è rimasto coinvolto anche l’italiano. Nonostante la caduta, Di Giannantonio è riuscito a rientrare ai box con la sua Ducati senza conseguenze fisiche, prendendo poi regolarmente parte alla ripartenza.
Dopo una seconda bandiera rossa provocata dall’incidente al restart che ha coinvolto Luca Marini, Francesco Bagnaia e Johann Zarco (unico costretto al ritiro dopo il trasferimento al centro medico, così come Alex Marquez), il pilota VR46 ha cambiato passo nel finale del terzo segmento di gara. Decisivo il sorpasso su Acosta, che gli ha spalancato la strada verso il primo successo stagionale.
Alle sue spalle hanno chiuso, almeno provvisoriamente, gli spagnoli Joan Mir su Honda e Fermin Aldeguer con la Ducati Gresini. Quarto Francesco Bagnaia sulla Ducati ufficiale, anche se sia lui sia Mir risultano sotto investigazione per una possibile irregolarità nella pressione degli pneumatici. In ogni caso, nella peggiore delle ipotesi, Pecco conserverebbe un prezioso quinto posto.
Giornata complicata ma comunque positiva per Marco Bezzecchi: il pilota Aprilia, pur lontano dai migliori, ha sfruttato le disavventure altrui per raccogliere punti importanti in ottica mondiale, soprattutto grazie allo zero del compagno di squadra e rivale Jorge Martin, finito a terra dopo un contatto con Raul Fernandez. Finale amaro anche per Acosta, caduto all’ultima curva in seguito a un contatto con Ai Ogura: il giapponese è stato penalizzato di tre secondi, scivolando così dal quarto al nono posto.
Ordine d’arrivo:
1 Fabio Di Giannantonio Ducati
2 Joan Mir Honda +1.250
3 Fermin Aldeguer Ducati +1.466
4 Francesco Bagnaia Ducati +4.320
5 Marco Bezzecchi Aprilia +4.679
6 Fabio Quartararo Yamaha +4.876
7 Luca Marini Honda +4.971
8 Brad Binder KTM +5.137
9 Ai Ogura Aprilia +5.377 (penalizzato di 3″)
10 Diogo Moreira Honda +6.839
11 Alex Rins Yamaha +6.916
12 Franco Morbidelli Ducati +7.160
13 Maverick Vinales KTM +10.147
14 Jack Miller Yamaha +10.452
15 Toprak Razgatlioglu Yamaha +11.808
16 Raul Fernandez Aprilia +15.066
17 Augusto Fernandez Yamaha +16.245
18 Pedro Acosta KTM +16.345
19 Jorge Martin Aprilia +56.513