Ducati: Tardozzi è sconsolato, ammissione su Marc Marquez

Articolo di Martino Davidi

Il team manager della squadra ufficiale di Borgo Panigale ha fatto il suo bilancio dopo la gara ad Austin

Il team manager della Ducati Davide Tardozzi ha parlato dopo il difficile avvio di stagione della squadra di Borgo Panigale. Le Rosse ad Austin non sono salite sul podio e l’Aprilia ha ottenuto un’altra doppietta, confermando di essere la moto di riferimento in questa prima parte di Mondiale. Inoltre preoccupano le condizioni di Marc Marquez, che non è ancora al 100% fisicamente dopo l’incidente che lo ha costretto a fermarsi a fine 2025.

“Secondo me Marc Marquez non è ancora a posto al 100% – ha dichiarato Tardozzi a Sky -. Nel momento in cui ha superato Raul Fernandez ed è arrivato su Pecco e Bastianini, in 5-6 giri ha guadagnato 8 decimi su Bezzecchi. Quando sta bene, è in grado di stare davanti. Ma se mi chiedete una percentuale… è come tirare i dadi. Non posso dirlo ma di sicuro non sta bene. Purtroppo quello che è successo in Indonesia ha ancora conseguenze”.

Anche Di Giannantonio e Bagnaia hanno avuto difficoltà con le loro moto, e non sono riusciti a competere per il podio: “Non riuscivano a gestire la gomma posteriore, il consumo era troppo alto ed a un certo punto non riuscivano più a guidare”, ha spiegato Tardozzi.

Alle difficoltà della Ducati ha fatto da contraltare la crescita impressionante dell’Aprilia: “L’Aprilia è cresciuta notevolmente, hanno avuto un salto di qualità impressionante di 7-8 decimi, mentre noi abbiamo migliorato 1-2 decimi rispetto all’anno scorso. Loro hanno piloti forti, come i nostri, ma noi dobbiamo sbrigarci. In questo momento dobbiamo rincorrere un po’ per recuperare il gap che si è creato”.

Potrebbero arrivare presto aggiornamenti da Borgo Panigale: “Questo non è il vero valore della Ducati, noi non siamo questi. Ci sono stati tanti episodi sfortunati, ma niente alibi. Dobbiamo capire meglio quello di cui i piloti hanno bisogno ed aiutarli. Comunque ci sono ancora 19 gare e nulla è perso”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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