Il campione del mondo deve ancora ritrovare la sua migliore condizione dopo l'infortunio
Il team manager della squadra ufficiale Ducati Davide Tardozzi in una intervista a MotoSprint ha aggiornato sulle attuali condizioni di Marc Marquez, tornato da poco in moto dopo l’infortunio alla spalla destra: “L’ho visto bene, chiaramente non è ancora al 100% ma la strada è quella giusta: non ci sono problemi in funzione del primo test o della prima gara, credo ragionevolmente che sarà a posto. Non posso dire quanto gli manchi per essere al top della condizione, anche perché guidare una MotoGP è un’altra cosa, quindi finché non salirà sulla Desmosedici è difficile fare una valutazione di questo tipo”.
Il campione del mondo ha fatto un test in sella ad una Panigale sul circuito di Aspar Martinez a Guadassuar: “La conformazione del circuito di Aspar ti permette di seguire chi sta girando per tutto il giro, e posso dire di aver visto bene Marc. Era molto contento di essere tornato in moto, sono state davvero due belle giornate. Ero teso? No, Marc ha fatto tutto quello che doveva fare dall’operazione in poi, quindi sono sempre stato tranquillo. Ha girato sia con la Panigale V2 che con la V4, senza lamentarsi di cose particolari in termini di dolore. Ha lasciato la pista guidando la sua auto, segno che tutto era a posto”.
Ora per il numero 93 arriveranno altri test: “Deve decidere se fare un altro paio di giornate presso la pista di Aspar oppure non girare fino al test di Sepang, sceglierà nei prossimi giorni”, ha continuato Tardozzi, che poi ha parlato della prossima stagione inviando un messaggio all’altro pilota della squadra, Pecco Bagnaia: “Siamo contenti e sereni. Penso che Pecco abbia mentalizzato e metabolizzato il 2025 quindi andiamo a Sepang convinti che i piloti siano a posto”. Il pilota piemontese è a caccia di riscatto dopo un 2025 da incubo.
“La stagione mi ha messo a dura prova, sia a me che a tutta la squadra. Abbiamo provato a fare il massimo, abbiamo sempre lavorato. Non è mai stato facile individuare quale fosse il problema, quindi ci siamo spesso girati un po’ intorno”, ha detto in una recente intervista il due volte campione del mondo MotoGP.
“Partivo con l’idea che il mio potenziale con la GP24 fosse veramente alto. Quindi non è stata una questione di adattamento alla GP25, ma piuttosto del fatto che cercavo quel feeling e non è mai arrivato. So che il potenziale c’è, so che la velocità non è sparita. Bisogna lavorare per ritrovare le sensazioni. La serenità c’è sempre stata, sono le sensazioni che sono venute un po’ meno, ed è su quelle che bisogna lavorare”.