Il pilota piemontese ha commentato sconsolato le sue prestazioni in Austria
Niente da fare per Pecco Bagnaia, che a una settimana da Misano si ritrova a fare i conti con gli stessi problemi che lo stanno bloccando da tempo e a cui non trova una soluzione. Il pilota della Ducati, che giovedì in conferenza stampa si era presentato battagliero chiarendo la questione del fuori onda, è tornato venerdì alla solita routine, chiudendo con un pessimo 18esimo tempo al Red Bull Ring, una pista in cui si era già imposto tre volte in passato.
“Purtroppo questo è il mio reale potenziale al momento, dobbiamo lavorare su questo. Fatico sempre sulle stesse cose, non abbiamo lavorato male e abbiamo fatto il massimo, ma più di così non sono riuscito a fare. Questo è quanto, io entro in pista e faccio il possibile”.
Anche in Austria il problema numero uno resta il grip al posteriore: “Influisce su tutto, sulla frenata, l’ingresso in curva, l’accelerazione…. E’ su questo aspetto che ci stiamo concentrando maggiormente e che stiamo cercando di migliorare. Faremo modifiche radicali? Non penso”.
Quale coppia lo incuriosisce di più nel 2027: “Io sull’Aprilia”, ha detto il due volte campione del mondo MotoGP che non vede l’ora di riscattarsi dopo questo periodo buio. “Bulega favorito per aver già lavorato sulla Ducati e sulle gomme Pirelli? Penso che quando arriveremo alla prima gara, sarà tutto resettato. E’ chiaro che Ducati ha sfruttato molto bene l’idea del tester per il prossimo anno e ha fatto una gran mossa, che è stata molto furba anche a livello di mercato. Bisognerà vedere come si adatterà Nicolò ai ritmi della MotoGP, però sicuramente parte in una buona situazione. Ma, secondo me, quando arriveremo alla prima gara saremo tutti già allineati”.