Pecco Bagnaia nella bufera, Marco Melandri rispunta e ci va giù pesante

Articolo di Andrea Gussoni

"Io non ho visto nessun rappresentate della VR46 nel box e questo è un campanello d’allarme per me, un pilota in una situazione così delicata deve essere protetto"

In MotoGp e in particolare in casa Ducati tiene banco il caso Pecco Bagnaia. A commentare quanto successo nell’ultimo weekend è stato anche Marco Melandri che su Instagram in un video si è sbilanciato: “E’ rimasto da solo? Io non ho visto nessun rappresentate della VR46 nel box e questo è un campanello d’allarme per me, un pilota in una situazione così delicata deve essere protetto”.

“Non li ho mai visti prendere una posizione e stare dalla parte del pilota, a me era successo in passato e il mio manager aveva cercato di tutelarmi”, ha sottolineato l’ex centuaro, ora dj. E ancora: “Non penso che Ducati voglia boicottare il proprio pilota, che senso avrebbe? Deve vendere moto e far vedere che la moto va forte con più piloti, con stili di guida diversi. Se andasse forte solo Marquez sarebbe lui il fenomeno e non la moto buona”.

Arrivato in Austria, Bagnaia ha intanto voluto parlare subito ai media per chiarire la situazione: “Probabilmente sono stato ingenuo nel valutare la situazione, perché penso che le persone siano sempre in buona fede, quando invece non lo sono. In questo caso, le mie parole sono state prese fuori contesto in un video che non doveva esistere e DAZN mi ha già chiesto scusa per questo, perché non è il modo in cui si lavora”, sono le parole riportate da Motorsport.

“Mi sono rotto le palle delle polemiche, del casino, ne sono già state fatte troppe. Capisco che una volta uscita questa polemica i giornalisti abbiano sfruttato questa cosa, perché non si può mai rimanere indietro. Diciamo che non ho sottovalutato la situazione, perché appunto penso sempre nella buona fede delle persone”.

Bagnaia spiega che le sue parole “sono state prese fuori dal contesto, perché il discorso era un po’ diverso. La mia ultima frase è stata sbagliata, ma presa in un momento di nervosismo e frustrazione. Ho sempre detto in ogni intervista che ho fatto che Ducati mi sta supportando su tutti gli aspetti possibili. Quindi non mi è piaciuto per nulla il modo in cui è stato raccontato quell’episodio. Io capisco un po’ di audience, che un po’ di polemica vi faccia sempre piacere, però credo anche che il rispetto debba essere messo al centro di ogni cosa, credo di essermi sempre comportato bene nei confronti dei giornalisti”.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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