Il pilota piemontese parla dopo il polverone sollevato dalle sue parole con Fabio Di Giannantonio
Il fuori onda con Fabio Di Giannantonio ha segnato un nuovo capitolo del tormentato 2026 di Pecco Bagnaia, al passo d’addio con la Ducati. Il pilota piemontese dopo il disastroso Gran Premio di Misano è stato pizzicato dalle telecamere di DAZN mentre si sfogava con il pilota del team VR46, sollevando un vero e proprio polverone.
Arrivato in Austria, Bagnaia ha voluto parlare subito ai media per chiarire la situazione: “Probabilmente sono stato ingenuo nel valutare la situazione, perché penso che le persone siano sempre in buona fede, quando invece non lo sono. In questo caso, le mie parole sono state prese fuori contesto in un video che non doveva esistere e DAZN mi ha già chiesto scusa per questo, perché non è il modo in cui si lavora”, sono le parole riportate da Motorsport.
“Mi sono rotto le palle delle polemiche, del casino, ne sono già state fatte troppe. Capisco che una volta uscita questa polemica i giornalisti abbiano sfruttato questa cosa, perché non si può mai rimanere indietro. Diciamo che non ho sottovalutato la situazione, perché appunto penso sempre nella buona fede delle persone”.
Bagnaia spiega che le sue parole “sono state prese fuori dal contesto, perché il discorso era un po’ diverso. La mia ultima frase è stata sbagliata, ma presa in un momento di nervosismo e frustrazione. Ho sempre detto in ogni intervista che ho fatto che Ducati mi sta supportando su tutti gli aspetti possibili. Quindi non mi è piaciuto per nulla il modo in cui è stato raccontato quell’episodio. Io capisco un po’ di audience, che un po’ di polemica vi faccia sempre piacere, però credo anche che il rispetto debba essere messo al centro di ogni cosa, credo di essermi sempre comportato bene nei confronti dei giornalisti”.
Ora Bagnaia cambierà atteggiamento con i media: “Io sono sempre stato trasparente, forse anche troppo, ma dopo quello che è successo credo che questo cambierà e non avrete più la trasparenza che ho sempre dato. Con Ducati non ci sarà nessuna conseguenza”.