Il centauro piemontese è abbattuto: neanche a Motegi è arrivata la scossa
Gara Sprint da dimenticare in Giappone per Pecco Bagnaia: dopo essersi qualificato appena tredicesimo in griglia di partenza il pilota piemontese si è poi fermato nel finale della gara breve, quando era all’undicesimo posto, a causa dei gravi problemi alla sua gomma posteriore.
Neanche la pista nipponica, dove l’anno scorso fu grande protagonista, è riuscito a risollevarlo dalla crisi che sta vivendo: “Non ci resta che piangere. In ogni caso la situazione è difficile. Purtroppo c’è un asfalto nuovo e non sapevamo cosa ci saremmo potuti aspettare dalla gomma posteriore”, ha detto a Sky.
“Purtroppo con la mancanza di grip tendi a scaldare maggiormente la gomma e possono succedere queste cose qua. In generale dobbiamo lavorare, cercare di fare un altro step domani nella direzione del grip e magari domani riusciremo a fare un po’ meglio”.
“Verso il sesto giro ho iniziato ad avere molte vibrazioni negli ingressi curva e questo ha fatto scaldare la gomme sempre di più. Per cercare di non farla vibrare, cercavo di usare sempre più freno posteriore e questo ha avuto conseguenze sul girare”, ha spiegato il due volte campione del mondo MotoGP.
Mentre Bagnaia naufragava, a fare la voce grossa in casa Ducati ci ha pensato Marc Marquez, che ha vinto la Sprint Race di Motegi sopravanzando Jorge Martin già nelle prime battute. Il pilota catalano ha così rosicchiato cinque punti al campione del mondo dell’Aprilia, portandosi a 306 punti contro i 313 dello spagnolo di Noale, in una lotta iridata sempre più serrata.