Marc Marquez dice la sua sulla rivoluzione Pramac

Marc Marquez dice la sua sulla rivoluzione Pramac

Marc Marquez al termine della prima giornata del Gran Premio d’Olanda sul circuito di Assen ha ottenuto il sesto tempo, che gli vale l’ingresso diretto nella Q2 di domani. Ma l’argomento del giorno è il passaggio di Pramac, il suo attuale team, dall’avere le moto Ducati a quelle della Yamaha dal 2025. Ecco le parole del fuoriclasse di Cervera riportate dal sito in italiano di motorsport.com.

“È vero che, come pilota Ducati, avrei preferito che Pramac restasse, perché avremmo avuto due Desmosedici in più in pista e più informazioni perché è un team importante all’interno del marchio. Come appassionato di MotoGP penso che sia una buona notizia. Egoisticamente, preferisco due Ducati in più in pista, ma come appassionato era un passaggio normale pensare che uno dei team Ducati andasse con Yamaha. Per il campionato è meglio avere quattro moto giapponesi, due italiane in meno… Meno monomarca apre più opzioni ad altri costruttori, piloti, sponsor…”.

“Ho la stessa moto di Alex (Marquez, ndr), Marco Bezzecchi e Fabio Di Giannantonio, che è quella dell’anno scorso. È una moto che va molto bene, non so quanto meglio o peggio della 2024 perché non l’ho provata. Ma si sa, ci sono le GP24 che sono quelle di Pramac e del team ufficiale, e le GP23, che sono quelle di VR46 e di Gresini. Mi sento molto bene con la moto e ho dimostrato, così come altri piloti, di andare veloce”.

“Mi hanno portato un miglioramento, non si può sapere quale, ma è la stessa che hanno portato agli altri. Ducati ha una politica difficile da capire da pilota, perché in quanto tale vuoi sempre di più. Ma per il costruttore è la politica corretta. Ovvero, quando una moto 2023 riceve qualcosa di nuovo, arriva anche a tutti gli altri. Penso che per il progetto sia una politica giusta, per quanto tu possa essere davanti in classifica, non hai benefici in più di altri”.

“È uno dei temi su cui Gigi è stato più onesto l’anno scorso quando ho parlato di andare in Ducati. Se avessi lottato con altre Ducati avrei avuto lo stesso trattamento, ma nel caso in cui avessi lottato con altri marchi, avrei avuto più miglioramenti. Ora sto lottando con altre Ducati, la mia moto va bene e non ho alcuna lamentela, perché quello che avevamo accordato sta accadendo”.

Sulle prove di oggi Marquez ha aggiunto: “Ci sono due piloti che sono davanti a tutti, uno in realtà due passi avanti, ed è Pecco Bagnaia. L’altro è Maverick Vinales, poi ci sono alcuni di noi che sono abbastanza simili. Quando entri nella spirale positiva, della fiducia, tutto viene bene. Vieni da due vittorie consecutive e arrivi su una pista dove hai vinto l’anno scorso, che ti piace e che hai anche tatuata… Senza dubbio Pecco è in una spirale positiva, tutto esce fuori e sta andando molto veloce. Bisogna sopportare e imparare da quello che sta facendo”.

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