Max Verstappenn, Carlos Sainz si inchina

Le parole di Carlos Sainz

Max Verstappen sembra imbattibile e a Carlos Sainz, come a tutti i suoi avversari, ormai non resta che inchinarsi: “Se c’è qualcosa che a Max non è mai mancato, sono state le aspettative intorno a lui. Penso che le avesse anche ben prima del suo debutto in Formula 1: anche quando era in F3, aveva già molto seguito”.

“Nel suo primo anno in Formula 1 ha fatto il botto, quindi non mi sorprende affatto. Da quando ho debuttato con lui nel 2015, otto anni fa, ho sempre visto questo carico di aspettative. E lo capisco, perché è un talento speciale e un pilota che ha fatto davvero bene fin dall’inizio”.

Giancarlo Minardi, a margine dell’Historic Minardi Day andato in scena nel weekend a Imola, ha parlato in esclusiva ai microfoni di Sportal.it: “Gli appassionati che vengono ci danno gli stimoli per andare avanti e crescere. Abbiamo aumentato il numero di vetture in pista, con 25 monoposto di Formula 1 e 34 piloti che hanno fatto la storia. E’ bello vedere tanti giovani che sono nati dopo che ho lasciato il circus che mi dimostrano comunque tanto affetto”.

Liberty Media ha cambiato la Formula 1 coinvolgendo le nuove generazioni. Spero che tutto questo possa far nascere la passione che abbiamo visto in questi giorni a Imola”, ha aggiunto sulla F1 di oggi.

Capitolo attualità: “A Monza Max Verstappen avrà pochi avversari ma dietro ci sono quattro o cinque team che infiammeranno la lotta per il podio. Ferrari? Se sapessi che cosa deve fare sarei l’uomo più ricco d’Italia. Bisogna lavorare e forse parlare di meno. Leclerc e Sainz sono due ottimi piloti, sotto contratto. Non sogno cose irrealizzabili e che non servirebbero a niente. Ci vuole una macchina buona per far diventare un pilota grande e viceversa”.

Chiosa sul parallelo tra Verstappen e Schumacher: “Non mi piace fare raffronti generazionali. Sono due campioni, come altri ancora prima”.

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