L'ex pilota di Formula 1 ha espresso dei dubbi riguardo la tenuta mentale del driver bolognese durante i duelli ruota a ruota in pista
Andrea Kimi Antonelli ha dominato la prima metà del Mondiale di Formula 1 chiudendo con 50 punti di vantaggio sul secondo in classifica, Lewis Hamilton, e ha convinto tutti gli addetti ai lavori della sua forza, o quasi tutti. Tra gli ex piloti c’è chi ancora non si fida dell’inesperienza del driver bolognese, e tra questi c’è Juan Pablo Montoya.
Secondo il colombiano Kimi potrebbe rimanere vittima della sua foga in pista in questa seconda parte di stagione, quando i punti dei Gran Premi si faranno sempre più pesanti e la tensione inevitabilmente salirà. “Kimi è stata una sorpresa, a differenza della Mercedes – ha affermato a Betpack -. Diventerà campione del mondo? Devono impedirgli di comportarsi da giovane e aggressivo e di non farsi prendere dalla foga della gara”.
Montoya spiega che se fosse il team principal Mercedes cercherebbe a tutti i costi di ridurre i duelli ruota a ruota di Kimi: “Se gli avversari lo sfidano e lui ha la possibilità di sorpassarli, potrebbe finire per andare a sbattere e fare cose solo per dimostrare a tutti che è lui il numero uno. Se riuscirà a controllarsi quando è in lotta con i suoi avversari, penso che diventerà campione del mondo”.
Non è l’unica voce autorevole a mettere in guardia il giovane pilota bolognese. Anche Gerhard Berger, in una intervista al sito ufficiale della F1, ha inviato un avvertimento ad Antonelli, tracciando un parallelo con quanto accaduto nella stagione precedente: “Antonelli è giovane e si prende dei rischi, l’altro è più esperto ed ora tutta la pressione è sulle spalle dell’italiano. L’anno scorso, all’inizio, sembrava che Oscar Piastri stesse per battere Lando Norris, ma Norris ha ribaltato la situazione e ha vinto il campionato. In Formula 1 tutto è possibile. E lo sarà fino alla fine”.
Sulla stessa lunghezza d’onda il due volte campione del mondo Emerson Fittipaldi, che conosce Antonelli sin dai tempi dei kart e ha un rapporto stretto con la sua famiglia: “Kimi ha solo 19 anni e può vincere il campionato. Sta mettendo una pressione enorme su George Russell, anche se non credo sia finita. Se George saprà gestire la pressione in modo positivo, come ha dimostrato più volte di saper fare, penso che sarà molto interessante per i tifosi. Sarà una vera e propria battaglia per il resto del campionato”.