Home » Motori » Formula 1 Gp Cina, le pagelle 20 Aprile 2014 Hamilton 10. Another Perfect Day, come cantavano i Motorhead. Scatta in testa al via, controlla agevolmente, si permette anche il lusso di un errorino. Con Nico in crisi non ce n'è per nessuno. Rosberg 6,5. Il voto si alza per la pervicacia con cui alla fine si riporta al secondo posto mantenendo la testa della classifica. Ma Hamilton a Shanghai l'ha sistematicamente demolito. Alonso 9. Riecco il Fernando che i tifosi della Ferrari hanno nel cuore e vorrebbero sempre vedere. Dopo il trionfo di un anno fa, in Cina strappa applausi lottando alla pari con Rosberg e Ricciardo. Raikkonen 5. Male invece il suo compagno di box Kimi. Confuso, pigro, quasi scocciato. Porta a casa un piazzamento senza lode e senza infamia, ma lo si nota solo leggendo il tabellino della corsa. Ricciardo 8. Se la Red Bull addirittura chiede a re Vettel di lasciarlo parlare vuol dire che l'australiano dal sorriso perenne ha proprio lasciato il segno. Ed è molto più cattivo di quanto sembri. Vettel 5,5. Cercasi quattro volte campione del mondo. Al via sembra tornato quello dei giorni migliori, poi ancora una volta affonda nel confronto con Ricciardo, che gli sta togliendo parecchio smalto Massa 6,5. Scatta come un leprotto allo spegnimento delle luci, poi si scontra con Alonso (ci risiamo) e gli va bene. La sorte si vendica al primo pit stop. Il solito Felipe, promette e non mantiene. Hulkenberg 6. La sua costanza sta diventando leggendaria. Che sia al volante della macchina del giorno o di una vettura in difficoltà, Nico qualche punto a casa lo porta. Sempre. E' una tassa. Kvyat 6,5. Compirà vent'anni settimana prossima (!). In quattro Gran Premi è già andato a punti tre volte. L'impressione è che ne sentiremo parlare, di questo russo di Roma... Grosjean 7. Voto alto per quello che è riuscito a mostrare con una Lotus imbarazzante. Finché la macchina andava era anche in zona punti. Nel frattempo Maldonado chiudeva la classifica. 1 / 10 Prossima Gallery Hamilton 10. Another Perfect Day, come cantavano i Motorhead. Scatta in testa al via, controlla agevolmente, si permette anche il lusso di un errorino. Con Nico in crisi non ce n'è per nessuno. © Getty Images Ferrari GP Cina TG MOTORI Articoli correlati Ferrari, Charles Leclerc sente di aver dato il massimo GP Arabia Saudita, Oscar Piastri esprime un desiderio GP Arabia Saudita: vince Oscar Piastri, terza la Ferrari di Charles Leclerc F1, Fernando Alonso spiega il perché della crisi dell’Aston Martin La delusione della Ferrari, Lewis Hamilton demoralizzato GP Arabia Saudita, Max Verstappen in pole position