GP Cina

Aggiornato Lun 16 Mar 2026 alle 17:47

Il Gran Premio della Cina 2026 ha regalato emozioni straordinarie già prima della gara della domenica, con un sabato di Shanghai che ha scritto pagine di storia della Formula 1. Le ultime notizie dal circuito cinese raccontano di una Mercedes dominante, di una Ferrari in crescita e di un giovane talento italiano destinato a lasciare il segno.

Antonelli nella storia: la pole position più giovane di sempre

La notizia più clamorosa del weekend è firmata Andrea Kimi Antonelli. Il pilota bolognese della Mercedes, appena 19 anni e 6 mesi, ha conquistato la sua prima pole position in carriera nel GP di Cina, diventando il pilota più giovane di sempre a riuscirci nella storia della Formula 1. Il suo tempo, un brillante 1’32″064, ha battuto di 222 millesimi il compagno di squadra George Russell, alle prese con un problema al motore nel Q3. Un risultato storico anche per l’Italia: Antonelli ha riportato il Tricolore in pole position dopo quasi 17 anni, da quando Giancarlo Fisichella ci riuscì nel 2009.

Il giovane bolognese, dopo la sessione, non ha nascosto la soddisfazione ma ha subito spostato il focus sulla gara: “Me la godrò un pochino, ma non troppo, perché il focus è già verso la gara. È bello fare la pole, ma bisogna concludere bene”. Antonelli ha ammesso di aver faticato con il bilanciamento, lamentando sottosterzo sin dal Q2, ma di essere riuscito comunque a mettere insieme un giro perfetto. “Sono riuscito a migliorare ogni volta che andavo in pista”, ha dichiarato ai microfoni di Sky Sport F1, aggiungendo di voler “riportare l’Italia sul gradino più alto del podio”.

Prima della qualifica, il sabato cinese era già stato positivo per la Mercedes grazie alla vittoria di George Russell nella Sprint Race. Nella gara breve, Russell ha preceduto le due Ferrari di Charles Leclerc, protagonista di una grande rimonta, e Lewis Hamilton, partito bene ma penalizzato nel finale dal degrado delle gomme. Antonelli ha chiuso quinto dopo una penalità di 10 secondi per un contatto nelle fasi iniziali.

Ferrari: segnali incoraggianti ma il gap con Mercedes resta

Le ultime news dalla Scuderia di Maranello raccontano di una Ferrari SF-26 in crescita rispetto all’esordio australiano, ma ancora distante dalla Mercedes nelle qualifiche. In seconda fila si sono piazzati Hamilton e Leclerc, separati da soli 13 millesimi, a conferma del buon passo della Rossa sul giro secco. Tuttavia, il distacco dalla pole di Antonelli — oltre tre decimi — evidenzia come il lavoro da fare sia ancora considerevole, soprattutto nelle sezioni ad alta velocità dove la power unit Mercedes fa la differenza.

Leclerc non ha nascosto la frustrazione dopo le qualifiche: “Nel primo giro lanciato ho commesso un errore, mentre nel secondo ho lasciato quattro decimi sul secondo rettilineo. Sul giro secco la loro power unit fa ancora una grande differenza”. Hamilton, invece, si è mostrato più ottimista, sottolineando i progressi compiuti dal team: il britannico ha spiegato il passo indietro sull’ala ‘Macarena’, la rivoluzionaria soluzione aerodinamica con flap ribaltabile che era stata provata nelle libere ma poi rimossa in attesa di condizioni ottimali per sfruttarla al meglio.

“Nelle curve possiamo giocarcela, ma sul dritto perdiamo ancora troppo rispetto alla Mercedes”, ha ammesso Hamilton, che tuttavia guarda al futuro con fiducia. La Ferrari punta a restare in scia alle Frecce d’Argento in queste prime gare, sviluppando la vettura per colmare il gap il più rapidamente possibile.

Verstappen e il dramma Red Bull: “Questa macchina è inguidabile”

Se Mercedes e Ferrari si contendono le prime posizioni, la situazione in casa Red Bull appare decisamente più preoccupante. Max Verstappen ha sfogato tutta la sua frustrazione via radio, con parole durissime: “Non ci riesco, questa macchina è inguidabile. Non abbiamo mai avuto a che fare con una cosa del genere”. Il quattro volte campione del mondo non è andato oltre l’ottavo posto nelle qualifiche, con un distacco da Russell che sfiora i due secondi — un abisso per un pilota del suo calibro.

Il team principal Laurent Mekies si è persino scusato con il pilota olandese, promettendo di lavorare per trovare soluzioni: “È stata dura Max, ci dispiace. C’è parecchio da capire e il weekend è ancora lungo”. Il compagno di squadra Isack Hadjar, decimo nelle qualifiche Sprint, aveva già inquadrato la situazione in conferenza stampa, definendo la Red Bull la quarta forza del campionato, alle spalle di Mercedes, Ferrari e McLaren.

Il contesto generale del 2026 è quello di una Formula 1 alle prese con i nuovi regolamenti tecnici, che hanno generato non poche polemiche tra i piloti. Carlos Sainz, tra i più critici, aveva già alzato la voce nel media day di Shanghai: “Sorpassare un’altra vettura come se fosse ferma non fa parte del DNA della F1”. Il fenomeno del cosiddetto ‘superclipping’ — l’esaurimento totale della batteria con conseguente calo di velocità nei rettilinei — è al centro del dibattito, con molti piloti che chiedono alla FIA interventi correttivi rapidi.

In questo scenario di novità tecniche e gerarchie ancora in evoluzione, il GP di Cina 2026 si preannuncia come uno degli appuntamenti più avvincenti della stagione, con Antonelli chiamato a confermare il suo talento dalla pole position e la Ferrari a caccia di un risultato che possa ridurre ulteriormente il distacco dalla Mercedes.