Dopo settimane di lamentele sulla "nuova" Formula 1 e le minacce di addio, un dettaglio nel suo contratto può aiutare Max Verstappen.
Max Verstappen che dice addio alla Formula 1 è una prospettiva sempre meno improbabile, e non solo per le continue lamentele e la costante dimostrazione di nervosismo che il fuoriclasse olandese sta mostrando in questi primi mesi in pista nel 2026. La ragione sta in un dettaglio tutt’altro che irrilevante presente nel su contratto, e di cui si sta molto discutendo in una fase molto delicata della stagione: un mese intero senza gare, dopo l’annullamento del Gran Premio del Bahrain e di quello dell’Arabia Saudita.
In Inghilterra ‘The Telegraph’ ha infatti ricostruito gli estremi accettati dalla Red Bull in sede di rinnovo contrattuale di Verstappen. Il pilota che guidando per il team anglo-austriaco si è garantito la conquista di quattro titoli mondiali consecutivi tra il 2021 e il 2024 ha infatti ottenuto una clausola che gli permetterebbe di svincolarsi a fine stagione nel caso in cui, quando si arriverà alla pausa estiva di metà campionato, non occupi una delle prime due posizioni in classifica. Una condizione che, allo stato attuale, appare pressoché impossibile da raggiungere.
Del resto l’insoddisfazione di Verstappen appare chiarissima da molto tempo, ancora prima che la stagione 2026 prendesse ufficialmente il via. Una posizione ribadita anche dopo il Gran Premio del Giappone, chiuso all’ottavo posto al termine di una lunga battaglia con Pierre Gasly (Alpine), che lo ha preceduto al traguardo. “Non apprezzo più questa Formula 1 – ha dichiarato il 28enne alla BBC –. Sto pensando al ritiro? È quello che sto dicendo. Sto riflettendo su tutto ciò che accade in questo paddock. Ci sono 22 gare e mi chiedo: ne vale la pena, o preferirei stare più a casa con la mia famiglia, vedere i miei amici, dato che non mi diverto più?”.
Il quattro volte campione del mondo ha poi chiarito che il nodo non sono i risultati: “So che non si può vincere o lottare per il podio ogni volta, ma io non mi diverto. Cerco di adattarmi, però non è bello il modo in cui devi correre. È controproducente per la guida e, a un certo punto, penso che non sia più quello che voglio fare”.
Infine, Verstappen ha ribadito cosa conta davvero per lui: “È bello vincere e guadagnare, ma voglio essere qui per divertirmi, vivere bei momenti e godermi la gara. Al momento non è proprio così”.