Dopo un 2025 da dimenticare all'esordio in Ferrari, Lewis Hamilton cambierà ingegnere di pista: per lui il ritorno al passato è solo parziale
Lewis Hamilton in Ferrari si vuole rilanciare dopo un 2025 da incubo, e uno degli elementi di grande novità per lui sarà nella nuova stagione il cambio di ingegnere di pista. La rinuncia a Riccardo Adami rappresenta infatti una piccola, grande rivoluzione per il Cavallino: l’ingegnere bresciano aveva infatti ricoperto tale ruolo con Carlos Sainz e, ancora prima, con un certo Sebastian Vettel. Chi si aspetta che il sette volte campione del mondo sia raggiunto a Maranello da Peter Bonnington, il fedele “Bono” che lo accompagnò nei trionfali anni in Mercedes, potrebbe però restare deluso.
Il nuovo ingegnere di pista di Hamilton non potrà infatti essere quello “vecchio”. La Mercedes ha infatti in sostanza blindato “Bono”, rimasto in squadra anche per aiutare nella sua crescita il giovanissimo Kimi Antonelli. Per questo, anche qualora la Ferrari lo ingaggiasse per riaffidargli la gestione dai box della monoposto numero 44, Bonnington si renderebbe operativo non prima del 2027. Troppo tardi anche solo per imbastire una trattativa che richiede la sua conclusione nelle prossime settimane. Ma Maranello pescherà comunque nella vecchia casa del suo pilota in caccia di riscatto.
Il posto di Riccardo Adami dovrebbe infatti essere preso da Luca Diella, che in Ferrari lavora da Spa 2025 come performance engineer ma che in precedenza era stato il responsabile del motore di Hamilton proprio in Mercedes. La sua promozione a ingegnere di pista rappresenterebbe quindi un segnale ulteriore che il Cavallino vuole dare all’esperto pilota britannico: obiettivo del team è quello di farlo sentire il più possibile a proprio agio dopo gli evidenti problemi di ambientamento accusati per l’intera stagione passata.
Riccardo Adami, che diventerà il nuovo capo della Ferrari Driver Academy, ha fatto parlare di sé nel 2025 per alcuni team radio con Hamilton che più di una volta hanno alimentato dubbi sulla sintonia tra i due. Il cambio di rotta è quindi parso inevitabile per qualcuno, ma c’è una parte di addetti ai lavori e della stessa tifoseria che avrebbe preferito continuità, temendo che un nuovo cambio possa rallentare ulteriormente l’integrazione del britannico nel team, dopo le difficoltà del 2025.
Hamilton, giunto in Ferrari a coronamento di una carriera leggendaria, caratterizzata da sette titoli vinti e altri quattro Mondiali conclusi nelle prime tre posizioni, ha vissuto un’annata complicatissima: il suo miglior risultato nelle gare della domenica è stato il quarto posto, ottenuto quattro volte, e spesso in gara è stato protagonista di malintesi tanto con il proprio (ormai ex) ingegnere di pista quanto con il compagno di squadra Charles Leclerc.