Se le simulazioni verranno confermate dalla pista, il guadagno stimato di circa due decimi potrebbe rappresentare un'arma decisiva nella sfida con Mercedes
La Formula 1 riparte dall’Austria e, per la Ferrari, quello di Spielberg potrebbe essere un Gran Premio tutt’altro che ordinario. Il successo ottenuto da Lewis Hamilton a Barcellona ha restituito entusiasmo e fiducia all’intero ambiente di Maranello, che arriva sul circuito di proprietà della Red Bull con ambizioni ancora più elevate.
La Scuderia è infatti pronta a utilizzare il primo dei due “gettoni” di sviluppo Aduo concessi per questa stagione. Si tratta di un aggiornamento che potrebbe incidere in modo significativo sugli equilibri del campionato, grazie a un incremento di potenza che, secondo le stime, potrebbe valere almeno due decimi al giro.
Il sistema Aduo (Additional Development and Upgrade Opportunities) è stato introdotto dalla FIA per consentire ai costruttori di motori meno competitivi di colmare il divario rispetto ai migliori. Le power unit vengono valutate in base allo scostamento prestazionale rispetto al riferimento individuato nel motore Red Bull-Ford. In questo contesto, la Ferrari è stata accreditata di un deficit compreso tra il 4% e il 6%, ottenendo così due sviluppi supplementari nel 2026 e altri due nel 2027.
L’evoluzione che debutterà in Austria riguarda aspetti profondi della power unit, coinvolgendo sia la struttura esterna sia componenti interne del propulsore. L’obiettivo è ridurre il gap nei confronti della Mercedes, soprattutto sul fronte dell’erogazione energetica. I dati raccolti finora hanno evidenziato come il motore Ferrari soffra ancora di un “clipping” anticipato sui lunghi rettilinei, ovvero una riduzione della spinta elettrica prima rispetto ai rivali di Brackley.
A rendere ancora più interessante il quadro è il livello raggiunto dalla SF-26. Dopo gli ultimi aggiornamenti aerodinamici, molti addetti ai lavori la considerano la monoposto più efficace nelle curve, grazie a un’efficienza che McLaren e Mercedes faticano a replicare. Non a caso, Lando Norris ha recentemente dichiarato che, con una power unit più competitiva, la Ferrari potrebbe addirittura dominare, definendola il punto di riferimento per le prestazioni nel misto.
La scelta di introdurre il nuovo pacchetto proprio in Austria non è casuale. Gli uomini guidati da Enrico Gualtieri hanno individuato Spielberg, Silverstone e Spa-Francorchamps come appuntamenti chiave della stagione, circuiti nei quali potenza e gestione dell’energia possono fare la differenza. Con i cavalli aggiuntivi garantiti dall’aggiornamento Aduo, la Ferrari punta a cancellare il deficit mostrato finora nei tratti più veloci.
Se le simulazioni verranno confermate dalla pista, il guadagno stimato di circa due decimi potrebbe rappresentare un’arma decisiva nella sfida con Mercedes. Per questo motivo, la Ferrari si presenta al via del weekend austriaco con aspettative elevate e la concreta sensazione di poter compiere un ulteriore passo avanti nella lotta al vertice.