Ferrari in difficoltà, Vasseur: “Avrei fatto tutto in modo diverso”

Articolo di Martino Davidi

Il team principal di Maranello ha fatto un bilancio amaro della stagione

Il team principal della Ferrari Frederic Vasseur ad Automoto.it ha fatto un primo bilancio della stagione delle Rosse, analizzando con amarezza la situazione attuale: “Con il senno del poi quest’anno avrei fatto praticamente tutto in modo diverso”, ha ammesso.

Il problema chiave di questa stagione è stato il motore: “A livello di telaio, se il progetto è un disastro si può ripartire da zero per l’anno successivo. Farlo con il motore, visti il ciclo di omologazione e il budget cap, non è immediato. Sono progetti dal respiro pluriennale. Speriamo di correggere il tiro l’anno prossimo, ma dall’esterno non si ha la percezione di quanto sia difficile cambiare direzione. È come farlo con una grande nave. L’infrastruttura c’è, però”.

“Sapevamo da anni di essere in ritardo sulla concorrenza in termini di motore, e che il primo anno del nuovo regolamento sarebbe stato difficile. Sarebbe un errore attribuire la performance a un solo fattore. Con valori in campo così ravvicinati come quelli di oggi, ogni dettaglio fa una differenza sostanziale. Non in termini di tempo sul giro, ma di posizione. Ed è sempre più difficile sorpassare. All’inizio della stagione eravamo un po’ persi in termini di erogazione, ma siamo migliorati. Concentrarsi su una singola area costituirebbe un errore. Il messaggio in fabbrica è chiaro. Quando sei un po’ indietro in termini di telaio, si può sempre pensare di recuperare con degli aggiornamenti. Quando si arranca col motore, si sa che sarà così per l’intera stagione. Ma non ci siamo mai arresi. Continueremo a spingere per limare un altro decimo”.

Le difficoltà di Hamilton e Leclerc: “I piloti hanno trascorso gli ultimi vent’anni della loro vita sapendo di dover spingere prima sull’acceleratore, e improvvisamente non era più così. Non voglio dire che non sia più lo stesso sport, ma a volte penso che si sottostimi la portata della sfida. Dopo il periodo difficile tra Miami e Barcellona, Charles ha avuto un buon recupero. Ammetto che abbiamo sottovalutato la sfida che ha affrontato unendosi a un team completamente diverso. Non è solo questione di linguaggio o di software. Anche il volante, la nomenclatura sono differenti. Ci sono così tante cose da digerire che si finisce per lasciare qualcosa sul piatto in termini di performance. Se i valori in campo sono ravvicinati, può rappresentare una differenza sostanziale a livello di posizione. Ed è quello che conta per il pilota”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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