Parma, il profilo di Nicola Campedelli

3 Giugno 2016

Collocato un pezzo da 90 nel ruolo di preparatore atletico, più “di categoria”, ma certo non meno importante, è stata la scelta effettuata dal Parma per il nuovo allenatore in seconda. Al posto di Bruno Redolfi infatti non arriverà un illustre ex crociato, bensì Nicola Campedelli, tecnico emergente, ma già con una buona base di esperienza in categoria, requisito che Lorenzo Minotti aveva indicato come fondamentale.
 
Classe ’79, nativo di Gatteo, da giocatore Campedelli è stato un esterno offensivo di buone qualità, con alle spalle 39 presenze e 2 reti in Serie A tra il 2002 e il 2004 con la maglia del Modena, e poi tanta Serie B, con Cesena e Salernitana, fino al precoce ritiro avvenuto a 30 anni dopo 2 anni di calvario causato da un infortunio all'articolazione tarso-metatarsica di Lisfran.
 
Da lì l’inizio della carriera di allenatore, in Lega Pro con il Bellaria e poi per poche settimane in Serie B al Cesena, tra giugno e settembre 2012, chiamato dal fratello Igor all’epoca presidente del club bianconero.
 
Quindi l’avventura in D, con la Ribelle nel 2014-2015 e poi con la Correggese, dove subentrò a Giacomo Lazzini a fine settembre, affrontando il Parma nella partita persa 5-1 al Tardini il 4 ottobre e avviando la risalita della squadra dopo una partenza disastrosa, prima di essere esonerato a dicembre per contrasti con la società. 
 
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