José Mourinho, la clamorosa ipotesi divide gli appassionati

Articolo di Francesco Lucivero

Dagli Stati Uniti insistono: lo Special One, oggi al Benfica, è tornato nel mirino di una delle sue ex squadre, il Real Madrid.

L’indiscrezione rilanciata da The Athletic, secondo cui il Real Madrid starebbe valutando un clamoroso ritorno di José Mourinho per il dopo‑Arbeloa, ha acceso un dibattito immediato non solo tra i tifosi blancos, ma fra titti gli appassionati di calcio in Europa. L’idea di rivedere lo Special One al Bernabeu più di dieci anni dopo la sua prima esperienza (durata dal 2010 al 2013 con una Liga, una Coppa del Re e una Supercoppa di Spagna in bacheca) è tanto affascinante per alcuni quanto rivedibile per altri.

Per i sostenitori del ritorno, Mourinho rappresenta ancora un simbolo di identità e carattere. La sua prima era madridista ha lasciato qualche cicatrice, ma anche un’impronta mentale che molti ricordano come l’inizio della rinascita poi completata da Zinedine Zidane e Carlo Ancelotti. C’è chi vede in Mourinho l’uomo giusto per gestire uno spogliatoio pieno di personalità, proteggere i giovani talenti e riportare quell’intensità mancata in questa stagione iniziata con Xabi Alonso e proseguita, dopo l’esonero del basco, con il traghettatore Arbeloa.

Dall’altra parte, però, c’è chi ritiene che il calcio di Mourinho appartenga a un’altra epoca. Le sue ultime esperienze, tra alti e bassi, alimentano, almeno per quel che riguarda una parte degli appassionati, dubbi sulla sua capacità di adattarsi al contesto odierno del Real Madrid, auspicando un “gestore” alla Ancelotti piuttosto che un “sergente di ferro” come il portoghese. Sui social, sono tanti i sostenitori del Real secondo i quali il club dovrebbe guardare avanti e non tornare a un passato che ha diviso l’ambiente.

Il fallimento della gestione Alonso e la possibilità di terminare la stagione con zero titoli, per usare un’espressione alla Mourinho, avrebbe convinto la società a guardare a una figura esperta, lasciando perdere per ora l’idea di affidare il gruppo delle Merengues a un tecnico innovatore. Al contempo, Arbeloa tornerebbe a guidare la seconda squadra, accumulando ulteriore esperienza prima del grande salto. Il tempo per decidere non è molto: la suggestione Mourinho, nel bene e nel male, costringe tutti a prendere posizione.

Nato nel 1986, giornalista pubblicista e speaker radiofonico appassionato di comunicazione sportiva e culturale. Nell'ambito di collaborazioni con importanti editori italiani, oltre che di uffici stampa, realizza articoli, interviste e contenuti per web, radio, televisione e social media.

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