Mercato Juventus, con la rivoluzione si riparla di Dusan Vlahovic

Articolo di Nicola Lama

L'attaccante serbo avrebbe seguito con attenzione gli ultimi sviluppi, osservandoli con una certa curiosità.

Con l’approdo di Giovanni Carnevali alla Juventus la parola chiave sarà diplomazia, qualità che accompagnerà il lavoro di chi da oggi avrà il compito di guidare il mondo bianconero. Un approccio necessario per riportare serenità in un ambiente scosso dai numerosi cambiamenti degli ultimi anni e per confermare Luciano Spalletti come figura centrale del nuovo progetto.

La scelta di Carnevali arriva dopo l’addio di Damien Comolli, il dirigente francese che aveva guidato il club per circa un anno — prima come direttore generale, poi come amministratore delegato — e che ha pagato una stagione deludente, diversi errori di mercato e rapporti non idilliaci né con Spalletti né con Giorgio Chiellini. Con lui potrebbe lasciare il club anche il direttore tecnico François Modesto. Carnevali, noto nell’ambiente per essere un negoziatore solido e dalle vedute lunghe, porta con sé una reputazione costruita in anni di lavoro al Sassuolo, dove ha saputo valorizzare talenti e costruire trattative complesse. Non a caso, era già stato al centro di dinamiche di mercato che coinvolgevano direttamente la Juventus, come nel caso di Tarik Muharemovic, difensore bosniaco del Sassuolo sul quale i bianconeri detenevano il 50% sulla futura rivendita.

Questa nuova fase potrebbe anche favorire la riapertura di scenari che fino a poco tempo fa sembravano difficilmente percorribili. Tra questi, suggerisce Tuttosport, c’è persino quello che porta a Dusan Vlahovic.

L’attaccante slavo avrebbe seguito con attenzione gli ultimi sviluppi, osservandoli con una certa curiosità. Attualmente è in vacanza, dato che anche la Serbia non sta partecipando al Mondiale, ma resta raggiungibile e attento a ciò che accade.

Il contesto, del resto, è cambiato radicalmente nelle ultime settimane. Fino a pochi giorni fa la fumata nera sul rinnovo di Vlahovic sembrava aver chiuso definitivamente ogni discorso: il centravanti serbo avrebbe lasciato Torino a parametro zero, con le sue elevate richieste d’ingaggio — circa 8 milioni di euro più un cospicuo bonus alla firma — a rendere impossibile qualsiasi accordo. Anche Giorgio Chiellini aveva confermato la situazione ai microfoni dell’AGI: “A me dispiace molto. È una persona seria ma a queste cifre non rimarrà in Italia, comunque è legittimo che cerchi un altro tipo di ingaggio”. Eppure, il cambio ai vertici societari potrebbe rimescolare le carte in modo inatteso.

Non è escluso, quindi, che la Juventus possa decidere di ripartire da alcune certezze del passato. Del resto, all’interno del club sembra essersi fatta strada una convinzione precisa: spesso la soluzione migliore è quella che ha già dato risultati concreti.

 

Insieme con la musica lo sport è sempre stato al centro dei suoi interessi. Gli piace leggere e scrivere ed è anche appassionato di cinema: il suo idolo è Quentin Tarantino e il suo film preferito è Pulp Fiction.

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